social media marketing Umbria
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Ti chiami Fred Dewhirst Yates? Allora non potrai mai battere Alexander Alekhine a meno che ti metti a studiare seriamente CodeIgniter!

social media marketing UmbriaMa come fai a ottenere dei risultati a scacchi se hai un cognome simile Fred Dewhirst Yates? Dove vuoi andare! Eppure nella Alexander Alekhine vs Fred Dewhirst Yates “The Yates Motel” (game of the day Jan-28-2016) Karlsbad (1923), Karlsbad CSR, rd 7, May-06 King’s Indian Defense: Fianchetto. Karlsbad Variation (E62) 0-1 indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1012179. Dalla mossa 33 in poi il bianco é costretto a ballare la danza di san vito come un tarantolato posseduto. Una brutta giornata agonisticamente parlando per il sommo Alekhine. Tornando ai nostri piccoli progressi risicati sul versante MVC Codeigniter certamente lavorare con un framework é meglio che dedicarsi a sviluppare classi da zero anche se ci sono altri vantaggi! Ad esempio proba e riprova é saltato fuori http://www.farwebdesign.com/codepagination/ che male non fa l’importante é ricordare che bisogna richiamare il controller dopo la pagina index.php e successivamente anche eventuale metodo incluso nel controller, più a facile a farsi che a capirsi ricorda social media marketing Umbria. Ma come hai fatto a fare http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/ questo fantastico sito web? Quali accorgimenti hai messo in atto, quali tutorial ti sei letto? Di sicuro qui ho trovato numerose risposte a tutti i miei perché: https://umbriawaynoir.wordpress.com/2018/01/17/un-posto-al-sole-di-codeigniter-prima-puntata-della-telenovelas-quando-arrivi-a-zurigo-nel-1953-come-alice-senza-pillola-blue-e-ti-ritiri-dal-torneo-perche-hai-visto-che-quei-giocatori-sono-delle-el/ .A questo punto la telenovelas prosegue visto che le cose che ci sono scritte hanno un riscontro scientifico dimostrato nella realtà! Siccome stiamo creando un database che visualizza delle notizie di gossip dobbiamo inserire gente come Belen in un database quindi il passo successivo sarà quello di creare la tabella all’ interno del nostro servizio in rete che ospita un DB MySql in questo caso:

CREATE TABLE news (
id int(11) NOT NULL AUTO_INCREMENT,
title varchar(128) NOT NULL,
slug varchar(128) NOT NULL,
text text NOT NULL,
PRIMARY KEY (id),
KEY slug (slug)
);

fatto questo serve una abilitazione per mettere in moto il DB quindi bisogna creare un file sotto la directory model di nome News_model.php che conterrà al suo interno il seguente codice:

<?php
class News_model extends CI_Model {

public function __construct()
{
$this->load->database();
}
}

public function get_news($slug = FALSE)
{
if ($slug === FALSE)
{
$query = $this->db->get(‘news’);
return $query->result_array();
}

$query = $this->db->get_where(‘news’, array(‘slug’ => $slug));
return $query->row_array();
}

social media marketing Umbriama invece seguire il facile tutorial che si trova all’ indirizzo https://codeigniter.com/user_guide/tutorial/news_section.html no?! Certo che si, questo ci dà modo di approfondire alcune problematiche sul file database.php che si trova dentro la directory config e che fa configurato con i parametri di collegamento al DB. Ma Codeigniter che limitazioni ha ha a livello di free software, ecco la risposta dal download ufficiale: La licenza MIT (MIT) Copyright (c) 2014 – 2018, British Columbia Institute of Technology: l’autorizzazione è concessa, a titolo gratuito, a chiunque ne ottenga copia di questo software e dei relativi file di documentazione (il “Software”), da trattare nel Software senza restrizioni, inclusi senza limitazioni i diritti utilizzare, copiare, modificare, unire, pubblicare, distribuire, sublicenziare e / o vendere copie del Software e per consentire a chi è il Software fornito a tal fine, alle seguenti condizioni: La suddetta nota sul copyright e questo avviso di autorizzazione devono essere inclusi in tutte le copie o parti sostanziali del software. IL SOFTWARE VIENE FORNITO “COSÌ COM’È”, SENZA GARANZIA DI ALCUN TIPO, ESPLICITA O IMPLICITO, INCLUSO, IN VIA ESEMPLIFICATIVA, LE GARANZIE DI COMMERCIABILITÀ, IDONEITÀ PER UN PARTICOLARE SCOPO E NON VIOLAZIONE. IN NESSUN CASO IL AUTORI O DETENTORI DI COPYRIGHT SARANNO RESPONSABILI PER QUALSIASI RECLAMO, DANNO O ALTRO RESPONSABILITÀ, ANCHE IN UN’AZIONE DI CONTRATTO, TORT O ALTRIMENTI, DERIVANTI DA, FUORI O IN COLLEGAMENTO CON IL SOFTWARE. Insomma il tutto si può riutilizzare liberamente! Fortunatamente o fortunosamente il pacchetto di download viene dotato anche di manuale interno per districarsi fin da subito a un uso massivo dell’ architettura MVC non proprio user-friendly all’ inizio! E se incontri problemi con il DB? Ti sei ricordato della cartella config presente dentro la cartella controllers? Ti dei ricordato del file autoload.php? Ti sei ricordato della stringa da configurare $autoload[‘libraries’] = array(‘database’); Dal punto di vista dinamico funziona che il controller fa da intermediario rispetto al blocco modello e alla directory vista che come dice il nome presenta le strutture visive dei dati mentre la logica di programmazione si trova nel modello. I metodi del controller si possono richiamare direttamente da URL, dopo la index.php digitando il nome dopo lo slesh tipo http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/index.php/news dove la index é la pagina di default che serve come riferimento base sempre e news invece costituisce il metodo richiamato. La questione delle maiuscole é importante soprattutto nella dichiarazione delle funzioni all’ interno del controller tipo class Pages extends CI_Controller { dove presumibilmente questo Page va a richiamare la cartella presente all’ interno della View tramite inclusione dentro la funzione specifica così analogamente a quanto avveniva con la logica di default presente al momento del download con welcome.php che al suo interno ospitava class Welcome extends CI_Controller { che a sua volta al suo interno richiamava il folder sotto la vista con $this->load->view(‘welcome_message’); This fa riferimento al controller corrente e va da sé che si possono mettere in piedi tanti controllor diversi a seconda delle funzionalità da mettere in piedi ciascuno che dialogherà trait d’union contemporaneamente con modello e vista. Invece di scrivere le operazioni del database direttamente nel controller, le query devono essere inserite in un modello, in modo che possano essere facilmente riutilizzate in seguito. I modelli sono il luogo in cui recuperare, inserire e aggiornare le informazioni nel database o in altri archivi dati. Rappresentano i tuoi dati. I dati vengono recuperati dal controller tramite il nostro modello, ma non viene ancora visualizzato nulla. La prossima cosa da fare è passare questi dati alle viste. E quando richiamo un metodo ad esempio quello citato precedentemente da social media marketing Umbria http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/index.php/news e mi salta fuori qualcosa del tipo:

A PHP Error was encountered

Severity: Compile Error

Message: Cannot redeclare News::view()

Filename: controllers/News.php

Line Number: 21

Backtrace:

significa che stai facendo il tuo lavoro di sviluppatore perché le grane da risolvere sono la sua essenza primaria e la mission per cui la sua carcassa esiste sul piano fisico! E con questo social media marketing Umbria ha finito la prima puntata, nel prossimo step verrà fatta la quadratura del cerchio e la revisione! ATTENZIONE, nota molto importante, anzi IMPORTANTISSIMA, quando si dichiarano le classi all’ interno del modello o del controllers lo si fa in maniera maiuscola, quando queste classi si estendono occorre UTILIZZARE LA LETTERA MAIUSCOLA, altrimenti nel fare il DEBUG si corre il rischio di farsi internare per esempio se creo un modello con questa sintassi class News_model extends CI_Model { il file non lo posso chiamare news_model se no bisogna imprecare in cirillico! Analogamente avviene per la classe default che ci ritroviamo nel download se creo questa classe per caricare una vista class Welcome extends CI_Controller { come devo chiamare il file chiede social media marketing Umbria? Con la lettera minuscola o maiuscola? Un altro errore molto frequente che si ritrova é quando apro l’estensione del CI_Controller con la graffa e poi faccio enormi pasticci NON CHIUDENDOLA UNA SOLA VOLTA IN FONDO, Visual Studio Code come editor aiuta perché con il suo plug in BRACKET PAIR COLORIZED può sottolineare questo errore o negligenza. Comunque correggendo tutti questi errori vedere l’effetto che fa con una applicazione ovviamente ancora un pò incompleta: http://www.farwebdesign.com/newscodeigniter/index.php/news nel senso che dobbiamo preoccuparci magari di estendere il dettaglio della notizia con nuove implementazioni!

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Problem Solving: e adesso come applico la paginazione su un modello scacchiera MVC?!

social media marketing UmbriaPrima di affrontare questa spinosa questione con social media marketing Umbria torniamo al tema delle mosse impossibili che scaturiscono dalla trasgressione dei principi generali, in questo caso lo sviluppo. All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1102375 abbiamo un bianco in forma che alla domanda mi sta attaccando il cavallo sulla casa d4 che si fa? Risponde e chi se ne! La partita finisce con il consueto tiro al piccione sul povero re nero rimasto IMPALATO al centro della scacchiera sulle colonne D ed E! Il problema della paginazione in MVC é simile ai geroglifici dell’ antico egizio, o hai studiato Champollion oppure brancoli nel buio. Lo si sa la paginazione essere anche in assenza di MVC già molto scorbutica e dove mettere in mano per risolvere una visualizzazione funzionale di record nella pagina non lo si sa bene, per cui ci si muove come un dinosauro cieco in una notte insonne dentro un gran canyon. Vediamo un pò di suggerimenti cercati in rete. Tizio suggerisce: creare una classe che calcoli il limite e l’offset corretti in base alla pagina. L’impaginazione è un gioco di numeri basato sulla quantità totale di record, record per pagina e pagina corrente. Merita una classe separata. Quindi puoi anche posizionare alcune logiche di visualizzazione in quella classe per creare dropdown di paginazione, nav e / o il javascript a discesa se odi anche ripetere tutte queste cose. Potresti persino renderlo una classe separata che richiede un oggetto di impaginazione:

controller

$pagination = new Pagination(10,1200,3);
$offset = $pagination->getOffset();
$limit = $pagination->getLimit();

view

$pages = $pagination->getPages();
$page = $pagination->getPage();
$total = $pagination->getTotal();
$pagination->makeMenu();

Qualcun altro suggerisce un approccio con Zend Paginator. C’è anche Sempronio che suggerisce di definire una classe per passarla alla vista:

<!–
<?
// IN CONTROLLER
$dataSet = array(1,2,3,4,5,6,7,8,9,10);

$currPage = ($_GET[“pg”])?$_GET[“pg”]:1;

$pagination = new Pagination(sizeof($dataSet), 2, $currPage);

// IN VIEW

// Use default styling/automatic generation
echo $pagination->getLinksHtml(“http://localhost/paginationtest.php&#8221;, “pg”);

// custom styling
for($i=1; $i<=$pagination->getNumPages(); $i++) {
//etc etc
}
?>

<?
class Pagination
{
private $totalItems;
private $itemsPerPage;
private $currPage;

public function __construct($totalItems, $itemsPerPage, $currPage)
{
$this->totalItems = $totalItems;
$this->itemsPerPage = $itemsPerPage;
$this->currPage = $currPage;
}

public function getLinksHtml($baseUrl, $pageVar)
{
$html = “”;

if ($this->hasPrev()) {
$html .= ‘<a href=”‘.$baseUrl.’?’.$pageVar.’=’.($this->currPage-1).'”>’;
$html .= ‘Previous’;
$html .= ‘</a> ‘;
}

for($i=1; $i<=$this->getNumPages(); $i++) {
if ($i != $this->currPage) {
$html .= ‘ <a href=”‘.$baseUrl.’?’.$pageVar.’=’.$i.'”>’.$i.'</a> ‘;
} else {
$html .= ‘ ‘.$i.’ ‘;
}
}

if ($this->hasNext()) {
$html .= ‘ <a href=”‘.$baseUrl.’?’.$pageVar.’=’.($this->currPage+1).'”>’;
$html .= ‘Next’;
$html .= ‘</a>’;
}

return $html;
}

public function hasPrev()
{
if ($this->currPage > 1) {
return true;
} else {
return false;
}
}

public function hasNext()
{

if ($this->currPage < $this->getNumPages()) {
return true;
} else {
return false;
}
}

public function getNumPages()
{
$numPages = ceil($this->totalItems/$this->itemsPerPage);

return $numPages;
}
}
?>

–>

approfondire tali problematiche all’ indirizzo: https://www.sitepoint.com/. Altri contributi si possono trovare su GIT:

<!–

<?php
/**
* MVC core class
* @category MVC
* @package Pagination
* @author Ross Masters <ross@php.net>
* @copyright Copyright (c) 2009 Ross Masters.
* @license http://wiki.github.com/rmasters/php-mvc/license New BSD License
* @version 0.1
*/
namespace MVC;
/**
* Pagination class
* Provides a simple pagination interface for selecting groups of records.
* @category MVC
* @package Pagination
* @copyright Copyright (c) 2009 Ross Masters.
* @license http://wiki.github.com/rmasters/php-mvc/license New BSD License
*/
class Pagination
{
/**
* Total records available in the table
* @var int
*/
private $total;
/**
* Records to return per set (or page)
* @var int
*/
private $perSet;
/**
* Number of the current set (1+) (or page)
* @var int
*/
private $setNumber;
/**
* Sets available based on total and perSet
* @var int
*/
private $sets;
/**
* Constructor
* @param int $setNumber Current set number (or page)
* @param int $perSet Number of records to return per set
* @param int $total Total records in table
*/
public function __construct($setNumber, $perSet, $total) {
$this->perSet = (int) $perSet;
$this->total = (int) $total;
$this->sets = (int) ceil($this->total / $perSet);
$this->setNumber = $this->changeSet((int) $setNumber);
}
/**
* Change the set to another number
* @param int $setNumber New set number
*/
public function changeSet($setNumber) {
// Minimum set number
if ($setNumber < 0) {
$setNumber = 1;
}
// Maximum set number
if ($setNumber > $this->sets) {
$setNumber = $this->sets;
}
return $setNumber;
}
/**
* Return the number of records to return
* If there are more than Pagination::perSet records return
* maximum per set otherwise return the amount of records
* left to fetch.
* @return int Number of records
*/
public function getCount() {
// Remainder of records
$rem = $this->total – ($this->perSet * ($this->setNumber – 1));
// Return maximum number of records if greater than perSet
if ($rem > $this->perSet) {
return $this->perSet;
}
// Otherwise return number of records (lt perSet)
return $rem;
}
/**
* Get the offset (records onwards from 0)
* @return int Offset
*/
public function getOffset() {
$offset = ($this->perSet * ($this->setNumber – 1));
return ($offset < 1) ? 0 : $offset;
}
/**
* Get the current set number
* @return int Current set number
*/
public function getSetNumber() {
return $this->setNumber;
}
/**
* Get total number of sets available
* return int Sets available
*/
public function getSets() {
return $this->sets;
}
}

