social media marketing Umbria
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Ti chiami Fred Dewhirst Yates? Allora non potrai mai battere Alexander Alekhine a meno che ti metti a studiare seriamente CodeIgniter!

social media marketing UmbriaMa come fai a ottenere dei risultati a scacchi se hai un cognome simile Fred Dewhirst Yates? Dove vuoi andare! Eppure nella Alexander Alekhine vs Fred Dewhirst Yates “The Yates Motel” (game of the day Jan-28-2016) Karlsbad (1923), Karlsbad CSR, rd 7, May-06 King’s Indian Defense: Fianchetto. Karlsbad Variation (E62) 0-1 indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1012179. Dalla mossa 33 in poi il bianco é costretto a ballare la danza di san vito come un tarantolato posseduto. Una brutta giornata agonisticamente parlando per il sommo Alekhine. Tornando ai nostri piccoli progressi risicati sul versante MVC Codeigniter certamente lavorare con un framework é meglio che dedicarsi a sviluppare classi da zero anche se ci sono altri vantaggi! Ad esempio proba e riprova é saltato fuori http://www.farwebdesign.com/codepagination/ che male non fa l’importante é ricordare che bisogna richiamare il controller dopo la pagina index.php e successivamente anche eventuale metodo incluso nel controller, più a facile a farsi che a capirsi ricorda social media marketing Umbria. Ma come hai fatto a fare http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/ questo fantastico sito web? Quali accorgimenti hai messo in atto, quali tutorial ti sei letto? Di sicuro qui ho trovato numerose risposte a tutti i miei perché: https://umbriawaynoir.wordpress.com/2018/01/17/un-posto-al-sole-di-codeigniter-prima-puntata-della-telenovelas-quando-arrivi-a-zurigo-nel-1953-come-alice-senza-pillola-blue-e-ti-ritiri-dal-torneo-perche-hai-visto-che-quei-giocatori-sono-delle-el/ .A questo punto la telenovelas prosegue visto che le cose che ci sono scritte hanno un riscontro scientifico dimostrato nella realtà! Siccome stiamo creando un database che visualizza delle notizie di gossip dobbiamo inserire gente come Belen in un database quindi il passo successivo sarà quello di creare la tabella all’ interno del nostro servizio in rete che ospita un DB MySql in questo caso:

CREATE TABLE news (
id int(11) NOT NULL AUTO_INCREMENT,
title varchar(128) NOT NULL,
slug varchar(128) NOT NULL,
text text NOT NULL,
PRIMARY KEY (id),
KEY slug (slug)
);

fatto questo serve una abilitazione per mettere in moto il DB quindi bisogna creare un file sotto la directory model di nome News_model.php che conterrà al suo interno il seguente codice:

<?php
class News_model extends CI_Model {

public function __construct()
{
$this->load->database();
}
}

public function get_news($slug = FALSE)
{
if ($slug === FALSE)
{
$query = $this->db->get(‘news’);
return $query->result_array();
}

$query = $this->db->get_where(‘news’, array(‘slug’ => $slug));
return $query->row_array();
}

social media marketing Umbriama invece seguire il facile tutorial che si trova all’ indirizzo https://codeigniter.com/user_guide/tutorial/news_section.html no?! Certo che si, questo ci dà modo di approfondire alcune problematiche sul file database.php che si trova dentro la directory config e che fa configurato con i parametri di collegamento al DB. Ma Codeigniter che limitazioni ha ha a livello di free software, ecco la risposta dal download ufficiale: La licenza MIT (MIT) Copyright (c) 2014 – 2018, British Columbia Institute of Technology: l’autorizzazione è concessa, a titolo gratuito, a chiunque ne ottenga copia di questo software e dei relativi file di documentazione (il “Software”), da trattare nel Software senza restrizioni, inclusi senza limitazioni i diritti utilizzare, copiare, modificare, unire, pubblicare, distribuire, sublicenziare e / o vendere copie del Software e per consentire a chi è il Software fornito a tal fine, alle seguenti condizioni: La suddetta nota sul copyright e questo avviso di autorizzazione devono essere inclusi in tutte le copie o parti sostanziali del software. IL SOFTWARE VIENE FORNITO “COSÌ COM’È”, SENZA GARANZIA DI ALCUN TIPO, ESPLICITA O IMPLICITO, INCLUSO, IN VIA ESEMPLIFICATIVA, LE GARANZIE DI COMMERCIABILITÀ, IDONEITÀ PER UN PARTICOLARE SCOPO E NON VIOLAZIONE. IN NESSUN CASO IL AUTORI O DETENTORI DI COPYRIGHT SARANNO RESPONSABILI PER QUALSIASI RECLAMO, DANNO O ALTRO RESPONSABILITÀ, ANCHE IN UN’AZIONE DI CONTRATTO, TORT O ALTRIMENTI, DERIVANTI DA, FUORI O IN COLLEGAMENTO CON IL SOFTWARE. Insomma il tutto si può riutilizzare liberamente! Fortunatamente o fortunosamente il pacchetto di download viene dotato anche di manuale interno per districarsi fin da subito a un uso massivo dell’ architettura MVC non proprio user-friendly all’ inizio! E se incontri problemi con il DB? Ti sei ricordato della cartella config presente dentro la cartella controllers? Ti dei ricordato del file autoload.php? Ti sei ricordato della stringa da configurare $autoload[‘libraries’] = array(‘database’); Dal punto di vista dinamico funziona che il controller fa da intermediario rispetto al blocco modello e alla directory vista che come dice il nome presenta le strutture visive dei dati mentre la logica di programmazione si trova nel modello. I metodi del controller si possono richiamare direttamente da URL, dopo la index.php digitando il nome dopo lo slesh tipo http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/index.php/news dove la index é la pagina di default che serve come riferimento base sempre e news invece costituisce il metodo richiamato. La questione delle maiuscole é importante soprattutto nella dichiarazione delle funzioni all’ interno del controller tipo class Pages extends CI_Controller { dove presumibilmente questo Page va a richiamare la cartella presente all’ interno della View tramite inclusione dentro la funzione specifica così analogamente a quanto avveniva con la logica di default presente al momento del download con welcome.php che al suo interno ospitava class Welcome extends CI_Controller { che a sua volta al suo interno richiamava il folder sotto la vista con $this->load->view(‘welcome_message’); This fa riferimento al controller corrente e va da sé che si possono mettere in piedi tanti controllor diversi a seconda delle funzionalità da mettere in piedi ciascuno che dialogherà trait d’union contemporaneamente con modello e vista. Invece di scrivere le operazioni del database direttamente nel controller, le query devono essere inserite in un modello, in modo che possano essere facilmente riutilizzate in seguito. I modelli sono il luogo in cui recuperare, inserire e aggiornare le informazioni nel database o in altri archivi dati. Rappresentano i tuoi dati. I dati vengono recuperati dal controller tramite il nostro modello, ma non viene ancora visualizzato nulla. La prossima cosa da fare è passare questi dati alle viste. E quando richiamo un metodo ad esempio quello citato precedentemente da social media marketing Umbria http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/index.php/news e mi salta fuori qualcosa del tipo:

