chess, formazione, pnl

Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 2 a cura di Consulenze Tecniche Gualdo Tadino

La PNL nata alla fine degli anni settanta negli Stati Uniti ha profondamente influenzato le trasformazioni della società sottolinea Consulenze Tecniche Gualdo Tadino, in quanto principale attore e agente attivo coinvolto. E’ usata ovunque dalla politica allo sport e in questa sezione di allenamento vedremo quali sono i punti cardine del modello oltre che dare una rapida occhiata alle origini storiche. Sono il matematico Richard BANDLER e il linguista John GRINDER a promuovere lo sviluppo di questo importante modello che codifica i comportamenti universali. Si misero a studiare le attività ipnoterapeutiche di Virginia Satir (esperta nella terapia della famiglia) , di Milton Erikson e di Fritz Peris creatore del modello terapeutico della Gestalt, per cercare di capire l’efficacia del loro modello comunicativo. Il risultato di questa ricerca diede luogo alla creazione avanzata di un modello comunicativo denominato appunto Programmazione Neuro Linguistico. Molti studiosi come Ditts, il linguista Chomsky e l’antropologo Bateson arricchirono le idee iniziali della PNL di nuovi punti di vista e prospettive consentendo un rapido sviluppo della disciplina a livello mondiale. Linguistica, psicologia e cibernetica quindi sono le basi della PNL che nacque in un primo momento da un contesto terapeutico. La definizione base cardine del MODELLO PNL é la seguente: si definisce come lo studio della struttura dell’ esperienza soggettiva e del modellamento dell’ eccellenza, la PNL attinge a tre precise componenti. La componente neuro che riguarda il funzionamento del sistema nervoso, dal connubio delle informazioni che vengono filtrate attraverso i nostri sensi verso la CPU che elabora i dati possiamo arrivare a interpretare nel modo più vicino possibile la realtà vera dell’ oggetto osservato. La componente linguistica che considera il linguaggio come lo strumento principale di rappresentazioni delle elaborazioni citate. Infine abbiamo la componente programmazione che indica come ogni individuo interagisce con il mondo esterno attraverso una sorta di “programmi mentali” che differiscono da persona a persona. In sintesi la struttura delle persone che ottenevano risultati (in ambito terapeutico) era per le osservazioni di Grinder e Bandler in ultima analisi RIPRODUCIBILE e REPLICABILE. Da queste osservazioni nasce il famoso principio del MODELLAMENTO ossia la capacità di capire come funziona il cervello interno (NEURO) attraverso l’analisi del LINGUAGGIO e della comunicazione NON VERBALE. I risultati di tali analisi sono poi organizzati e raccolti nella codifica di PROGRAMMAZIONE o strategia di messa in atto degli schemi che viene usata per arricchire i settori di competenza trasferendo delle informazioni proattive ai soggetti che necessitano di performances particolari. L’eccellenza rappresentata dai migliori terapeuti americani é diventata quindi un modello che può essere insegnato a chiunque voglia apprenderne i segreti. Una volta definita la PNL, conosciamone adesso i presupposti fondamentali, per ora solo a livello di lista con Consulenze Tecniche Gualdo Tadino:

-la mappa non é il territorio

-non si può non comunicare

-la mente e il corpo fanno parte dello stesso sistema

-il risultato di ogni comunicazione non sta nelle intenzioni di chi comunica, ma nella risposta che si ottiene

-dietro ogni comportamento c’è una intenzione positiva

-ogni individuo possiede già dentro di sè tutte le risorse di cui ha bisogno

-se un individuo é in grado di fare qualcosa chiunque la può imparare con particolare accenno quindi al famoso modellamento attraverso l’adattamento del sistema di credenza di chi ha con il suo pattern o mindset realizzato grandi imprese.