–>

Anche su You Tube alla voce paginazion class saltano fuori cose interessanti tipo https://youtu.be/1SB0k3a3rNc e https://youtu.be/u-9jqRyWjvk per esempio mentre all’ indirizzo https://www.startutorial.com/articles/view/php-pagination-tutorial ci viene offerta anche la possibilità di scaricare lo zip da git hub con il file paginator.php:

<!–
<?php
/**
*@author The-Di-Lab
*@email thedilab@gmail.com
*@website http://www.the-di-lab.com
*@version 1.0
**/
class Paginator {
public $itemsPerPage;
public $range;
public $currentPage;
public $total;
public $textNav;
private $_navigation;
private $_link;
private $_pageNumHtml;
private $_itemHtml;
/**
* Constructor
*/
public function __construct()
{
//set default values
$this->itemsPerPage = 5;
$this->range = 5;
$this->currentPage = 1;
$this->total = 0;
$this->textNav = false;
$this->itemSelect = array(5,25,50,100,’All’);
//private values
$this->_navigation = array(
‘next’=>’Next’,
‘pre’ =>’Pre’,
‘ipp’ =>’Item per page’
);
$this->_link = filter_var($_SERVER[‘PHP_SELF’], FILTER_SANITIZE_STRING);
$this->_pageNumHtml = ”;
$this->_itemHtml = ”;
}

/**
* paginate main function
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return type
*/
public function paginate()
{
//get current page
if(isset($_GET[‘current’])){
$this->currentPage = $_GET[‘current’];
}
//get item per page
if(isset($_GET[‘item’])){
$this->itemsPerPage = $_GET[‘item’];
}
//get page numbers
$this->_pageNumHtml = $this->_getPageNumbers();
//get item per page select box
$this->_itemHtml = $this->_getItemSelect();
}

/**
* return pagination numbers in a format of UL list
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @param type $parameter
* @return string
*/
public function pageNumbers()
{
if(empty($this->_pageNumHtml)){
exit(‘Please call function paginate() first.’);
}
return $this->_pageNumHtml;
}

/**
* return jump menu in a format of select box
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return string
*/
public function itemsPerPage()
{
if(empty($this->_itemHtml)){
exit(‘Please call function paginate() first.’);
}
return $this->_itemHtml;
}

/**
* return page numbers html formats
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return string
*/
private function _getPageNumbers()
{
$html = ‘<ul>’;
//previous link button
if($this->textNav&&($this->currentPage>1)){
echo ‘<li><a href=”‘.$this->_link .’?current=’.($this->currentPage-1).'”‘;
echo ‘>’.$this->_navigation[‘pre’].'</a></li>’;
}
//do ranged pagination only when total pages is greater than the range
if($this->total > $this->range){
$start = ($this->currentPage <= $this->range)?1:($this->currentPage – $this->range);
$end = ($this->total – $this->currentPage >= $this->range)?($this->currentPage+$this->range): $this->total;
}else{
$start = 1;
$end = $this->total;
}
//loop through page numbers
for($i = $start; $i <= $end; $i++){
echo ‘<li><a href=”‘.$this->_link .’?current=’.$i.'”‘;
if($i==$this->currentPage) echo “class=’current'”;
echo ‘>’.$i.'</a></li>’;
}
//next link button
if($this->textNav&&($this->currentPage<$this->total)){
echo ‘<li><a href=”‘.$this->_link .’?current=’.($this->currentPage+1).'”‘;
echo ‘>’.$this->_navigation[‘next’].'</a></li>’;
}
$html .= ‘</ul>’;
return $html;
}

/**
* return item select box
*
* @author The-Di-Lab <thedilab@gmail.com>
* @access public
* @return string
*/
private function _getItemSelect()
{
$items = ”;
$ippArray = $this->itemSelect;
foreach($ippArray as $ippOpt){
$items .= ($ippOpt == $this->itemsPerPage) ? “<option selected value=\”$ippOpt\”>$ippOpt</option>\n”:”<option value=\”$ippOpt\”>$ippOpt</option>\n”;
}
return “<span class=\”paginate\”>”.$this->_navigation[‘ipp’].”</span>
<select class=\”paginate\” onchange=\”window.location=’$this->_link?current=1&item=’+this[this.selectedIndex].value;return false\”>$items</select>\n”;
}
}
–>

A questo punto pensavamo di esserci chiariti le idee con social media marketing Umbria e invece no, siamo punto e da capo. Si vabbé adesso che ho tutte queste belle informazioni come le applico nella pratica di un cms mvc tipo http://www.farwebdesign.com/aforismimvc ? La risposta é dentro di te ma é sbagliata !

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wordpress, le relazioni gerarchiche e quelle patte un pò così!

All’ indirizzo https://umbriawaynoir.wordpress.com/2018/01/11/zoltan-ribli-e-le-aperture-inglesi-perfette-quando-alla-mossa-21-un-cavallo-salta-sulla-casa-e6-ed-e-subito-punto/ abbiamo visto le gerarchie affrontate alle pagine di wordpress cosa succedeva quando non trovando gli alementi di livello uno si passava a cercare i muletti di altri livelli fino ad arrivare alla famosa index.php. Adesso dalla pagina saltiamo al singolo post e cerchiamo di visualizzare come lavora la gerarchia. Anche qui ho una situazione dove il primo elemento cercato sarà single-postype.php e lì dove non si trova il tutto trasla a single.php e qualora dovesse non trovarsi anche questo file si arriverebbe all’ index.php. Così per quanto avveniva per page.php anche per single.php parliamo di una pagina che gestisce staticamente i contenuti mentre per la pagina single-postype mil discorso é più complesso in quanto possiamo personalizzarla anostro piacimento. Questa é la logica della strategia di ricerca per i singoli articoli. Per le verifiche sul campo basta rinominare a turno i file critici e testare le visualizzazioni a video magari scrivendo dei tag h1 che ne esaltano l’identificazione (questa é la index.php per esempio). Per il settore is_single del grafico al momento é tutto e non ci resta che affrontare un discorso altrettanto dinamico sulla Kasparov – Timman match quarta di Hilversum 1985 dove alla mossa 26 il nero vede e attua la possibilita di andare a catturare un pezzo. Peccato che nel frattempo i pedoni del bianco vengono spinti fino a ridosso della promozione mettendo in difficoltà lo schieramento avversario ma con risultato finale a sorpresa! Sembra che il giovane K amasse vincere in maniera spettacolare contro Timman vedere ad esempio partite come http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070170 oppure http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070216 però nella partita immortalata il tutto si delinea come patta spettacolare dopo una serie scoppiettante di fuochi di artificio.