A PHP Error was encountered

Severity: Compile Error

Message: Cannot redeclare News::view()

Filename: controllers/News.php

Line Number: 21

Backtrace:

significa che stai facendo il tuo lavoro di sviluppatore perché le grane da risolvere sono la sua essenza primaria e la mission per cui la sua carcassa esiste sul piano fisico! E con questo social media marketing Umbria ha finito la prima puntata, nel prossimo step verrà fatta la quadratura del cerchio e la revisione! ATTENZIONE, nota molto importante, anzi IMPORTANTISSIMA, quando si dichiarano le classi all’ interno del modello o del controllers lo si fa in maniera maiuscola, quando queste classi si estendono occorre UTILIZZARE LA LETTERA MAIUSCOLA, altrimenti nel fare il DEBUG si corre il rischio di farsi internare per esempio se creo un modello con questa sintassi class News_model extends CI_Model { il file non lo posso chiamare news_model se no bisogna imprecare in cirillico! Analogamente avviene per la classe default che ci ritroviamo nel download se creo questa classe per caricare una vista class Welcome extends CI_Controller { come devo chiamare il file chiede social media marketing Umbria? Con la lettera minuscola o maiuscola? Un altro errore molto frequente che si ritrova é quando apro l’estensione del CI_Controller con la graffa e poi faccio enormi pasticci NON CHIUDENDOLA UNA SOLA VOLTA IN FONDO, Visual Studio Code come editor aiuta perché con il suo plug in BRACKET PAIR COLORIZED può sottolineare questo errore o negligenza. Comunque correggendo tutti questi errori vedere l’effetto che fa con una applicazione ovviamente ancora un pò incompleta: http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/index.php/news nel senso che dobbiamo preoccuparci magari di estendere il dettaglio della notizia con nuove implementazioni!

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Problem Solving: e adesso come applico la paginazione su un modello scacchiera MVC?!

social media marketing UmbriaPrima di affrontare questa spinosa questione con social media marketing Umbria torniamo al tema delle mosse impossibili che scaturiscono dalla trasgressione dei principi generali, in questo caso lo sviluppo. All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1102375 abbiamo un bianco in forma che alla domanda mi sta attaccando il cavallo sulla casa d4 che si fa? Risponde e chi se ne! La partita finisce con il consueto tiro al piccione sul povero re nero rimasto IMPALATO al centro della scacchiera sulle colonne D ed E! Il problema della paginazione in MVC é simile ai geroglifici dell’ antico egizio, o hai studiato Champollion oppure brancoli nel buio. Lo si sa la paginazione essere anche in assenza di MVC già molto scorbutica e dove mettere in mano per risolvere una visualizzazione funzionale di record nella pagina non lo si sa bene, per cui ci si muove come un dinosauro cieco in una notte insonne dentro un gran canyon. Vediamo un pò di suggerimenti cercati in rete. Tizio suggerisce: creare una classe che calcoli il limite e l’offset corretti in base alla pagina. L’impaginazione è un gioco di numeri basato sulla quantità totale di record, record per pagina e pagina corrente. Merita una classe separata. Quindi puoi anche posizionare alcune logiche di visualizzazione in quella classe per creare dropdown di paginazione, nav e / o il javascript a discesa se odi anche ripetere tutte queste cose. Potresti persino renderlo una classe separata che richiede un oggetto di impaginazione:

controller

$pagination = new Pagination(10,1200,3);
$offset = $pagination->getOffset();
$limit = $pagination->getLimit();

view

$pages = $pagination->getPages();
$page = $pagination->getPage();
$total = $pagination->getTotal();
$pagination->makeMenu();

Qualcun altro suggerisce un approccio con Zend Paginator. C’è anche Sempronio che suggerisce di definire una classe per passarla alla vista:

<!–
<?
// IN CONTROLLER
$dataSet = array(1,2,3,4,5,6,7,8,9,10);

$currPage = ($_GET[“pg”])?$_GET[“pg”]:1;

$pagination = new Pagination(sizeof($dataSet), 2, $currPage);

// IN VIEW

// Use default styling/automatic generation
echo $pagination->getLinksHtml(“http://localhost/paginationtest.php&#8221;, “pg”);

// custom styling
for($i=1; $i<=$pagination->getNumPages(); $i++) {
//etc etc
}
?>

<?
class Pagination
{
private $totalItems;
private $itemsPerPage;
private $currPage;

public function __construct($totalItems, $itemsPerPage, $currPage)
{
$this->totalItems = $totalItems;
$this->itemsPerPage = $itemsPerPage;
$this->currPage = $currPage;
}

public function getLinksHtml($baseUrl, $pageVar)
{
$html = “”;

if ($this->hasPrev()) {
$html .= ‘<a href=”‘.$baseUrl.’?’.$pageVar.’=’.($this->currPage-1).'”>’;
$html .= ‘Previous’;
$html .= ‘</a> ‘;
}

for($i=1; $i<=$this->getNumPages(); $i++) {
if ($i != $this->currPage) {
$html .= ‘ <a href=”‘.$baseUrl.’?’.$pageVar.’=’.$i.'”>’.$i.'</a> ‘;
} else {
$html .= ‘ ‘.$i.’ ‘;
}
}

if ($this->hasNext()) {
$html .= ‘ <a href=”‘.$baseUrl.’?’.$pageVar.’=’.($this->currPage+1).'”>’;
$html .= ‘Next’;
$html .= ‘</a>’;
}

return $html;
}

public function hasPrev()
{
if ($this->currPage > 1) {
return true;
} else {
return false;
}
}

public function hasNext()
{

if ($this->currPage < $this->getNumPages()) {
return true;
} else {
return false;
}
}

public function getNumPages()
{
$numPages = ceil($this->totalItems/$this->itemsPerPage);

return $numPages;
}
}
?>

–>

approfondire tali problematiche all’ indirizzo: https://www.sitepoint.com/. Altri contributi si possono trovare su GIT:

<!–

<?php
/**
* MVC core class
* @category MVC
* @package Pagination
* @author Ross Masters <ross@php.net>
* @copyright Copyright (c) 2009 Ross Masters.
* @license http://wiki.github.com/rmasters/php-mvc/license New BSD License
* @version 0.1
*/
namespace MVC;
/**
* Pagination class
* Provides a simple pagination interface for selecting groups of records.
* @category MVC
* @package Pagination
* @copyright Copyright (c) 2009 Ross Masters.
* @license http://wiki.github.com/rmasters/php-mvc/license New BSD License
*/
class Pagination
{
/**
* Total records available in the table
* @var int
*/
private $total;
/**
* Records to return per set (or page)
* @var int
*/
private $perSet;
/**
* Number of the current set (1+) (or page)
* @var int
*/
private $setNumber;
/**
* Sets available based on total and perSet
* @var int
*/
private $sets;
/**
* Constructor
* @param int $setNumber Current set number (or page)
* @param int $perSet Number of records to return per set
* @param int $total Total records in table
*/
public function __construct($setNumber, $perSet, $total) {
$this->perSet = (int) $perSet;
$this->total = (int) $total;
$this->sets = (int) ceil($this->total / $perSet);
$this->setNumber = $this->changeSet((int) $setNumber);
}
/**
* Change the set to another number
* @param int $setNumber New set number
*/
public function changeSet($setNumber) {
// Minimum set number
if ($setNumber < 0) {
$setNumber = 1;
}
// Maximum set number
if ($setNumber > $this->sets) {
$setNumber = $this->sets;
}
return $setNumber;
}
/**
* Return the number of records to return
* If there are more than Pagination::perSet records return
* maximum per set otherwise return the amount of records
* left to fetch.
* @return int Number of records
*/
public function getCount() {
// Remainder of records
$rem = $this->total – ($this->perSet * ($this->setNumber – 1));
// Return maximum number of records if greater than perSet
if ($rem > $this->perSet) {
return $this->perSet;
}
// Otherwise return number of records (lt perSet)
return $rem;
}
/**
* Get the offset (records onwards from 0)
* @return int Offset
*/
public function getOffset() {
$offset = ($this->perSet * ($this->setNumber – 1));
return ($offset < 1) ? 0 : $offset;
}
/**
* Get the current set number
* @return int Current set number
*/
public function getSetNumber() {
return $this->setNumber;
}
/**
* Get total number of sets available
* return int Sets available
*/
public function getSets() {
return $this->sets;
}
}

–>

Anche su You Tube alla voce paginazion class saltano fuori cose interessanti tipo https://youtu.be/1SB0k3a3rNc e https://youtu.be/u-9jqRyWjvk per esempio mentre all’ indirizzo https://www.startutorial.com/articles/view/php-pagination-tutorial ci viene offerta anche la possibilità di scaricare lo zip da git hub con il file paginator.php:

<!–
<?php
/**
*@author The-Di-Lab
*@email thedilab@gmail.com
*@website http://www.the-di-lab.com
*@version 1.0
**/
class Paginator {
public $itemsPerPage;
public $range;
public $currentPage;
public $total;
public $textNav;
private $_navigation;
private $_link;
private $_pageNumHtml;
private $_itemHtml;
/**
* Constructor
*/
public function __construct()
{
//set default values
$this->itemsPerPage = 5;
$this->range = 5;
$this->currentPage = 1;
$this->total = 0;
$this->textNav = false;
$this->itemSelect = array(5,25,50,100,’All’);
//private values
$this->_navigation = array(
‘next’=>’Next’,
‘pre’ =>’Pre’,
‘ipp’ =>’Item per page’
);
$this->_link = filter_var($_SERVER[‘PHP_SELF’], FILTER_SANITIZE_STRING);
$this->_pageNumHtml = ”;
$this->_itemHtml = ”;
}

/**
* paginate main function
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return type
*/
public function paginate()
{
//get current page
if(isset($_GET[‘current’])){
$this->currentPage = $_GET[‘current’];
}
//get item per page
if(isset($_GET[‘item’])){
$this->itemsPerPage = $_GET[‘item’];
}
//get page numbers
$this->_pageNumHtml = $this->_getPageNumbers();
//get item per page select box
$this->_itemHtml = $this->_getItemSelect();
}

/**
* return pagination numbers in a format of UL list
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @param type $parameter
* @return string
*/
public function pageNumbers()
{
if(empty($this->_pageNumHtml)){
exit(‘Please call function paginate() first.’);
}
return $this->_pageNumHtml;
}

/**
* return jump menu in a format of select box
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return string
*/
public function itemsPerPage()
{
if(empty($this->_itemHtml)){
exit(‘Please call function paginate() first.’);
}
return $this->_itemHtml;
}

/**
* return page numbers html formats
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return string
*/
private function _getPageNumbers()
{
$html = ‘<ul>’;
//previous link button
if($this->textNav&&($this->currentPage>1)){
echo ‘<li><a href=”‘.$this->_link .’?current=’.($this->currentPage-1).'”‘;
echo ‘>’.$this->_navigation[‘pre’].'</a></li>’;
}
//do ranged pagination only when total pages is greater than the range
if($this->total > $this->range){
$start = ($this->currentPage <= $this->range)?1:($this->currentPage – $this->range);
$end = ($this->total – $this->currentPage >= $this->range)?($this->currentPage+$this->range): $this->total;
}else{
$start = 1;
$end = $this->total;
}
//loop through page numbers
for($i = $start; $i <= $end; $i++){
echo ‘<li><a href=”‘.$this->_link .’?current=’.$i.'”‘;
if($i==$this->currentPage) echo “class=’current'”;
echo ‘>’.$i.'</a></li>’;
}
//next link button
if($this->textNav&&($this->currentPage<$this->total)){
echo ‘<li><a href=”‘.$this->_link .’?current=’.($this->currentPage+1).'”‘;
echo ‘>’.$this->_navigation[‘next’].'</a></li>’;
}
$html .= ‘</ul>’;
return $html;
}

/**
* return item select box
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return string
*/
private function _getItemSelect()
{
$items = ”;
$ippArray = $this->itemSelect;
foreach($ippArray as $ippOpt){
$items .= ($ippOpt == $this->itemsPerPage) ? “<option selected value=\”$ippOpt\”>$ippOpt</option>\n”:”<option value=\”$ippOpt\”>$ippOpt</option>\n”;
}
return “<span class=\”paginate\”>”.$this->_navigation[‘ipp’].”</span>
<select class=\”paginate\” onchange=\”window.location=’$this->_link?current=1&item=’+this[this.selectedIndex].value;return false\”>$items</select>\n”;
}
}
–>

A questo punto pensavamo di esserci chiariti le idee con social media marketing Umbria e invece no, siamo punto e da capo. Si vabbé adesso che ho tutte queste belle informazioni come le applico nella pratica di un cms mvc tipo http://www.farwebdesign.com/aforismimvc ? La risposta é dentro di te ma é sbagliata !

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wordpress, le relazioni gerarchiche e quelle patte un pò così!