Annunci
chess, formazione, pnl

Pensa come un grande maestro nel settore consulenza, puntata 1 a cura di Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra

Sicuri che non c’è una connessione tra il mondo delle consulenze e della persuasione comunicativa e il gioco degli scacchi?! Pensiamo ad esempio alla classica combinazione alfiere prende pedone h7 che bisogna sempre fare con tutti gli accorgimenti analitici del caso sentenzia Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra, quanti elementi ci sono in ballo? Quanti attori sono protagonisti appena calato il sipario: lafiere, la donna sulla casella d1 di norma, il Cf3 che si sposta dando scacco con guadagno di tempo per far passare la regina…questo é un processo meccanico esattamente come lo é il mondo della motivazione all’ acquisto fatta di persuasione verbale, livelli neurologici, domande molto precise ed accurate. Pensate solo a un processo di vendita e paragonatelo all’ aere che decolla e che poi atterra da qualche altra parte, quante fasi e sottofasi possiamo scomporre per gestire stati d’animo e obiezioni e portare il nostro interlocutore sicuri verso un morbido atterraggio senza rischi corrispondente alla fatidica firma? Un professionista della vendita é sicuramente un prestigitatore verbale e sa sondare come un vero detective quale essenza si nasconde dall’ altra parte per guidarla lungo tutto il percorso del processo d’acquisto. Oggi più che mai esistono figure specialistiche per liberare il potenziale insito nel capitale umano delle organizzazioni ed é fondamentale migliorare anche in quei settori noti come consulenze e vendite, leadership, time management, comunicazione persuasiva basata sull’ empatia e cambiamenti di stato. Si perché c’è un aereo che decolla e uno che atterra e sono due dimensioni molto diverse tra loro. La PNL che sia svalutata o meno dalla prostituzione dei mercati poco importa, non é affatto svalutata e ha solide fondamenta, evidenzia Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra. Addentriamoci quindi dentro questo tema della PNL per la vendita. Sfatiamo subito il mito volgare che c’è intorno al mondo della vendita e della sua rappresentazione evocata da questa parola spesso usata a torto come sinonimo di volgarità, vendere é un arte difficile e complicata e come tutte le corporazioni esistono delle botteghe e degli strumenti che servono per raggiungere lo scopo di ogni partita a scacchi, ossia lo scacco matto che coincide con la fatidica firma della firma del contratto. Come l’agonista riguarda le sue partite per capire dove ha sbagliato e che cosa può migliorare, così il venditore che subisce un netto rifiuto al suo processo di acquisto deve interrogarsi su quale leva motivazionale non ha funzionato ed é da migliorare, deve saper gestire i suoi stati d’animo per non rafforzare un sistema di credenze negativo. Siamo quindi nel campo della psicologia e della scienza quindi, senza scomodare Giacobbo. Il cliente ha percepito fiducia e affidabilità dal nostro brand di consulenti? Io venditore sono in grado di creare buone relazioni con iclienti? Sono in grado di non demotivarmi e di recuperare quelle dosi di autostima necessarie a un periodo storto?! Come formatori abbiamo l’onere di intervenire su coloro che si amano poco e che nonhanno molta cura di loro stessi. Sei in grado di trasmettere con congruenza dei valori etici nel tuoprocesso di vendita? E l’attenzione del cliente é sempre alta?! Puoi rattoppare delle situazioni chesembravano andate e irrimediabilmente perdute? La comunicazione é un arte e la PNL fornisce una validacassetta degli attrezzi per recuperare velocemente quelle informazioni che ci servono per avere unavita ricca di successi e soddisfazioni. Un venditore che ottiene buoni risultati é un venditore che si trova in uno stato d’animo positivo e che mette in moto un circolo virtuoso e non vizioso. Un errore molto frequente che si può riscontrare andando in una biblioteca é che il tema del giocatore di scacchi così come quello della vendita viene nella maggior parte dei casi illustrato senza prestare attenzione agli aspetti psicologici. La posisitività delle prestazioni si irradia lo sanno bene gli allenatori di calcio che dopo essere sprofondati in zona calda retrocessione se ne tolgono fuori con il duro lavoro e iniziano a macinare zone positive di performances. Il settore linguistica comportamentale é cruciale nel processo di vendita e non basta studiare come si muove l’areo e dove deve stare in aria se viene a mancare il carburante. La PNL é un modello comunicativo realmente efficace e può aiutare a convertire una trattativa negativa in positiva fidelizzando i propri clienti. I fondatori della PNL si chiesero come mai alcuni colleghi nel campo della cura delle malattie mentali riuscivano dove altri fallivano fino ad individuare dei modus operandi comuni fra tutti coloro che ottenevano risultati significativi. Qual’è il modo di pensare e quali sono le azioni che mettono in atto i venditori di successo? Lo scopriremo durante questa sessione formativa  insieme a Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra.

copy, formazione, seo

E con il gergo troppo tecnico come la mettiamo caro copy? Non vorrai mica subire una immortale come una celebre partita di Anderssen eh?!