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Difesa Pirc: quando invita qualcuno alla demolizione dell’impianto impugnando una pistola, il nome dell’ agonista che ha il Bianco che ha il fucile entra nella leggenda

agenzia web marketingMa di Nigel Short ne vogliamo parlare, un fortunato giocatore che ha avuto la fortuna di crescere in un contesto di supercampioni e di contnuare a tramandare quella tradizione storica estranea ai computer fino ai nostri tornei attuali esasperati da byte e computer. Certamente ad osservare con agenzia web marketing qualcosa tipo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1124533 c’è da rimanere stereofatti (o stupefatti) perché la passeggiata finale di re che si incunea nelle retrovie nemiche é non solo memorabile ma delirante. Ma Short verrà ricordato solo per questa partita chiede agenzia web marketing? All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1123803 Miles qualche decennio fa provò a giocare a Short la difesa PIRC, un pò provocatoriamente come farebbe un torero quando sventola il drappo rosso al toro. Spesso però capita che chi ha il potere di incornare, incorna e il sacrificio di donna del bianco diventò un importante riferimento teorico. Ok e quindi Short vince solo con i pezzi bianchi? Ad esempio persino Kasparov nel 1993 venne piallato con un gambetto di re in maniera veloce e spettacolare: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070668. Invece la rivelazione in questi giorni di sacra festività é che Short ha giocato belle partite anche di nero tipo quella contro Gurewich con una francese che é uno dei suoi cavalli di battaglia: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1124451. Dal punto di vista stilistico si noti come nella mentalità di questi forti superGM cresciuti all’ ombra di supercampionissimi con i controfaraglioni ci sia una volontà di portare a casa il punto senza rischi, ossia costringendo all’ immobilità e alla paralisi l’avversario prima di azzannarlo con l’ultimo morso letale. E ora appagati dal senso estetico di Short e dalla sua trionfale marcia di re prima della quarantesima mossa contro Timman saltiamo con agenzia web marketing alle regole di programmazione JS, con tutta la sua complicata e labirintica rete di operatori logici, matematici, di assegnazione etc etc. Gli operatori aritmetici eseguono funzioni aritmetiche su numeri (letterali o variabili). Nell’esempio seguente, l’operatore addizione viene utilizzato per determinare la somma di due numeri.

var x = 10 + 5;
document.write(x);

// Outputs 15

È possibile aggiungere tutti i numeri o le variabili insieme come si desidera o necessario.

var x = 10;
var y = x + 5 + 22 + 45 + 6548;
document.write(y);

//Outputs 6630

L’operatore di moltiplicazione (*) moltiplica un numero per l’altro.

var x = 10 * 5;
document.write(x);

// Outputs 50

lui / operatore è usato per eseguire operazioni di divisione:

var x = 100 / 5;
document.write(x);

// Outputs 20

L’operatore Modulus (%) restituisce il resto della divisione (ciò che rimane).

var myVariable = 26 % 6;

//myVariable equals 2

Incremento ++

L’operatore di incremento incrementa il valore numerico del suo operando di uno. Se posizionato prima dell’operando, restituisce il valore incrementato. Se posizionato dopo l’operando, restituisce il valore originale e quindi incrementa l’operando.

Decremento —

L’operatore decrementa decrementa il valore numerico del suo operando di uno. Se posizionato prima dell’operando, restituisce il valore decrementato. Se posizionato dopo l’operando, restituisce il valore originale e quindi decrementa l’operando. Come nella matematica scolastica, puoi cambiare l’ordine delle operazioni aritmetiche usando le parentesi.

Esempio: var x = (100 + 50) * 3;

Gli operatori di assegnazione assegnano valori alle variabili JavaScript. Gli operatori di confronto vengono utilizzati nelle istruzioni logiche per determinare l’uguaglianza o la differenza tra variabili o valori. Restituiscono vero o falso. L’operatore uguale a (==) controlla se i valori degli operandi sono uguali.

var num = 10;
// num == 8 will return false

La tabella inclusa da agenzia web marketing nel post spiega gli operatori di confronto. Gli operatori logici, noti anche come operatori booleani, valutano l’espressione e restituiscono true o false. La tabella inserita nella gallery da agenzia web marketing spiega gli operatori logici (AND, OR, NOT). Nell’esempio seguente, abbiamo collegato due espressioni booleane con l’operatore AND.

(4 > 2) && (10 < 15)

Perché questa espressione sia vera, entrambe le condizioni devono essere vere.

– La prima condizione determina se 4 è maggiore di 2, il che è vero.
– La seconda condizione determina se 10 è inferiore a 15, che è anche vero.

Sulla base di questi risultati, l’intera espressione è risultata vera.

Un altro operatore condizionale JavaScript assegna un valore a una variabile, in base ad alcune condizioni.Sintassi: variable = (condition) ? value1: value2 . For example:

var isAdult = (age < 18) ? “Too young”: “Old enough”;

Se l’età variabile è un valore inferiore a 18, il valore della variabile èAdulto sarà “Troppo giovane”. Altrimenti il ​​valore di isAdult sarà “Abbastanza vecchio”. Gli operatori logici ti consentono di connettere quante espressioni desideri. L’operatore più utile per le stringhe è la concatenazione, rappresentato dal segno +. La concatenazione può essere utilizzata per creare stringhe unendo più stringhe o unendo stringhe con altri tipi:

var mystring1 = “I am learning “;
var mystring2 = “JavaScript with SoloLearn.”;
document.write(mystring1 + mystring2);

I numeri tra virgolette sono trattati come stringhe: “42” non è il numero 42, è una stringa che include due caratteri, 4 e 2. In uno dei prossimi articoli agenzia web marketing riprenderà l’articolo con un approfondimento.

