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Difesa Pirc: quando invita qualcuno alla demolizione dell’impianto impugnando una pistola, il nome dell’ agonista che ha il Bianco che ha il fucile entra nella leggenda

agenzia web marketingMa di Nigel Short ne vogliamo parlare, un fortunato giocatore che ha avuto la fortuna di crescere in un contesto di supercampioni e di contnuare a tramandare quella tradizione storica estranea ai computer fino ai nostri tornei attuali esasperati da byte e computer. Certamente ad osservare con agenzia web marketing qualcosa tipo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1124533 c’è da rimanere stereofatti (o stupefatti) perché la passeggiata finale di re che si incunea nelle retrovie nemiche é non solo memorabile ma delirante. Ma Short verrà ricordato solo per questa partita chiede agenzia web marketing? All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1123803 Miles qualche decennio fa provò a giocare a Short la difesa PIRC, un pò provocatoriamente come farebbe un torero quando sventola il drappo rosso al toro. Spesso però capita che chi ha il potere di incornare, incorna e il sacrificio di donna del bianco diventò un importante riferimento teorico. Ok e quindi Short vince solo con i pezzi bianchi? Ad esempio persino Kasparov nel 1993 venne piallato con un gambetto di re in maniera veloce e spettacolare: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070668. Invece la rivelazione in questi giorni di sacra festività é che Short ha giocato belle partite anche di nero tipo quella contro Gurewich con una francese che é uno dei suoi cavalli di battaglia: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1124451. Dal punto di vista stilistico si noti come nella mentalità di questi forti superGM cresciuti all’ ombra di supercampionissimi con i controfaraglioni ci sia una volontà di portare a casa il punto senza rischi, ossia costringendo all’ immobilità e alla paralisi l’avversario prima di azzannarlo con l’ultimo morso letale. E ora appagati dal senso estetico di Short e dalla sua trionfale marcia di re prima della quarantesima mossa contro Timman saltiamo con agenzia web marketing alle regole di programmazione JS, con tutta la sua complicata e labirintica rete di operatori logici, matematici, di assegnazione etc etc. Gli operatori aritmetici eseguono funzioni aritmetiche su numeri (letterali o variabili). Nell’esempio seguente, l’operatore addizione viene utilizzato per determinare la somma di due numeri.

var x = 10 + 5;
document.write(x);

// Outputs 15

È possibile aggiungere tutti i numeri o le variabili insieme come si desidera o necessario.

var x = 10;
var y = x + 5 + 22 + 45 + 6548;
document.write(y);

//Outputs 6630

L’operatore di moltiplicazione (*) moltiplica un numero per l’altro.

var x = 10 * 5;
document.write(x);

// Outputs 50

lui / operatore è usato per eseguire operazioni di divisione:

var x = 100 / 5;
document.write(x);

// Outputs 20

L’operatore Modulus (%) restituisce il resto della divisione (ciò che rimane).

var myVariable = 26 % 6;

//myVariable equals 2

Incremento ++

L’operatore di incremento incrementa il valore numerico del suo operando di uno. Se posizionato prima dell’operando, restituisce il valore incrementato. Se posizionato dopo l’operando, restituisce il valore originale e quindi incrementa l’operando.

Decremento —

L’operatore decrementa decrementa il valore numerico del suo operando di uno. Se posizionato prima dell’operando, restituisce il valore decrementato. Se posizionato dopo l’operando, restituisce il valore originale e quindi decrementa l’operando. Come nella matematica scolastica, puoi cambiare l’ordine delle operazioni aritmetiche usando le parentesi.

Esempio: var x = (100 + 50) * 3;

Gli operatori di assegnazione assegnano valori alle variabili JavaScript. Gli operatori di confronto vengono utilizzati nelle istruzioni logiche per determinare l’uguaglianza o la differenza tra variabili o valori. Restituiscono vero o falso. L’operatore uguale a (==) controlla se i valori degli operandi sono uguali.

var num = 10;
// num == 8 will return false

La tabella inclusa da agenzia web marketing nel post spiega gli operatori di confronto. Gli operatori logici, noti anche come operatori booleani, valutano l’espressione e restituiscono true o false. La tabella inserita nella gallery da agenzia web marketing spiega gli operatori logici (AND, OR, NOT). Nell’esempio seguente, abbiamo collegato due espressioni booleane con l’operatore AND.

(4 > 2) && (10 < 15)

Perché questa espressione sia vera, entrambe le condizioni devono essere vere.

– La prima condizione determina se 4 è maggiore di 2, il che è vero.
– La seconda condizione determina se 10 è inferiore a 15, che è anche vero.

Sulla base di questi risultati, l’intera espressione è risultata vera.

Un altro operatore condizionale JavaScript assegna un valore a una variabile, in base ad alcune condizioni.Sintassi: variable = (condition) ? value1: value2 . For example:

var isAdult = (age < 18) ? “Too young”: “Old enough”;

Se l’età variabile è un valore inferiore a 18, il valore della variabile èAdulto sarà “Troppo giovane”. Altrimenti il ​​valore di isAdult sarà “Abbastanza vecchio”. Gli operatori logici ti consentono di connettere quante espressioni desideri. L’operatore più utile per le stringhe è la concatenazione, rappresentato dal segno +. La concatenazione può essere utilizzata per creare stringhe unendo più stringhe o unendo stringhe con altri tipi:

var mystring1 = “I am learning “;
var mystring2 = “JavaScript with SoloLearn.”;
document.write(mystring1 + mystring2);

I numeri tra virgolette sono trattati come stringhe: “42” non è il numero 42, è una stringa che include due caratteri, 4 e 2. In uno dei prossimi articoli agenzia web marketing riprenderà l’articolo con un approfondimento.