Quante complicazioni ha il copywriter in natura eh?! Comunicare in maniera chiara contenuti confusi, scrivere poco e per l’utente oppure fare il contrario magari scrivere per i motori di ricerca in maniera lunga e confusa? Poi la questione del gergo tecnico per il copy é stata chiarita? Se scrivo phishing, cracker, firewall, hacker per attirare nuovi lettori nel mio blog ci riuscirò o il linguaggio é familiare solo a quella particolare tribù?! E se uso termini altolocati come infrastruttura tecnica riuscirò a incrementare il numero abituale di chi freqenta il mio blog?! Ogni professione ha i suoi problemi da risolvere. Andare a farcire i propri post di edulcorati acronimi e sigle di ricco gergo tecnico sorbisce l’effetto opposto se non si é equlibrati nei propri contenuti che si chiamano così perché contengono risorse il focus sarà concentrato sull’inutile. Il gergo si può usare se siamo dentro a un particolare settore o ambiente. Se scrivete GRU nel vostro testo ogni lettore interpreterà questa informazione in maniera differente se la sigla rimanda a diverse ambiguità. Il modo migliore di usare queste anomali linguistiche é quello di usare con il contagocce queste espressioni. Vale sempre il detto conosci il tuo pubblico. E’ generalista o specialista? Poi ci sono anche i contesti se stai scrivendo su Twitter con la limitazione dei 140 caratteri qualche acronimo in più sicuramente si vede e ci sta. Sostanzialmente scrivere solo per i motori di ricerca potrebbe essere interpretato come una forzatura, l’ideale é sforzarsi di essere colloquiali e di immedesimarsi nell’ avventore del bar. E il copy deve fate attenzione perché non deve diventare non solo troppo tecnico ma neanche troppi lagnoso o inutile. Gli articoli si devono scrivere perché risolvono dei problemi se poi in mezzo a tanti contenuti c’è anche un minimo di attenzione ben venga la teoria unificatrice universale degli ammassi astellari. Anche i gerghi di tendenza sono pericolosi perché tutto é mutevole e quello che oggi sembra figo solo domani diventa obsoleto. Poi ci sono quelle espressioni di uso comune che si possono scrivere a go go perché sprofondate nel linguaggio di uso comune come Digital Video Disk per esempio che sta per disco per video disco digitale e che conoscono anche i muri. Per contro non dobbiamo neanche mostrarci stupidi o ignoranti ma il nostro scopo é acquisire autorevolezza e quindi ci poniamo come obiettivo quello di essere competenti ed esperti in quel settore specifico. Insomma da scacchisti verrebbe da dire che ogni scritto deve essere perfetto per stile misura contenuti ritmo e assonanze armoniche come se si stesse creando una propria esclusiva immortale che nella pratica agonistica ha un nome, la famosa partita Adolf Anderssen vs Lionel Adalbert Bagration Felix Kieseritzky visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1018910 … i temi di questo funambolico gambetto di re non sono stabilire quali ingredienti devono essere ok per un coctail di successo ma il tema del vantaggio di sviluppo e dei sacrifici in bilico sull’ abisso per arrivare a un matto leggendario, ovvero come dire fare una bella ciambella con il buco. Sembra che il nero in questa partita poteva difendersi con successo ma ha fatto dell’ ingordigia il suo vizio capitale che lo ha portato al tracollo. Lionel Adalbert Bagration Felix Kieseritzky (1 January 1806 [O.S. 20 December 1805] in Tartu – 18 May [O.S. 6 May] 1853 in Paris) was a Baltic German chess master, famous primarily for a game he lost against Adolf Anderssen, which because of its brilliance was named “The Immortal Game”. Certo che essere famosi dà più soddisfazione quando hai inferto un insuccesso piuttosto che subirlo, ma anche questa é un altro tema che potrai approfondire sul network progetto formativo Umbriaway Consulting