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Web Marketing Umbria: scacco matto ad Angular, prima puntata

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Gli scacchi sono un luogo fertile ricco di complessità, ma l’aspirante sviluppatore può ritrovare queste convulse strutture ovunque, soprattutto nella tecnologia Google denominata Angular o persino nello studio della lingua inglese, sottolinea web marketing Umbria. Quindi andiamo a sviscerare i legami sottili che collegano in maniera metafisica questi tre contenitori, ossia gli scacchi, con lo studio della lingua inglese e lo sviluppo di applicazioni web, una triade perfetta dagli aspetti potenzianti. Iniziamo prendendo in esame la partita Tal vs Portish giocata a Niksic nel 1983 sicuramente non molto convenzionale come logica lineare vulcaniana, partita ricca di complicazioni tattiche certamente finalizzate a far capitolare con il botto l’avversario. Link della partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1113989, la posizione del diagramma mostra la posizione dopo 21 Tf6 con giudizio critico che viene definito “gioco poco chiaro”. La cosa curiosa di questa partita é che malgrado le velleità di annichilire l’avversario soprattutto da parte del bianco, il tutto stranamente finisca a tarallucci e vino, con una patta alla mossa 36! E ora non resta che introdurre in maniera spettacolare con tutta una serie di incomprensibili geroglifici il significato di espressioni come: cmd, node -v, git bush, npm -v, git hub, repository, download git for windows, angular CLI, npm install – g@angular/cli, ng da bush, ng help, ng new, dipendenze, scheletro e pacchetti, tab e l’autocompletamento, ls -all, ng serve, http://localhost:4200, moduli, componenti e direttive! Boom esclama web marketing Umbria! Ma de che stemo a parlà? Per avere una vaga idea di cosa possa significare NPM che é necessario per esercitarci con Angular possiamo leggere questo articolo scritto da web marketing Umbria all’ indirizzo: https://umbriawayincrementa.wordpress.com/2017/12/03/sviluppatore-frontend-e-agenzia-web-marketing-un-cammino-inossidabile/ dove ci sono tutte le indicazioni per costruire un APP lato server con Javascript ma soprattutto si entra nella forma mentale per i nuovi sviluppatori di domani che devono saper padroneggiare i comandi da riga di comando. Essendo angular un pacchetto integrabile in NODE e NPM, possiamo anche usare uno dei nuovi dialetti javascript come TypeScript ad esempio per assicurare alla nostra applicazione dei vantaggi sulla pubblicazione multipiattaforma ad esempio, dal momento che TypeScript ha delle funzionalità in più estremamente flessibili rispetto al più tradizionale JS. Prima di procedere ametabolizzare il nuovo ciclo di post tematici di sviluppo web di web marketing umbria ci soffermiamo ad evidenziare come editor di codice visual studio code di Microsoft che ha anche la parte di terminale windows integrata nello stesso ambiente, link per il download https://code.visualstudio.com/download. In uno dei prossimi post entreremo nel vivo di Angular anche se Champollion qui dai geroglifici capirebbe che prima di procedere a lavorare con questo modulare e flessibile framework targato Google é fondamentale compiere tutta una serie di azioni preliminari espresse in sequenza sopra in forma ineffabile, per cui prima si installa node e npm e poi si procede a inserire il pacchetto con il comando npm install – g@angular/cli dopodiché si creano all’ iterno della cartella di lavoro le strutture e le dipendenze necessarie per far funzionare tutto il progetto. Adesso non ci resta che approfondire con web marketing Umbria i deliri grammaticale della lingua inglese e la sua grammatica definita facile! Come si sa la lingua inglese si é imposta come la lingua franca per eccellenza nel ventesimo secolo, abbattendo se vogliamo la precedente supremazia con la lingua francese. Cerchiamo di ottenere il massimo con il minimo sforzo per individuare gli elementi strutturali, le basi grammaticali e le sue regole, le principali regole sintattiche e le varietà stilistiche. Vediamo prima di tutto come si legge l’alfabeto inglese: 1 a ei / 2 b bii / 3 c sii / 4 d dii / 5 e ii / 6 f ef / 7 g jii / 8 h eich / 9 i ai / 10 j jei / 11 k kei / 12 l el / 13 m em / 14 n en / 15 o ëu / 16 p pii / 17 q kyuu / 18 r aa / 19 s es / 20 t tii / 21 u yuu / 22 v vii / 23 w dab l yuu / 24 x ex / 25 y wai / 26 z zed. Nell’ alfabeto inglesesi notano cinque lettere che non sono comuni nell’ alfabeto italiano: J, come la g italiana della parola giocare; K come la c italiana della parola casa; W come la u italiana nei dittonghi come uova; X come la cs italiana; Y come la I italiana (ma nella lingua inglese é consonante). Le vocali sono cinque come in italiano e hanno un suono base, cioé il suono alfabetico. Le vocali mantengono in genere il suono alfabetico quando sono accentate perché cade su di loro l’accento tonico, mentre in inglese non esistono accenti grafici. La vocale e é muta a fine parola e molto spesso anche all’ interno della parola stessa, ma non nei monosillabi. Ad esempio: time -> taim, name ->neim, interest -> intrest, bed -> bad. Le vocali seguite dalla consonante r sia all’ interno della parola, che alla fine, creano un suono particolare, difatti la R non si pronuncia in maniera sensibile ma se ne intuisce ugualmente il suono in maniera lieve. La vocale U é muta se sta tra una consonante e una vocale tipo guard (gard). Le consonanti si pronunciano in maniera quasi simile a quella italiana, ma in alcuni casi fanno eccezione come i cioccolata, ch suono dolce; la C prima di E, I, Y si pronuncia S, altrimenti K duro; G prima di E,I. Y ha suono dolce come genio altrimenti ha un suono duro come gh; H all’ inizio di parola é quasi sempre aspirata; TH é difficile da pronunciare, può avere pronuncia dolce o aspra, simile a una S o a una Z, dette con la lingua appoggiata ai denti superiori, per esempio l’articlo the che ha un suono dolce o tooth, dente che ha un suono aspro; J ha il suono dolce della G; PH suona come una F; SC ha sempre un suono duro SK; SH ha un suono dolce come scelta; Z si pronuncia come S dolce. Quando due o più consonanti si incontrano nella stess aparola si applicano le seguenti regole: gh é muto in fine parola e anche quando é seguito da T (light lait); K é muta all’ inizio della parola se é seguita dalla lettera N come in Knoc-no; P é muta se seguita nella stessa sillaba da N, S, T (pneumonia nemonia, psy-chosis saicosis, receipt risi:t); TCH la T é muta come in watch-uoc, con la C dolce! Grafica utilizzata per il post prelevata da web marketing Umbria all’ indirizzo royalty free: https://unsplash.com! In uno dei prossimi articoli cercheremo di entrare nei meccanismi di Angular mostrando dal lato pratico come si attiva il web server locale sulla porta 4200! Stay tuned con web marketing Umbria!