All’ indirizzo https://umbriawaynoir.wordpress.com/2018/01/11/zoltan-ribli-e-le-aperture-inglesi-perfette-quando-alla-mossa-21-un-cavallo-salta-sulla-casa-e6-ed-e-subito-punto/ abbiamo visto le gerarchie affrontate alle pagine di wordpress cosa succedeva quando non trovando gli alementi di livello uno si passava a cercare i muletti di altri livelli fino ad arrivare alla famosa index.php. Adesso dalla pagina saltiamo al singolo post e cerchiamo di visualizzare come lavora la gerarchia. Anche qui ho una situazione dove il primo elemento cercato sarà single-postype.php e lì dove non si trova il tutto trasla a single.php e qualora dovesse non trovarsi anche questo file si arriverebbe all’ index.php. Così per quanto avveniva per page.php anche per single.php parliamo di una pagina che gestisce staticamente i contenuti mentre per la pagina single-postype mil discorso é più complesso in quanto possiamo personalizzarla anostro piacimento. Questa é la logica della strategia di ricerca per i singoli articoli. Per le verifiche sul campo basta rinominare a turno i file critici e testare le visualizzazioni a video magari scrivendo dei tag h1 che ne esaltano l’identificazione (questa é la index.php per esempio). Per il settore is_single del grafico al momento é tutto e non ci resta che affrontare un discorso altrettanto dinamico sulla Kasparov – Timman match quarta di Hilversum 1985 dove alla mossa 26 il nero vede e attua la possibilita di andare a catturare un pezzo. Peccato che nel frattempo i pedoni del bianco vengono spinti fino a ridosso della promozione mettendo in difficoltà lo schieramento avversario ma con risultato finale a sorpresa! Sembra che il giovane K amasse vincere in maniera spettacolare contro Timman vedere ad esempio partite come http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070170 oppure http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070216 però nella partita immortalata il tutto si delinea come patta spettacolare dopo una serie scoppiettante di fuochi di artificio.

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Web Marketing Umbria: scacco matto ad Angular, prima puntata

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Gli scacchi sono un luogo fertile ricco di complessità, ma l’aspirante sviluppatore può ritrovare queste convulse strutture ovunque, soprattutto nella tecnologia Google denominata Angular o persino nello studio della lingua inglese, sottolinea web marketing Umbria. Quindi andiamo a sviscerare i legami sottili che collegano in maniera metafisica questi tre contenitori, ossia gli scacchi, con lo studio della lingua inglese e lo sviluppo di applicazioni web, una triade perfetta dagli aspetti potenzianti. Iniziamo prendendo in esame la partita Tal vs Portish giocata a Niksic nel 1983 sicuramente non molto convenzionale come logica lineare vulcaniana, partita ricca di complicazioni tattiche certamente finalizzate a far capitolare con il botto l’avversario. Link della partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1113989, la posizione del diagramma mostra la posizione dopo 21 Tf6 con giudizio critico che viene definito “gioco poco chiaro”. La cosa curiosa di questa partita é che malgrado le velleità di annichilire l’avversario soprattutto da parte del bianco, il tutto stranamente finisca a tarallucci e vino, con una patta alla mossa 36! E ora non resta che introdurre in maniera spettacolare con tutta una serie di incomprensibili geroglifici il significato di espressioni come: cmd, node -v, git bush, npm -v, git hub, repository, download git for windows, angular CLI, npm install – g@angular/cli, ng da bush, ng help, ng new, dipendenze, scheletro e pacchetti, tab e l’autocompletamento, ls -all, ng serve, http://localhost:4200, moduli, componenti e direttive! Boom esclama web marketing Umbria! Ma de che stemo a parlà? Per avere una vaga idea di cosa possa significare NPM che é necessario per esercitarci con Angular possiamo leggere questo articolo scritto da web marketing Umbria all’ indirizzo: https://umbriawayincrementa.wordpress.com/2017/12/03/sviluppatore-frontend-e-agenzia-web-marketing-un-cammino-inossidabile/ dove ci sono tutte le indicazioni per costruire un APP lato server con Javascript ma soprattutto si entra nella forma mentale per i nuovi sviluppatori di domani che devono saper padroneggiare i comandi da riga di comando. Essendo angular un pacchetto integrabile in NODE e NPM, possiamo anche usare uno dei nuovi dialetti javascript come TypeScript ad esempio per assicurare alla nostra applicazione dei vantaggi sulla pubblicazione multipiattaforma ad esempio, dal momento che TypeScript ha delle funzionalità in più estremamente flessibili rispetto al più tradizionale JS. Prima di procedere ametabolizzare il nuovo ciclo di post tematici di sviluppo web di web marketing umbria ci soffermiamo ad evidenziare come editor di codice visual studio code di Microsoft che ha anche la parte di terminale windows integrata nello stesso ambiente, link per il download https://code.visualstudio.com/download. In uno dei prossimi post entreremo nel vivo di Angular anche se Champollion qui dai geroglifici capirebbe che prima di procedere a lavorare con questo modulare e flessibile framework targato Google é fondamentale compiere tutta una serie di azioni preliminari espresse in sequenza sopra in forma ineffabile, per cui prima si installa node e npm e poi si procede a inserire il pacchetto con il comando npm install – g@angular/cli dopodiché si creano all’ iterno della cartella di lavoro le strutture e le dipendenze necessarie per far funzionare tutto il progetto. Adesso non ci resta che approfondire con web marketing Umbria i deliri grammaticale della lingua inglese e la sua grammatica definita facile! Come si sa la lingua inglese si é imposta come la lingua franca per eccellenza nel ventesimo secolo, abbattendo se vogliamo la precedente supremazia con la lingua francese. Cerchiamo di ottenere il massimo con il minimo sforzo per individuare gli elementi strutturali, le basi grammaticali e le sue regole, le principali regole sintattiche e le varietà stilistiche. Vediamo prima di tutto come si legge l’alfabeto inglese: 1 a ei / 2 b bii / 3 c sii / 4 d dii / 5 e ii / 6 f ef / 7 g jii / 8 h eich / 9 i ai / 10 j jei / 11 k kei / 12 l el / 13 m em / 14 n en / 15 o ëu / 16 p pii / 17 q kyuu / 18 r aa / 19 s es / 20 t tii / 21 u yuu / 22 v vii / 23 w dab l yuu / 24 x ex / 25 y wai / 26 z zed. Nell’ alfabeto inglesesi notano cinque lettere che non sono comuni nell’ alfabeto italiano: J, come la g italiana della parola giocare; K come la c italiana della parola casa; W come la u italiana nei dittonghi come uova; X come la cs italiana; Y come la I italiana (ma nella lingua inglese é consonante). Le vocali sono cinque come in italiano e hanno un suono base, cioé il suono alfabetico. Le vocali mantengono in genere il suono alfabetico quando sono accentate perché cade su di loro l’accento tonico, mentre in inglese non esistono accenti grafici. La vocale e é muta a fine parola e molto spesso anche all’ interno della parola stessa, ma non nei monosillabi. Ad esempio: time -> taim, name ->neim, interest -> intrest, bed -> bad. Le vocali seguite dalla consonante r sia all’ interno della parola, che alla fine, creano un suono particolare, difatti la R non si pronuncia in maniera sensibile ma se ne intuisce ugualmente il suono in maniera lieve. La vocale U é muta se sta tra una consonante e una vocale tipo guard (gard). Le consonanti si pronunciano in maniera quasi simile a quella italiana, ma in alcuni casi fanno eccezione come i cioccolata, ch suono dolce; la C prima di E, I, Y si pronuncia S, altrimenti K duro; G prima di E,I. Y ha suono dolce come genio altrimenti ha un suono duro come gh; H all’ inizio di parola é quasi sempre aspirata; TH é difficile da pronunciare, può avere pronuncia dolce o aspra, simile a una S o a una Z, dette con la lingua appoggiata ai denti superiori, per esempio l’articlo the che ha un suono dolce o tooth, dente che ha un suono aspro; J ha il suono dolce della G; PH suona come una F; SC ha sempre un suono duro SK; SH ha un suono dolce come scelta; Z si pronuncia come S dolce. Quando due o più consonanti si incontrano nella stess aparola si applicano le seguenti regole: gh é muto in fine parola e anche quando é seguito da T (light lait); K é muta all’ inizio della parola se é seguita dalla lettera N come in Knoc-no; P é muta se seguita nella stessa sillaba da N, S, T (pneumonia nemonia, psy-chosis saicosis, receipt risi:t); TCH la T é muta come in watch-uoc, con la C dolce! Grafica utilizzata per il post prelevata da web marketing Umbria all’ indirizzo royalty free: https://unsplash.com! In uno dei prossimi articoli cercheremo di entrare nei meccanismi di Angular mostrando dal lato pratico come si attiva il web server locale sulla porta 4200! Stay tuned con web marketing Umbria!