formazione, reputation brand, seo

Reputation brand la storia infinita

Tu hai un brand, hai un prodotto servizio, hai delle caratteristiche per quel prodotto servizio che vengono apprezzate e che con la propagazione del passaparola quelle voci si diffondono a macchia d’olio creano delle categorizzazioni nel motore di ricerca e la reputation brand di conseguenza acquisisce grandi benefici. Gli head hunter utilizzano come prassi questo iter operandi ma il problema centrale é che arginare cattive influenze é un esercizio che deve andare oltre le canoniche due pagine di risultati. Blog , forum, siti di news, il perimetro di indagine non é circoscritto solo ai risultati dei motori di ricerca. Non tutti i contenuti legati a quel brand sono all’ interno della banca dati di un motore di ricerca. Esistono numerosi strumenti software gratuiti e anche a pagamento che svolgono il compito di raccogliere informazioni sul nome da tutelare, cercando in maniera capillare ovunque e nons olo nei motori di ricerca. Questi strumenti operano una razionalizzazione sistematica sondando ogni angolo imperscrutabile del web e mostrando una sintesi edificante come risultato. E’ buona prassi usare orima strumenti di ascolto gratuiti e solo dopo approfondire le indagini per intervenire successivamente con strumenti professionali a pagamento.Come sempre la politica del passo alla volta é premiante, l’idea di fondo di rispettare tutta la sequenza operativa per ottenere la revisione critica della propria reputation brand passa attraverso la scomposizione dei vari momenti, dall’ individuazione delle zone erronee fino alla loro revisione. Una volta definiti gli obiettivi del check-up reputazionale occorre allargare l’analisi al contesto dei concorrenti, neolaureati, aziende o professionisti che operano nello stesso settore, in modo da riuscire una percezione più completa del rischio rispetto alla propria categoria di riferimento e concentreremo attenzione e ofcus anche su quelle aree che sono forti o deboli e per capire se c’è da intervenire da qualche parte per migliorare. Una vota cercate le informazioni possono verificarsi vari casi: compariranno solo risultati positivi in linea con le proprie aspettative, compariranno risultati negativi, oppure non ci sarà null di pertinente o infine compariranno pochi risultati e magari non in posti visibili e accessibili e non con il contenuto agognato e desiderato. C’è da tenere conto che tutte queste analisi sono mutevoli e sempre dinamiche e un risultato personalizzato ottenuto sul momento ha un valore solo in quel frangente ma non può essere contestualizzato come valore assoluto. E’ bene tenere presente che non esiste una situazione in cui una situazione sia completamente al riparo da rischi reputazionali. Ci sono molte variabili che influenzano i processi nei motori di ricerca. Il punto é che sono necessari strumenti di monitoraggio per sondare la rete in modo da tenere sempre la situazione sotto controllo, in modo da individuare eventuali contenuti per noi e la nostra azienda e intervenire. Nel terzo e quarto caso le vostre difese agli attacchi reputazionali saranno molto basse, con la barriera immunitaria indebolita le possibilità di contrarre la malattia sono maggiori. La metafora medica funziona, per costruire un buon fisico o un buon nome servono anni di allenamento e di corretta alimentazione, lì dove c’è un deficit potenziale bisogna intervenire con gli integratori alimentari e cure farmatologiche , in rete un fisico robusto e una sana e corretta costituzione si costruiscono con contenuti di valori e interazioni di qualità che rafforzano la credibilità del proprio marchio-servizio presso terzi. Google non dimentica nessun elemento della nostra vita anche se non siamo noi a pubblicarlo, giornalisti, blogger, amici e conoscenti scrivono di noi e ogni commento post o tweet risulta potenzilmente lesivo se non si é costruito prima un marchio credibile, autorevole e trasparente.

chess, copy, formazione

Ma quando vai a fare la spesa dentro ci metti mosse tipo il 20 Cavallo in h7 giocata nella Kasparov vs Marjanovic?