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Web marketing Umbria: javascript e le varianti innovative di Kasparov sull’ est indiana

web marketing UmbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070056 troviamo con web marketing Umbria la Alexander Beliavsky vs Garry Kasparov Moscow (1983), rd 8, King’s Indian Defense: Saemisch Variation. Normal Defense (E81) vinta in 46 mosse dal nero e piena di brillanti colpi di scena con sacrifici e controsacrifici, tattica quasi allo stato puro seppure piegata dalle esigenze del gioco di posizione. Il nero adotta una linea interessante con 6..a6 e sulla successiva Ad3 sacrifica un pedone in maniera tematica (per i nostri tempi di oggi ma allora l’approccio era totalmente innovativo) con c5. Ne scaturisce una partita piena di colpi di scena e di rocamboleschi affondi vinta però dal nero! Ora torniamo a bomba con il nostro sviluppo di programmatori front end cercando di tornare analogamente alla partita classica di attacco vista in precedenza prana vitale per l’agonista ai classici lato client e quindi javascript! Con JS posso cambiare gli attributi, con JS posso cambiare i contenuti, con JS posso mostrare e nascondere elementi, con JS posso anche cambiare lo stile. Facciamo degli esempi concreti con tanto di codice. Ad esempio analizziamo questo codice: <h1>Cosa posso fare con JavaScript?</h1><p id=”change”>Posso cambiare il contenuto</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘change’).innerHTML = ‘Sto imparando JS!'”>Clicca</button> ; saltano subito all’ occhio un pò di codici tipo questo onclick che non é altro che un gestore di eventi che va a permutare il testo quando schiaccerò il mio pulsante e tramite la proprietà innerHTML possiamo per l’appunto generare un testo diverso avendo avuto cura prima di contrassegnare con un ID univoco e identificativo sul paragrafo il richiamo sulla funzione di cambiamento tramite la relazione gerarchica del document getElementById che impone a quella porzione di codice di essere modificata, più difficile a dirsi che a farsi dal momento che a vedere in azione il tutto é davvero semplice ed efficace. Passiamo ora a rispondere alla domanda come faccio a cambiare gli attributi con web marketing Umbria. Ipotizziamo di avere un quadrato blue con il seguente codice: <button onclick=”document.getElementById (‘immagine’).src=’immagini/qdr_rosso.jpg'”>Scelgo il quadrato rosso</button><img id=”immagine” src=”immagini/qdr_blue.jpg” style=”width:100px”><button onclick=”document.getElementById(‘immagine’).src=’immagini/qdr_verde.jpg'”>Scelgo il quadrato verde</button> tutto questo codice é in sostanza é un pulsante prima e dopo la figura geometrica menzionata. Che succede quando premo il bottone relativo al colore? web marketing UmbriaL’immagine di default essendo contrassegnata dall’ attributo id=”immagine” ha una sua locazione che di volta in volta viene richiamata dall’ istruzione document.getElementById scatenata dall’ evento onclick e tramite l’attributo src io vado a pescare dalla cartella immagini il formato grafico che mi interessa per effettuare le sostituzioni. Anche qui sembra molto complicato a raccontarlo ma di fatto la questione é davvero semplice. E passiamo adesso a risolvere il prossimo arcano, come faccio a cambiare lo stile, magari inserendo un font più grande? Qui é ancora più semplice analizziamo il seguente codice: <p id=”font”>Posso cambiare lo stile</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘font’).style.fontSize=’40px'”>Font più grande?</button> da notare che anque mi ritrovo una przione di codice localizzata tramite id=”font” che viene menzionata al solito evento scatenante di pressione sul pulsante onclick tramite la consueta relazione gerarchica che lega gli oggetti con il PUNTO per cui cambiare diventa semplice tramite .style.fontSize=’40px’, evidenzia web marketing Umbria. E come faccio a nascondere un elemento, magari una porzione di testo che voglio fare scomparire? Analizziamo il seguente codice: <p id=”nascosto”>Posso nascondere un elemento</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘nascosto’).style.display=’none'”>Nascondi l’elemento</button> anche qui la tecnica prevde che io metta un etichetta all’ elemento che deve essere manipolato in questo caso occultato con id=”nascosto” e che tramite una istruzione dinamica la solita onclick vada a colpire il bersaglio con una istruzione mirata .style.display=’none’, niente di trascendentale e per finire ripondiamo con web marketing Umbria alla domanda come faccio a mostrare un testo che non si vede nella pagina? Prendiamo il codice <p>Posso mostrare un elemento</p><p id=”mostra” style=”display:none”>Ecco il testo nascosto!</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘mostra’).style.display=’block'”>Mostrami altro testo</button> anche qui metto il timbro con un ID alla zona che voglio manipolare in questo caso id=”mostra” e poi vado a convertire il style=”display:none” in .style.display=’block’ dinamicamente.

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PHP data e ora: quando una partita di Karpov viene archiavata nei database come perdente

seo umbriaLa partita in questione é la Karpov vs Timman giocata a Mar del Plata 1982 dove il nero vince pressando e convincendo con un attacco più veloce di quello dell’ avversario contro l’arrocco lungo del bianco. Ma allora anche la Juve può perdere in casa! Ma allora anche i grandi campioni se non sono al TOP possono perdere! Buono a sapersi partita visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068291 dove assistiamo a una dominazione totale del nero Timman e magari con PHP riusciamo anche a stampare la data a video visto che quel giorno per il GM olandese deve essere stato a dir poco memorabile anche se la mossa più spettacolare ma niente di che é una semplice 38..b3! il che la dice lunga sulla prestazione perché Karpov viene battuto posizionalmente sul suo terreno. Torando a bomba con il nostro linguaggio di programmazione preferito e seo Umbria, PHP può riconoscere date e ore e gestirle in modo diverso rispetto alle stringhe di caratteri. E’ possibile creare una variabile contenente una data e un’ora specifica o la data e ora correnti. E’ possibile le date memorizzate nel formato desiderato. Il computer memorizza una data/ora in un formato chiamato timestamp, il numero di secondi trascorsi dal primo gennaio 1970:00:00:00:GMT al momento della memorizzazione. Questo formato é utile per il calcolo di intervalli di tempo, ma non é un formato desiderabile da visualizzare su una pagina web. PHP può convertire le date da un timestamp nel formato nel formato di data/ora convenzionale e viceversa. A partire da PHP 5.1 é necessario impostare un fuso orario. E’ possibile impostare date.timezone nel file php.ini, oppure impostare il fuso orario nello script con la funzione date_default_timezone_set. Un elenco di fusi orari validi é disponibile all’ indirizzo http://php.net/manual/it/timezones.php . Posso anche memorizzare un timestamp con la funzione strtotime nel formato $nomevar = strtotime(“parolachiave”); la funzione riconosce come parola chiave nomi di mesi, settimana, giorno e anche parole chiave inglesi tipo ago, last, next, tomorrow o anche ieri. E’ possibile convertire un timestamp nel formato data/ora con la funzione date nel formato indicato di seguito: $nomevar = date(“formato”,$timestamp); se non si inserisce $timestamp viene memorizzata la data/ora corrente, formato é una stringa che specifica il formato da utilizzare quando si memorizza la data nella variabile. Per esempio il formato yy-m-d memorizza 06-8-10 e “M.d.Y” memorizza Aug.10.2006. Un elenco dei simboli per i formati di data e altre preziose tematiche é disponibile all’ indirizzo https://www.mrwebmaster.it/php/date-orari_6489.html.Ed ora i consueti esercizi con seo Umbria. Tra i delimitatori <?php e ?> impostare prima il fuso orario predefinito: date_default_timezone_set(“America/Los_Angeles”); creare una o più variabili contenenti timestamp: $time_1=strtotime(“now”);$time_2=strtotime(“Jan 03 2017”); aggiungere una dichiarazione echo che visualizzi i timestamp: echo “<p>$time_1<br>$time_2</p>”; adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in una data: $today_date = date (“m/d/Y”, $time_1); adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in un ora: $today_time = date (“h:i:s”, $time_1); aggiungere la dichiarazione di stampa per vedere a video la data e l’ora formattata: echo “<p>The date is $today_date<br>The time is $today_time</p>”; a questo punto a video verranno visualizzati i timestamp e anche l’ora e la data formattate.