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Web marketing Umbria: javascript e le varianti innovative di Kasparov sull’ est indiana

web marketing UmbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070056 troviamo con web marketing Umbria la Alexander Beliavsky vs Garry Kasparov Moscow (1983), rd 8, King’s Indian Defense: Saemisch Variation. Normal Defense (E81) vinta in 46 mosse dal nero e piena di brillanti colpi di scena con sacrifici e controsacrifici, tattica quasi allo stato puro seppure piegata dalle esigenze del gioco di posizione. Il nero adotta una linea interessante con 6..a6 e sulla successiva Ad3 sacrifica un pedone in maniera tematica (per i nostri tempi di oggi ma allora l’approccio era totalmente innovativo) con c5. Ne scaturisce una partita piena di colpi di scena e di rocamboleschi affondi vinta però dal nero! Ora torniamo a bomba con il nostro sviluppo di programmatori front end cercando di tornare analogamente alla partita classica di attacco vista in precedenza prana vitale per l’agonista ai classici lato client e quindi javascript! Con JS posso cambiare gli attributi, con JS posso cambiare i contenuti, con JS posso mostrare e nascondere elementi, con JS posso anche cambiare lo stile. Facciamo degli esempi concreti con tanto di codice. Ad esempio analizziamo questo codice: <h1>Cosa posso fare con JavaScript?</h1><p id=”change”>Posso cambiare il contenuto</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘change’).innerHTML = ‘Sto imparando JS!'”>Clicca</button> ; saltano subito all’ occhio un pò di codici tipo questo onclick che non é altro che un gestore di eventi che va a permutare il testo quando schiaccerò il mio pulsante e tramite la proprietà innerHTML possiamo per l’appunto generare un testo diverso avendo avuto cura prima di contrassegnare con un ID univoco e identificativo sul paragrafo il richiamo sulla funzione di cambiamento tramite la relazione gerarchica del document getElementById che impone a quella porzione di codice di essere modificata, più difficile a dirsi che a farsi dal momento che a vedere in azione il tutto é davvero semplice ed efficace. Passiamo ora a rispondere alla domanda come faccio a cambiare gli attributi con web marketing Umbria. Ipotizziamo di avere un quadrato blue con il seguente codice: <button onclick=”document.getElementById (‘immagine’).src=’immagini/qdr_rosso.jpg'”>Scelgo il quadrato rosso</button><img id=”immagine” src=”immagini/qdr_blue.jpg” style=”width:100px”><button onclick=”document.getElementById(‘immagine’).src=’immagini/qdr_verde.jpg'”>Scelgo il quadrato verde</button> tutto questo codice é in sostanza é un pulsante prima e dopo la figura geometrica menzionata. Che succede quando premo il bottone relativo al colore? web marketing UmbriaL’immagine di default essendo contrassegnata dall’ attributo id=”immagine” ha una sua locazione che di volta in volta viene richiamata dall’ istruzione document.getElementById scatenata dall’ evento onclick e tramite l’attributo src io vado a pescare dalla cartella immagini il formato grafico che mi interessa per effettuare le sostituzioni. Anche qui sembra molto complicato a raccontarlo ma di fatto la questione é davvero semplice. E passiamo adesso a risolvere il prossimo arcano, come faccio a cambiare lo stile, magari inserendo un font più grande? Qui é ancora più semplice analizziamo il seguente codice: <p id=”font”>Posso cambiare lo stile</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘font’).style.fontSize=’40px'”>Font più grande?</button> da notare che anque mi ritrovo una przione di codice localizzata tramite id=”font” che viene menzionata al solito evento scatenante di pressione sul pulsante onclick tramite la consueta relazione gerarchica che lega gli oggetti con il PUNTO per cui cambiare diventa semplice tramite .style.fontSize=’40px’, evidenzia web marketing Umbria. E come faccio a nascondere un elemento, magari una porzione di testo che voglio fare scomparire? Analizziamo il seguente codice: <p id=”nascosto”>Posso nascondere un elemento</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘nascosto’).style.display=’none'”>Nascondi l’elemento</button> anche qui la tecnica prevde che io metta un etichetta all’ elemento che deve essere manipolato in questo caso occultato con id=”nascosto” e che tramite una istruzione dinamica la solita onclick vada a colpire il bersaglio con una istruzione mirata .style.display=’none’, niente di trascendentale e per finire ripondiamo con web marketing Umbria alla domanda come faccio a mostrare un testo che non si vede nella pagina? Prendiamo il codice <p>Posso mostrare un elemento</p><p id=”mostra” style=”display:none”>Ecco il testo nascosto!</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘mostra’).style.display=’block'”>Mostrami altro testo</button> anche qui metto il timbro con un ID alla zona che voglio manipolare in questo caso id=”mostra” e poi vado a convertire il style=”display:none” in .style.display=’block’ dinamicamente.

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PHP data e ora: quando una partita di Karpov viene archiavata nei database come perdente