Garry Kasparov vs Slavoljub Marjanovic é uno spaccato didattico sull’ arte dell’ attacco. Ogni scacchista dovrebbe avere il suo eroe a cui ispirarsi un modello di comportamento da cui attingere. Quello che c’è di positivo in Kasparov e la sua concezione di sacrificio chi lo ha visto sul video https://youtu.be/SMe-hvCwTRodi un’altra celebre partita sa che le grandi opere d’arte non nascono per caso ma seguoino un iter travagliato e complesso. Vincere una partita con un sacrificio dove hai visto tutte le mosse e contromosse, bè l’orco di Baku lo fa e allora c’è da imparare, link http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1069877…la partita finisce velocemente in meno di trenta mosse: 1. d4 Nf6 2. c4 e6 3. Nf3 b6 4. g3 Bb7 5. Bg2 Be7 6. O-O O-O 7. d5 ed5 8. Nh4 c6 9. cd5 Nd5 10. Nf5 Nc7 11. Nc3 d5 12. e4 Bf6 13. ed5 cd5 14. Bf4 Nba6 15. Re1 Qd7 16. Bh3 Kh8 17. Ne4 Bb2 18. Ng5 Qc6 19. Ne7 Qf6 20. Nh7 Qd4 21. Qh5 g6 22. Qh4 Ba1 23. Nf6….e la mossa 20 Ch7 é la ciliegina sulla torta. Di nuoco ci troviamo di fronte a una simpatica situazione: ce sta gente per dirla alla romanesca che fa le cose difficili con leggerezza. Questo però lo dovrebbe fare anche a chi aspira a diventare un buon copywriter per esempio, scrivere per il web significa snellire, categorizzare, semplificare, procedere per gradi in modo da mostrare un intero arcipelago solo a piccoli pezzi per dare il tempo al lettore consumatore una buona digeribilità. Le istruzioni passo passo partono da un inizio e finiscono con una fine! Un pòcome la partita a scacchi che finisce come lo scacco matto di cui sopra inferto dal bianco. Se da copy state affrontando argomenti troppo tecnici occorre interrogarsi e chiedersi se dall’ altra parte c’è lo stesso livello di competenza e se é il caso di guidarli passo passo verco conoscenze maggiori incrementate per gradi. C’è modo e modo per fare una guida come buttarsi dal trampolino e vivere felici senza cicatrici. Che fai inizi a partire dal trampolino o dici prima che ce sta l’acqua e il bagnino e che la piscina non deve stare vuota? Dipende a chi ti rivolgi. Bisogna guidare il lettore verso un processo completo o posso evitare di raccontare cose scontate e banali? Veramente scontate o banali o certe informazioni vanno comunque trasmesse? In fondo se vai a comprare qualcosa al supermercato entri nel supermercato, prendi il carrello, valuti la merce, scegli la merce, metti la merce nel carrello, porti la merce alla cassa, paghi, rimetti a posto il carrello e ti porti via la merce. Il copy non deve dare per scontato il fatto che alcune azioni come guidare la macchina o suonare il piano siano solo azioni riconducibili a guidare la macchina o suonare il piano. Dentro a queste semplici azioni si può scomporre l’universo e bisogna chiedersi se l’utente ha necessità di sentirsi dire cose che già conosce o forse cose che non sa. Il punto é come aspirante copy al top: quando scrivi la metti la merce nel carrello e segui dei passaggi numerati? Certamente é importante descrivere una sola azione per ogni passaggio senza essere troppo prolissi e senza creare confusione. Può anche capitare che l’utente a cui la racconti non sappia che cosa sia il corridoio di frutta e verdura e in tal caso non devi fare finta che sia assodato ma il concetto va spiegato in maniera tempestiva. Chi conosce bene i supermercati sa bene che quando entra deve prendere un carrello ma tu scrivi per quale pubblico? Sapevi che c’è anche chi ha bisogno di veloci ripassi? L’arte del copywriting ha dei confini di scrittura molto vasti e impalababili l’unico modo é quello di esplorarli sfruttando l’occhio bionico di Umbriaway Consulting che in uno dei prossimi articoli di approfondimento affronterà la spinosa questione del gergo e del linguaggio troppo settoriale dove ci chiederemo quanto necessità hanno i nostri affezionati lettori di essere inondati dal gergo tecnico anche se trattasi di un post particolare, quanto sono esperti in quella materia specifica.

chess, formazione, seo

L’arte del controattacco secondo Shamkovich: ma il suo modo di rendere facili le cose complicate sulla scacchiera vale anche per la SEO?