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La FOLKSONOMIA non é una operazione per farti diventare credente, rimani miscredente, parola di seo Umbria!

seo umbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1276619 troviamo un’ altra piccola gemma di Walter Browne fortissimo giocatore americano dei tempi d’oro che furono (negli anni 80 comunque era ancora in grande spolvero), partita giocata contro Zoltan Ribli a Surakarta nel 1982. In questa partita osserviamo la forza di un attacco scaturito da quella colonna portante che é un alfiere su casa d3 e che punta sempre minacciosamente verso l’ala di re in particolare verso la casa h7. Tutto sta a smantellare eventuali fortezze costruire per solidificare quel fortino e in questa partita Browne esegue tutto da manuale malgrado la situazione non sia così semplice come vogliamo farla credere e il nero viene piegato a una amara resa dopo poche mosse giocate in apertura. E ora saltiamo di nuovo alle problematiche del web marketing consapevoli che le strategie digitali di Umbriaway Consulting debbano passare anche in maniera ermetica dalle partite di Browne. Se sei veramente convinto di qualcosa, parte in quarta seo Umbria, senza perseguire mete di denaro o di vita eterna allora puoi fare proseliti con l’evangelismo ad ogni livello sia che si tratti di Ferrari, hamburgher di una nota multinazionale, mentalità vegana, squadra di clacio o altro. Gli evangelisti, ossia coloro che hanno forti convinzioni e doti di leadership per trasmetterle, possono con il loro entusiasmo contagiare l’intero universo. Pensiamo agli affiliati della religione APPLE per esempio che formano una loro nicchia di preghiera. queste persone potrebbero parlarti dei loro ritrovati tecnologici solo per passione e senza aver pagato le indulgenze per poter entrare nella porta di san pietro. Pensiamo solo a quanti utenti ha oggi facebook che sono circa superiori a due miliardi, ebbene con un bacino di utenza così se hai un sito che trasforma il vil metallo in oro potresti diventare ricco nel giro di una notte senza esserne consapevole! L’importante é non essere FAKE ma essere trasparenti e sinceri perché con seo Umbria ripetiamo spesso che la credibilità é tutto in rete. Lo scopo é generare traffico e passaparola, più numeri ci sono e più persone cliccheranno sulla pubblicità. E per quanto riguarda i FEED come ci dobbiamo comportare? Soseo umbriano risorse utili quindi procuriamoci un lettore per approvvigionarci a questo mare di notizie come la proboscide di un elefante farebbe con uno stagno. Stiamo sempre dentro al marketing dell’ ascolto e alla classificazione per categorie: la concorrenza va spiata quindi iscriviti pure al feed costruttori di bambole, guru, evasori fiscali, sportivi troppo avanti o quello che preferisci per rimanere aggiornato sulle ultime tendenze della rete e migliorare il tuo prodotto / servizio. Del resto se sei una azienda difficilmente potrai avere una visione completa chiedendo un feedback da parte degli utenti, oggi la torta buona che si mangia la si fa con innumerevoli fattori quale appunto reputazione on line, co-creazione, coinvolgimento, partecipazione, condivisione e bisogna anche imparare le critiche negative per ristruttseo umbriaurarle con una certa elasticità, anche questo fa parte del gioco! Se devo acquistare una vettura e sono un appassionato di meccanica in rete troverò molti siti che mi aiuteranno a realizzare il mio acquisto ideale. Anche il gaming aiuta molto é bene tenerlo presente perché genera interesse e partecipazione ne sa qualcosa di positivo casa Fiat che si é sbizzarrita con giochi di tutti i tipi sulle sue vetture più acquistate. Del resto il concetto di fiducia é fondamentale (non serve neanche ribadirlo con seo Umbria!) e mi fido di ciò che vedo, soprattutto se ho preso la pillola rossa di Matrix. Ma con la pillola blue di Internet tutto viene rimesso in discussione e dimostrare di essere realmente se stessi in rete con il proprio stile e la propria personalità non é così semplice, per avere il “TRUST” c’è da sudare! Dare un occhiata a cneh ai servizi di COUCHSURFING e HOUSE-SWAPPING dove perfetti sconosciuti riescono a mettere in piedi delle situazioni di business anche se non si sono mai visti prima. Fondamentale rimane sempre offrire servizi di qualità poi tutto il resto viene da se. E del Peer to peer ne vogliamo parlare? La condivisione di massa é il tipico fenomeno reso possibile da Internet e può essere sia verticale che orizzontale, ossia segue la classica logica architetturale del client server oppure l’approvvigionamento di risorse dal computer del vicino in una logica orizzontale per l’appunto. Napster é stato il capostipite poi chiuso per le sue implicazioni di illegalità sulla musica scaricabile in vie ufficiose ma non ufficiali, barrato nel 2001 ma con una scia di idee riprese poi da altri informatici di talento poco sensibili alle problematiche dei diritti di autore. In uno dei prossimi articoli con Umbriaway Consulting parleremo della FOLKsonomia ossia di quelle organizzazioni dic ontenuti fatte da chi le usa basato sull’ uso di etichette o TAGS dove al contrario delle classificazioni tradizionali chi usufruisce dei contenuti é avvantaggiato rispetto a chi deve organizzarli, In sostanza sono gli utenti stessi che indicizzano le informazioni, in modo spontaneo e collaborativo. La visione folksonomica si oppone radicalmente rispetto ai sistemi classici verticali dove l’organizzazione dei contenuti viene imposta dall’ alto. Tornando agli scacchi giocati perché le nostre strategie digitali come Umbriaway Consulting prevedono spazi temporali un pò indiscriminati, per chi fosse interessata ad approfondire la figura agonistica di Walter Browne segnaliamo il link https://umbriawaytarget.wordpress.com/2017/10/14/il-mondo-sta-cambiando-sveglia-avvisa-seo-umbria-e-attenzione-alla-prosa-sulla-scacchiera-di-walter-browne/

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Blogosfera? E’ un satellite lanciato verso l’atmosfera di Giove da seo Umbria o una partita di attacco di Geller?