seo umbriaLa partita in questione é la Karpov vs Timman giocata a Mar del Plata 1982 dove il nero vince pressando e convincendo con un attacco più veloce di quello dell’ avversario contro l’arrocco lungo del bianco. Ma allora anche la Juve può perdere in casa! Ma allora anche i grandi campioni se non sono al TOP possono perdere! Buono a sapersi partita visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068291 dove assistiamo a una dominazione totale del nero Timman e magari con PHP riusciamo anche a stampare la data a video visto che quel giorno per il GM olandese deve essere stato a dir poco memorabile anche se la mossa più spettacolare ma niente di che é una semplice 38..b3! il che la dice lunga sulla prestazione perché Karpov viene battuto posizionalmente sul suo terreno. Torando a bomba con il nostro linguaggio di programmazione preferito e seo Umbria, PHP può riconoscere date e ore e gestirle in modo diverso rispetto alle stringhe di caratteri. E’ possibile creare una variabile contenente una data e un’ora specifica o la data e ora correnti. E’ possibile le date memorizzate nel formato desiderato. Il computer memorizza una data/ora in un formato chiamato timestamp, il numero di secondi trascorsi dal primo gennaio 1970:00:00:00:GMT al momento della memorizzazione. Questo formato é utile per il calcolo di intervalli di tempo, ma non é un formato desiderabile da visualizzare su una pagina web. PHP può convertire le date da un timestamp nel formato nel formato di data/ora convenzionale e viceversa. A partire da PHP 5.1 é necessario impostare un fuso orario. E’ possibile impostare date.timezone nel file php.ini, oppure impostare il fuso orario nello script con la funzione date_default_timezone_set. Un elenco di fusi orari validi é disponibile all’ indirizzo http://php.net/manual/it/timezones.php . Posso anche memorizzare un timestamp con la funzione strtotime nel formato $nomevar = strtotime(“parolachiave”); la funzione riconosce come parola chiave nomi di mesi, settimana, giorno e anche parole chiave inglesi tipo ago, last, next, tomorrow o anche ieri. E’ possibile convertire un timestamp nel formato data/ora con la funzione date nel formato indicato di seguito: $nomevar = date(“formato”,$timestamp); se non si inserisce $timestamp viene memorizzata la data/ora corrente, formato é una stringa che specifica il formato da utilizzare quando si memorizza la data nella variabile. Per esempio il formato yy-m-d memorizza 06-8-10 e “M.d.Y” memorizza Aug.10.2006. Un elenco dei simboli per i formati di data e altre preziose tematiche é disponibile all’ indirizzo https://www.mrwebmaster.it/php/date-orari_6489.html.Ed ora i consueti esercizi con seo Umbria. Tra i delimitatori <?php e ?> impostare prima il fuso orario predefinito: date_default_timezone_set(“America/Los_Angeles”); creare una o più variabili contenenti timestamp: $time_1=strtotime(“now”);$time_2=strtotime(“Jan 03 2017”); aggiungere una dichiarazione echo che visualizzi i timestamp: echo “<p>$time_1<br>$time_2</p>”; adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in una data: $today_date = date (“m/d/Y”, $time_1); adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in un ora: $today_time = date (“h:i:s”, $time_1); aggiungere la dichiarazione di stampa per vedere a video la data e l’ora formattata: echo “<p>The date is $today_date<br>The time is $today_time</p>”; a questo punto a video verranno visualizzati i timestamp e anche l’ora e la data formattate.

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La FOLKSONOMIA non é una operazione per farti diventare credente, rimani miscredente, parola di seo Umbria!

seo umbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1276619 troviamo un’ altra piccola gemma di Walter Browne fortissimo giocatore americano dei tempi d’oro che furono (negli anni 80 comunque era ancora in grande spolvero), partita giocata contro Zoltan Ribli a Surakarta nel 1982. In questa partita osserviamo la forza di un attacco scaturito da quella colonna portante che é un alfiere su casa d3 e che punta sempre minacciosamente verso l’ala di re in particolare verso la casa h7. Tutto sta a smantellare eventuali fortezze costruire per solidificare quel fortino e in questa partita Browne esegue tutto da manuale malgrado la situazione non sia così semplice come vogliamo farla credere e il nero viene piegato a una amara resa dopo poche mosse giocate in apertura. E ora saltiamo di nuovo alle problematiche del web marketing consapevoli che le strategie digitali di Umbriaway Consulting debbano passare anche in maniera ermetica dalle partite di Browne. Se sei veramente convinto di qualcosa, parte in quarta seo Umbria, senza perseguire mete di denaro o di vita eterna allora puoi fare proseliti con l’evangelismo ad ogni livello sia che si tratti di Ferrari, hamburgher di una nota multinazionale, mentalità vegana, squadra di clacio o altro. Gli evangelisti, ossia coloro che hanno forti convinzioni e doti di leadership per trasmetterle, possono con il loro entusiasmo contagiare l’intero universo. Pensiamo agli affiliati della religione APPLE per esempio che formano una loro nicchia di preghiera. queste persone potrebbero parlarti dei loro ritrovati tecnologici solo per passione e senza aver pagato le indulgenze per poter entrare nella porta di san pietro. Pensiamo solo a quanti utenti ha oggi facebook che sono circa superiori a due miliardi, ebbene con un bacino di utenza così se hai un sito che trasforma il vil metallo in oro potresti diventare ricco nel giro di una notte senza esserne consapevole! L’importante é non essere FAKE ma essere trasparenti e sinceri perché con seo Umbria ripetiamo spesso che la credibilità é tutto in rete. Lo scopo é generare traffico e passaparola, più numeri ci sono e più persone cliccheranno sulla pubblicità. E per quanto riguarda i FEED come ci dobbiamo comportare? Soseo umbriano risorse utili quindi procuriamoci un lettore per approvvigionarci a questo mare di notizie come la proboscide di un elefante farebbe con uno stagno. Stiamo sempre dentro al marketing dell’ ascolto e alla classificazione per categorie: la concorrenza va spiata quindi iscriviti pure al feed costruttori di bambole, guru, evasori fiscali, sportivi troppo avanti o quello che preferisci per rimanere aggiornato sulle ultime tendenze della rete e migliorare il tuo prodotto / servizio. Del resto se sei una azienda difficilmente potrai avere una visione completa chiedendo un feedback da parte degli utenti, oggi la torta buona che si mangia la si fa con innumerevoli fattori quale appunto reputazione on line, co-creazione, coinvolgimento, partecipazione, condivisione e bisogna anche imparare le critiche negative per ristruttseo umbriaurarle con una certa elasticità, anche questo fa parte del gioco! Se devo acquistare una vettura e sono un appassionato di meccanica in rete troverò molti siti che mi aiuteranno a realizzare il mio acquisto ideale. Anche il gaming aiuta molto é bene tenerlo presente perché genera interesse e partecipazione ne sa qualcosa di positivo casa Fiat che si é sbizzarrita con giochi di tutti i tipi sulle sue vetture più acquistate. Del resto il concetto di fiducia é fondamentale (non serve neanche ribadirlo con seo Umbria!) e mi fido di ciò che vedo, soprattutto se ho preso la pillola rossa di Matrix. Ma con la pillola blue di Internet tutto viene rimesso in discussione e dimostrare di essere realmente se stessi in rete con il proprio stile e la propria personalità non é così semplice, per avere il “TRUST” c’è da sudare! Dare un occhiata a cneh ai servizi di COUCHSURFING e HOUSE-SWAPPING dove perfetti sconosciuti riescono a mettere in piedi delle situazioni di business anche se non si sono mai visti prima. Fondamentale rimane sempre offrire servizi di qualità poi tutto il resto viene da se. E del Peer to peer ne vogliamo parlare? La condivisione di massa é il tipico fenomeno reso possibile da Internet e può essere sia verticale che orizzontale, ossia segue la classica logica architetturale del client server oppure l’approvvigionamento di risorse dal computer del vicino in una logica orizzontale per l’appunto. Napster é stato il capostipite poi chiuso per le sue implicazioni di illegalità sulla musica scaricabile in vie ufficiose ma non ufficiali, barrato nel 2001 ma con una scia di idee riprese poi da altri informatici di talento poco sensibili alle problematiche dei diritti di autore. In uno dei prossimi articoli con Umbriaway Consulting parleremo della FOLKsonomia ossia di quelle organizzazioni dic ontenuti fatte da chi le usa basato sull’ uso di etichette o TAGS dove al contrario delle classificazioni tradizionali chi usufruisce dei contenuti é avvantaggiato rispetto a chi deve organizzarli, In sostanza sono gli utenti stessi che indicizzano le informazioni, in modo spontaneo e collaborativo. La visione folksonomica si oppone radicalmente rispetto ai sistemi classici verticali dove l’organizzazione dei contenuti viene imposta dall’ alto. Tornando agli scacchi giocati perché le nostre strategie digitali come Umbriaway Consulting prevedono spazi temporali un pò indiscriminati, per chi fosse interessata ad approfondire la figura agonistica di Walter Browne segnaliamo il link https://umbriawaytarget.wordpress.com/2017/10/14/il-mondo-sta-cambiando-sveglia-avvisa-seo-umbria-e-attenzione-alla-prosa-sulla-scacchiera-di-walter-browne/