Come di consueto gli articoli strategici di Umbriaway Consulting toccano di pari passo temi tecnologici ma anche scacchistici perché le analogie tra le nuove tecnologie e questa disciplina sono tantissime non solo in un ottica di strategie digitali per l’amplificazione di un brand aziendale. Nella partita John Fedorowicz vs Leonid Alexandrovich Shamkovich giocata a New York nel 1980 assistiamo a un piccoloo saggio da manuale sul tema del controattacco. Al momento di giocare 13..Td8 Shamkovic commenta: the beginning of a counter-attack on the d-file.There is no time to castle – 13…0-0 is met by 14.c4 b4 15.e5…molto bello e da antologia per un libro sulla king hunting il matto preso Da Fedorowicz preso per una miniatura “espansa”, presa sotto le trenta mosse. L’arte di individuare posizioni difficili da sostenere e di valutare contromisure efficaci e anche soluzioni eccezionali per sopravvivere rientra in questa partita che dal punto di vista dell’ eleganza merita di essere menzionata come un piccolo gioiello stilistico all’ insegna del famoso “simple chess” propugnato dai GM che riescono a far sembrare facili cose tremendamente complicate, partita seguibile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1043010. Questa arte della semplificazione che Shamkovic ostenta però é più complicata da mostrare quando si parla di Google e di SERP e davvero per un seo specialist c’è tanto da studiare per capire come lavora un algoritmo ed evitare errori banali. Molti dei nuovi ritrovati tecnologici iniziano a lavorare per autoapprendimento, le nostre scelte sulo web toccano i motori che ci rispondono influenzando la vista stesse dei nostri interessi di mercato. Può capitare quindi di vedere pubblicità molto vicine ai nostri interessi solo perché in passato abbiamo manifestato di visionare questo o quel prodotto per un ipotetico acquisto. In passato i backlink facevano miracoli ma oggi questa strategia viene penalizzata per vedere la propria chiave in cima nel posizionamento organico della SERP. Un professionista per illustrare l’evoluzione della figura del seo specialist in un convegno ha dichiarato: una volta la seo somigliava a una gara di formula uno. Oggi invece é come attraversare una giungla in jeep. Prima facendo un sito ben ottimizzato e poi ricamandoci sopra una marea di backlink si toccava il vertice delle prime posizioni oggi invece si rischia di finire dalla serie A non solo in serie C ma anche al campionato della parrocchia. Il problema tecnico quindi rimane come districarsi tra una miriade di strade per arrivare alla meta visto che alcune porteranno dove c’è il nulla, altre saranno difficili da percorrere e impatricabili e solo poche saranno performanti per arrivare allo scopo. Ci siamo fatti l’idea che di solito l’utente compie prima una ricerca, il motore di ricerca estrapola i risultati che ritiene pertinenti per quella ricerca, ordina i suoi risultati in base ai suoi algoritmi di popolarità e infine mostra i risultati all’ utente. Semplice e lineare ma di fatto le cose potrebbero essere più complesse tipo: il motore di ricerca deduce l’argomento che l’utente sta cercando, deduce le intenzioni di ricerca dell’ utente, estrapola i documenti interessati, manda ad algoritmi specializzati (foto e video), ordina i risultati in base ai suoi algoritmi di popolarità, personalizza i risultati in base alle informazioni che ha sull’ utente e sulla ricerca e infine dopo un processo estenuante rilasciai risultati. Come si evince la partita di scacchi mostrata é totalmente collegata a quello che fa un motore di ricerca dal versante opposto ossia mentre il GM rende facili le cose impossibili, nella SERP accade che una cosa semplice viene masticata e resa complessa ed elaborata per rilasciarla come apparentemente facile, ma di semplice non c’è nulla in questo processo. I fattori SEO quindi variano da SERP in SERP. Bisogna sfatare il luogo comune che una persona che cerca informazioni a Sorrento riceva in cambio le stesse informazioni di un utente che cerca quello stesso tipo di informazioni a Ivrea visto che Google prima fa tutto un lavoro di personalizzazione adattandosi ai gusti e alle esigenze del suo utente ideale e basandosi sul concetto di categorizzazione. Ricerche, utenti e siti web sono inseriti da Google all’ interno di categorie ben precise questo é quello che differenzia questo motori da altri. Se qualcuno scrive PANDA nella casella search che cosa succede? Che risultati vengono fuori? Parliamo di una vettura? Di una macchina? All’ inizio il motore copre una vasta gamma di argomenti ma poi quello che fa é ordinare questi elementi in base ai dati storici in possesso sull’ utente. Un animalista convinto potrebbe non vedere una macchina se il suo brand acquisito dai database di Google lo vedono attivo come sostenitore pro natura. Al contrario un fanatico di meccanica che ha al suo attivo centinaia di ricerche su vettori cilindrate e motori é molto probabile che veda nei primi posti tra i risultati la sua vettura. Speriamo come Umbriaway Consulting di avervi confuso volutamente le idee per sfatare quel luogo comune che vuole l’utente schiacciare un bottone e ricevere indietro come feedback un risultato veloce e diretto. Vero ma in mezzo c’è tutta una giungla da esplorare, seguiteci come Umbriaway Consulting!