Nella partita Psakhis – Geller indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1050089 giocata nel 1982 a Yerevan mostra un nero in grande spolvero, Geller mostra tutto il suo talento di vecchietto con una veloce miniatura in 24 mosse. Fa sempre scalpore perdere in poche mosse soprattutto se sei grande maestro e questo lo puoi realizzare anche se davanti hai un giocatore che si chiama Geller. Colpisce soprattutto la superficialità con cui il bianco decide di andare a caccia di materiale quando il nero sta puntando alla caccia grossa e infatti quando viene trasgredita una regola santa come quella di mettere al re al sicuro qualcosa di grave dovrà pur accadere. Ora passiamo al nostro content marketing in un post un pò ballerino che vuole funzionare da stimolo rivitalizzante, affrontando con seo Umbria la difficile questione del CROWDSOURCING che é la scoperta inquietante che tutti possono avere una idea utile. La parola inglese tradotta significa RISORSE DALLA FOLLA e deriva come approccio dallo sviluppo software open source. Nel 2010 Ducati chiude il suo DESMOBLOG che fece tendenza perché gli amministratori delegati che si succedevano all’ azienda riuscivano a canalizzare la giusta comunicazione senza barriere con i loro clienti. Ora quando c’è il ceo di una grande azienda che parla direttamente hai più credibilità e più trasparenza. Poi ci si appassiona di fronte a degli argomenti e a dei suggerimenti sulle gare e sulla macceanica. Ma a un certo punto anche la magia del blog Ducati evaporò lasciando una idea però universale che funziona modellabile (se hanno avuto loro successo con il CEO BLOG perché non posso farlo io si chiede il piccolo giapponese?). Ok coerenti con questa disconnessione posturale pardon con questa frammentazione un pò surreale di sperimentazione nel racconto saltiamo di nuovo di pane in frasca con seo Umbria per accennare a un’altra questione digitale, quella del DIGITAL DIVIDE, ossia il baratro che separa chi é capace di usare la tecnologia da chi non sa neanche che cosa é. L’assenza di infrastruttura é un problema ma anche l’analfebismo digitale delgi individui. Colmare questo ponte che separa le fasce scaltre da quelle deboli é un fattore di crescita economica e di sviluppo. Ma EMBEDDARE che significa chiede seo Umbria? Ma stai di nuovo saltando di pane in frasca? Certo significa inserire in unb sito un contenuto di un altro sito che fornisce il codice necessario per farlo. Con You tube e Slide Share pionieri nell’ offrire questo servizio tutti poi si sono adeguati ed é molto utile offrire a chi ci segue un campionario di risorse provenienti anche da altri pianeti. Come si dice sempre con seo Umbria nelle politiche del marketing dell’ ascolto la condivisione é roba che si deve fare, se non altro per affermare uno dei principi vitali di Internet. To embed significa “incorporrare, mettere nel mio corpo, fare mio”, potremmo trovare in rete. Ma quando si parla di blogsfera che cosa si intende una roba tipo Nasa e satelliti che devono andare su Marte? Il GLOBAL MICROBRAND nasce da siti come https://www.englishcut.com/ che un tempo erano un mare magnum di voci e di fragrori inerenti la sartoria riuscì a espandere il suo business al di fuori dell’ ambito ristretto della nazione. Certamente a ben guardare la storia di certe aziende anche storiche é sopravvisuto solo parzialmente chi ha saputo adeguare la sua comunicazione ai tempi, oggi il sito é solo un sito style web uno senza interazione che ha perso molto del suo fascino cronologico e della sua enterprise 2.0. Ma che cosa si intende con quest’ ultima espressione chiede seo Umbria? E’ l’incoraggiamento a instaurare reti sociali all’ interno dell’ azienda stessa, del resto il concetto social network non ha a che fare con social media e quindi sembrerebbe un concetto che può sembrare un pò fuffogeno o fumoso ma che richiama gli strumenti della condivisione. Semplificando fare ENTERPRISE 2.0 significa raccontare più possibile della vita dell’ azienda, rendere partecipi più persone possibili alla vita dell’ azienda, stimolazione reazioni emotive partecipative sui grandi temi sia dentro che fuori alle mura aziendali, agevolare infiltrazioni culturali esterne e partecipare a ogni  tipo di dibattito al fine di generare coinvolgimento.Ecco che allora accanto agli strumenti innovativi si coniugano con successo armi vecchia maniera del marketing, formando una strategia mix da seguire e mettere in pratica, suggerisce seo Umbria.

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Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 23 a cura di web design Umbria

Quando é stata l’ultima volta che siete andati ad acquistare qualcosa chiede web design Umbria? Che vi ricordate i tempi della dissertazione, la presenza, i ritmi, l’uso particolare di vocaboli, la gestualità, quel venditore su quali leve motivazionali insisteva per vendervi il suo prodotto? Siete rimasti impressionati da cosa in particolare? Occhi? Parole? Presenza? Il messaggio come tutti sanno ma web design Umbria lo ricalca, passa tre aspetti misteriosi della comunicazione, paraverbale, non verbale e verbale e stranamente il non verbale é una parte segnata dalle statistiche come molto importante. Nella comunicazione verbale la sorgente deve adeguare il passaggio delle sue informazioni alle capacità di ricezioni semantiche del destinatario, ricalca web design Umbria. La comunicazione é un processo digitale di codifica e di decodifica di simboli e convenzioni semantiche esattamente come avviene per la famosa combinazione di zero e uno nel codice binario. Prendiamo ad esempio le tre forme diverse di dire acqua in inglese , tedesco, francese che sono rispettivamente water, wasser, eau. La sostanza liquida é la stessa fa notare web design Umbria, ma la codifica é diversa e cambia da cultura e cultura da luogo in luogo. Certamente la richhezza delle lingue é stata penalizzata anche dall’ avvento di Internet e della sua prosciugata mappatura di espressioni veloci e simboli grafici emozionali rapidi. Leggere é un esercizio che accresce il potere descrittivo della realtà ed é attività da fagocitare al posto della TV per esempio che propone invece modelli passivi di sviluppo. Ma si può anche comunicare con i gesti e senza suono, certi atteggiamenti, certe posture ci dicono molto anche senza dire niente, evidenzia web design Umbria. Se si dovesse lavorare sulla voce su quante proprietà e qualità si dovrebbe intervenire? timbro, ritmo, cadenza, tono, modulazione, dizione; l’uso della voce e delle sue assonanze genera stati d’animo diversi sull’ interlocutore ed effetti diversi. La gestione della variabilità fonetica é uno dei fulcri dell’ attività teatrale per esempio. La voce viene registrata e riconosciuta aprescindere dal messaggio. Del resto le inflessioni e le pause e le accellerazioni che gnera ad esempio l’ipnotista nel suo lavoro per ottenere effetti suggestivi e paralizzanti sul paziente fanno leva proprio sulla fonetica e la riconoscibilità del timbro vocale. Il bravo venditore quindi per chiudere il cerchio deve modulare bene la voce adattandola alle esigenze dell’ interlocutore, sottolinea web design Umbria. Occorre quindi esercitarsi nell’ uso della voce, alzando il timbro, introducendo le pause nei punti giusti oppure abbassando il tono quando serve. amplificando o riducendo o modulando per ottenere l’effetto giusto e l’obiettivo voluto che per l’esercente é la vendita del suo prodotto servizio. Le frasi cambiano significato enfatizzando alcune parole in un modo piuttosto che in un altro. Una frase come “la nostra azienda é leader nel settore dei tessuti” ottiene grande beneficio esaltando le caratteristiche della parola NOSTRA. A seconda di come viene elaborata la nostra voce l’interlocutore coglierà alcune sfumature o meno. La voce evidenzia il contesto verbale e indirizza il messaggio subliminale. La sottolineatura analogica in contrasto con la comunicazione digitale trae grandi benefici da questo modo di mettere in evidenza particolari suoni insiti in una frase. La comunicazione extra-verbale che é la parte paraverbale e non verbale viene definita anche comunicazione analogica. Provate ad esempio a trasferire dei concetti o delle frasi parlando con i numeri ad esempio per sperimentare l’effetto che fa conclude web design Umbria.