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Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 2 a cura di Consulenze Tecniche Gualdo Tadino

La PNL nata alla fine degli anni settanta negli Stati Uniti ha profondamente influenzato le trasformazioni della società sottolinea Consulenze Tecniche Gualdo Tadino, in quanto principale attore e agente attivo coinvolto. E’ usata ovunque dalla politica allo sport e in questa sezione di allenamento vedremo quali sono i punti cardine del modello oltre che dare una rapida occhiata alle origini storiche. Sono il matematico Richard BANDLER e il linguista John GRINDER a promuovere lo sviluppo di questo importante modello che codifica i comportamenti universali. Si misero a studiare le attività ipnoterapeutiche di Virginia Satir (esperta nella terapia della famiglia) , di Milton Erikson e di Fritz Peris creatore del modello terapeutico della Gestalt, per cercare di capire l’efficacia del loro modello comunicativo. Il risultato di questa ricerca diede luogo alla creazione avanzata di un modello comunicativo denominato appunto Programmazione Neuro Linguistico. Molti studiosi come Ditts, il linguista Chomsky e l’antropologo Bateson arricchirono le idee iniziali della PNL di nuovi punti di vista e prospettive consentendo un rapido sviluppo della disciplina a livello mondiale. Linguistica, psicologia e cibernetica quindi sono le basi della PNL che nacque in un primo momento da un contesto terapeutico. La definizione base cardine del MODELLO PNL é la seguente: si definisce come lo studio della struttura dell’ esperienza soggettiva e del modellamento dell’ eccellenza, la PNL attinge a tre precise componenti. La componente neuro che riguarda il funzionamento del sistema nervoso, dal connubio delle informazioni che vengono filtrate attraverso i nostri sensi verso la CPU che elabora i dati possiamo arrivare a interpretare nel modo più vicino possibile la realtà vera dell’ oggetto osservato. La componente linguistica che considera il linguaggio come lo strumento principale di rappresentazioni delle elaborazioni citate. Infine abbiamo la componente programmazione che indica come ogni individuo interagisce con il mondo esterno attraverso una sorta di “programmi mentali” che differiscono da persona a persona. In sintesi la struttura delle persone che ottenevano risultati (in ambito terapeutico) era per le osservazioni di Grinder e Bandler in ultima analisi RIPRODUCIBILE e REPLICABILE. Da queste osservazioni nasce il famoso principio del MODELLAMENTO ossia la capacità di capire come funziona il cervello interno (NEURO) attraverso l’analisi del LINGUAGGIO e della comunicazione NON VERBALE. I risultati di tali analisi sono poi organizzati e raccolti nella codifica di PROGRAMMAZIONE o strategia di messa in atto degli schemi che viene usata per arricchire i settori di competenza trasferendo delle informazioni proattive ai soggetti che necessitano di performances particolari. L’eccellenza rappresentata dai migliori terapeuti americani é diventata quindi un modello che può essere insegnato a chiunque voglia apprenderne i segreti. Una volta definita la PNL, conosciamone adesso i presupposti fondamentali, per ora solo a livello di lista con Consulenze Tecniche Gualdo Tadino:

-la mappa non é il territorio

-non si può non comunicare

-la mente e il corpo fanno parte dello stesso sistema

-il risultato di ogni comunicazione non sta nelle intenzioni di chi comunica, ma nella risposta che si ottiene

-dietro ogni comportamento c’è una intenzione positiva

-ogni individuo possiede già dentro di sè tutte le risorse di cui ha bisogno

-se un individuo é in grado di fare qualcosa chiunque la può imparare con particolare accenno quindi al famoso modellamento attraverso l’adattamento del sistema di credenza di chi ha con il suo pattern o mindset realizzato grandi imprese.

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Pensa come un grande maestro nel settore consulenza, puntata 1 a cura di Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra

Sicuri che non c’è una connessione tra il mondo delle consulenze e della persuasione comunicativa e il gioco degli scacchi?! Pensiamo ad esempio alla classica combinazione alfiere prende pedone h7 che bisogna sempre fare con tutti gli accorgimenti analitici del caso sentenzia Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra, quanti elementi ci sono in ballo? Quanti attori sono protagonisti appena calato il sipario: lafiere, la donna sulla casella d1 di norma, il Cf3 che si sposta dando scacco con guadagno di tempo per far passare la regina…questo é un processo meccanico esattamente come lo é il mondo della motivazione all’ acquisto fatta di persuasione verbale, livelli neurologici, domande molto precise ed accurate. Pensate solo a un processo di vendita e paragonatelo all’ aere che decolla e che poi atterra da qualche altra parte, quante fasi e sottofasi possiamo scomporre per gestire stati d’animo e obiezioni e portare il nostro interlocutore sicuri verso un morbido atterraggio senza rischi corrispondente alla fatidica firma? Un professionista della vendita é sicuramente un prestigitatore verbale e sa sondare come un vero detective quale essenza si nasconde dall’ altra parte per guidarla lungo tutto il percorso del processo d’acquisto. Oggi più che mai esistono figure specialistiche per liberare il potenziale insito nel capitale umano delle organizzazioni ed é fondamentale migliorare anche in quei settori noti come consulenze e vendite, leadership, time management, comunicazione persuasiva basata sull’ empatia e cambiamenti di stato. Si perché c’è un aereo che decolla e uno che atterra e sono due dimensioni molto diverse tra loro. La PNL che sia svalutata o meno dalla prostituzione dei mercati poco importa, non é affatto svalutata e ha solide fondamenta, evidenzia Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra. Addentriamoci quindi dentro questo tema della PNL per la vendita. Sfatiamo subito il mito volgare che c’è intorno al mondo della vendita e della sua rappresentazione evocata da questa parola spesso usata a torto come sinonimo di volgarità, vendere é un arte difficile e complicata e come tutte le corporazioni esistono delle botteghe e degli strumenti che servono per raggiungere lo scopo di ogni partita a scacchi, ossia lo scacco matto che coincide con la fatidica firma della firma del contratto. Come l’agonista riguarda le sue partite per capire dove ha sbagliato e che cosa può migliorare, così il venditore che subisce un netto rifiuto al suo processo di acquisto deve interrogarsi su quale leva motivazionale non ha funzionato ed é da migliorare, deve saper gestire i suoi stati d’animo per non rafforzare un sistema di credenze negativo. Siamo quindi nel campo della psicologia e della scienza quindi, senza scomodare Giacobbo. Il cliente ha percepito fiducia e affidabilità dal nostro brand di consulenti? Io venditore sono in grado di creare buone relazioni con iclienti? Sono in grado di non demotivarmi e di recuperare quelle dosi di autostima necessarie a un periodo storto?! Come formatori abbiamo l’onere di intervenire su coloro che si amano poco e che nonhanno molta cura di loro stessi. Sei in grado di trasmettere con congruenza dei valori etici nel tuoprocesso di vendita? E l’attenzione del cliente é sempre alta?! Puoi rattoppare delle situazioni chesembravano andate e irrimediabilmente perdute? La comunicazione é un arte e la PNL fornisce una validacassetta degli attrezzi per recuperare velocemente quelle informazioni che ci servono per avere unavita ricca di successi e soddisfazioni. Un venditore che ottiene buoni risultati é un venditore che si trova in uno stato d’animo positivo e che mette in moto un circolo virtuoso e non vizioso. Un errore molto frequente che si può riscontrare andando in una biblioteca é che il tema del giocatore di scacchi così come quello della vendita viene nella maggior parte dei casi illustrato senza prestare attenzione agli aspetti psicologici. La posisitività delle prestazioni si irradia lo sanno bene gli allenatori di calcio che dopo essere sprofondati in zona calda retrocessione se ne tolgono fuori con il duro lavoro e iniziano a macinare zone positive di performances. Il settore linguistica comportamentale é cruciale nel processo di vendita e non basta studiare come si muove l’areo e dove deve stare in aria se viene a mancare il carburante. La PNL é un modello comunicativo realmente efficace e può aiutare a convertire una trattativa negativa in positiva fidelizzando i propri clienti. I fondatori della PNL si chiesero come mai alcuni colleghi nel campo della cura delle malattie mentali riuscivano dove altri fallivano fino ad individuare dei modus operandi comuni fra tutti coloro che ottenevano risultati significativi. Qual’è il modo di pensare e quali sono le azioni che mettono in atto i venditori di successo? Lo scopriremo durante questa sessione formativa  insieme a Consulenze Tecniche Colle di Nocera Umbra.

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Ma quando vai a fare la spesa dentro ci metti mosse tipo il 20 Cavallo in h7 giocata nella Kasparov vs Marjanovic?

Garry Kasparov vs Slavoljub Marjanovic é uno spaccato didattico sull’ arte dell’ attacco. Ogni scacchista dovrebbe avere il suo eroe a cui ispirarsi un modello di comportamento da cui attingere. Quello che c’è di positivo in Kasparov e la sua concezione di sacrificio chi lo ha visto sul video https://youtu.be/SMe-hvCwTRodi un’altra celebre partita sa che le grandi opere d’arte non nascono per caso ma seguoino un iter travagliato e complesso. Vincere una partita con un sacrificio dove hai visto tutte le mosse e contromosse, bè l’orco di Baku lo fa e allora c’è da imparare, link http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1069877…la partita finisce velocemente in meno di trenta mosse: 1. d4 Nf6 2. c4 e6 3. Nf3 b6 4. g3 Bb7 5. Bg2 Be7 6. O-O O-O 7. d5 ed5 8. Nh4 c6 9. cd5 Nd5 10. Nf5 Nc7 11. Nc3 d5 12. e4 Bf6 13. ed5 cd5 14. Bf4 Nba6 15. Re1 Qd7 16. Bh3 Kh8 17. Ne4 Bb2 18. Ng5 Qc6 19. Ne7 Qf6 20. Nh7 Qd4 21. Qh5 g6 22. Qh4 Ba1 23. Nf6….e la mossa 20 Ch7 é la ciliegina sulla torta. Di nuoco ci troviamo di fronte a una simpatica situazione: ce sta gente per dirla alla romanesca che fa le cose difficili con leggerezza. Questo però lo dovrebbe fare anche a chi aspira a diventare un buon copywriter per esempio, scrivere per il web significa snellire, categorizzare, semplificare, procedere per gradi in modo da mostrare un intero arcipelago solo a piccoli pezzi per dare il tempo al lettore consumatore una buona digeribilità. Le istruzioni passo passo partono da un inizio e finiscono con una fine! Un pòcome la partita a scacchi che finisce come lo scacco matto di cui sopra inferto dal bianco. Se da copy state affrontando argomenti troppo tecnici occorre interrogarsi e chiedersi se dall’ altra parte c’è lo stesso livello di competenza e se é il caso di guidarli passo passo verco conoscenze maggiori incrementate per gradi. C’è modo e modo per fare una guida come buttarsi dal trampolino e vivere felici senza cicatrici. Che fai inizi a partire dal trampolino o dici prima che ce sta l’acqua e il bagnino e che la piscina non deve stare vuota? Dipende a chi ti rivolgi. Bisogna guidare il lettore verso un processo completo o posso evitare di raccontare cose scontate e banali? Veramente scontate o banali o certe informazioni vanno comunque trasmesse? In fondo se vai a comprare qualcosa al supermercato entri nel supermercato, prendi il carrello, valuti la merce, scegli la merce, metti la merce nel carrello, porti la merce alla cassa, paghi, rimetti a posto il carrello e ti porti via la merce. Il copy non deve dare per scontato il fatto che alcune azioni come guidare la macchina o suonare il piano siano solo azioni riconducibili a guidare la macchina o suonare il piano. Dentro a queste semplici azioni si può scomporre l’universo e bisogna chiedersi se l’utente ha necessità di sentirsi dire cose che già conosce o forse cose che non sa. Il punto é come aspirante copy al top: quando scrivi la metti la merce nel carrello e segui dei passaggi numerati? Certamente é importante descrivere una sola azione per ogni passaggio senza essere troppo prolissi e senza creare confusione. Può anche capitare che l’utente a cui la racconti non sappia che cosa sia il corridoio di frutta e verdura e in tal caso non devi fare finta che sia assodato ma il concetto va spiegato in maniera tempestiva. Chi conosce bene i supermercati sa bene che quando entra deve prendere un carrello ma tu scrivi per quale pubblico? Sapevi che c’è anche chi ha bisogno di veloci ripassi? L’arte del copywriting ha dei confini di scrittura molto vasti e impalababili l’unico modo é quello di esplorarli sfruttando l’occhio bionico di Umbriaway Consulting che in uno dei prossimi articoli di approfondimento affronterà la spinosa questione del gergo e del linguaggio troppo settoriale dove ci chiederemo quanto necessità hanno i nostri affezionati lettori di essere inondati dal gergo tecnico anche se trattasi di un post particolare, quanto sono esperti in quella materia specifica.