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chess, formazione, javascript, web marketing Umbria

Web marketing Umbria: javascript e le varianti innovative di Kasparov sull’ est indiana

web marketing UmbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070056 troviamo con web marketing Umbria la Alexander Beliavsky vs Garry Kasparov Moscow (1983), rd 8, King’s Indian Defense: Saemisch Variation. Normal Defense (E81) vinta in 46 mosse dal nero e piena di brillanti colpi di scena con sacrifici e controsacrifici, tattica quasi allo stato puro seppure piegata dalle esigenze del gioco di posizione. Il nero adotta una linea interessante con 6..a6 e sulla successiva Ad3 sacrifica un pedone in maniera tematica (per i nostri tempi di oggi ma allora l’approccio era totalmente innovativo) con c5. Ne scaturisce una partita piena di colpi di scena e di rocamboleschi affondi vinta però dal nero! Ora torniamo a bomba con il nostro sviluppo di programmatori front end cercando di tornare analogamente alla partita classica di attacco vista in precedenza prana vitale per l’agonista ai classici lato client e quindi javascript! Con JS posso cambiare gli attributi, con JS posso cambiare i contenuti, con JS posso mostrare e nascondere elementi, con JS posso anche cambiare lo stile. Facciamo degli esempi concreti con tanto di codice. Ad esempio analizziamo questo codice: <h1>Cosa posso fare con JavaScript?</h1><p id=”change”>Posso cambiare il contenuto</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘change’).innerHTML = ‘Sto imparando JS!'”>Clicca</button> ; saltano subito all’ occhio un pò di codici tipo questo onclick che non é altro che un gestore di eventi che va a permutare il testo quando schiaccerò il mio pulsante e tramite la proprietà innerHTML possiamo per l’appunto generare un testo diverso avendo avuto cura prima di contrassegnare con un ID univoco e identificativo sul paragrafo il richiamo sulla funzione di cambiamento tramite la relazione gerarchica del document getElementById che impone a quella porzione di codice di essere modificata, più difficile a dirsi che a farsi dal momento che a vedere in azione il tutto é davvero semplice ed efficace. Passiamo ora a rispondere alla domanda come faccio a cambiare gli attributi con web marketing Umbria. Ipotizziamo di avere un quadrato blue con il seguente codice: <button onclick=”document.getElementById (‘immagine’).src=’immagini/qdr_rosso.jpg'”>Scelgo il quadrato rosso</button><img id=”immagine” src=”immagini/qdr_blue.jpg” style=”width:100px”><button onclick=”document.getElementById(‘immagine’).src=’immagini/qdr_verde.jpg'”>Scelgo il quadrato verde</button> tutto questo codice é in sostanza é un pulsante prima e dopo la figura geometrica menzionata. Che succede quando premo il bottone relativo al colore? web marketing UmbriaL’immagine di default essendo contrassegnata dall’ attributo id=”immagine” ha una sua locazione che di volta in volta viene richiamata dall’ istruzione document.getElementById scatenata dall’ evento onclick e tramite l’attributo src io vado a pescare dalla cartella immagini il formato grafico che mi interessa per effettuare le sostituzioni. Anche qui sembra molto complicato a raccontarlo ma di fatto la questione é davvero semplice. E passiamo adesso a risolvere il prossimo arcano, come faccio a cambiare lo stile, magari inserendo un font più grande? Qui é ancora più semplice analizziamo il seguente codice: <p id=”font”>Posso cambiare lo stile</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘font’).style.fontSize=’40px'”>Font più grande?</button> da notare che anque mi ritrovo una przione di codice localizzata tramite id=”font” che viene menzionata al solito evento scatenante di pressione sul pulsante onclick tramite la consueta relazione gerarchica che lega gli oggetti con il PUNTO per cui cambiare diventa semplice tramite .style.fontSize=’40px’, evidenzia web marketing Umbria. E come faccio a nascondere un elemento, magari una porzione di testo che voglio fare scomparire? Analizziamo il seguente codice: <p id=”nascosto”>Posso nascondere un elemento</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘nascosto’).style.display=’none'”>Nascondi l’elemento</button> anche qui la tecnica prevde che io metta un etichetta all’ elemento che deve essere manipolato in questo caso occultato con id=”nascosto” e che tramite una istruzione dinamica la solita onclick vada a colpire il bersaglio con una istruzione mirata .style.display=’none’, niente di trascendentale e per finire ripondiamo con web marketing Umbria alla domanda come faccio a mostrare un testo che non si vede nella pagina? Prendiamo il codice <p>Posso mostrare un elemento</p><p id=”mostra” style=”display:none”>Ecco il testo nascosto!</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘mostra’).style.display=’block'”>Mostrami altro testo</button> anche qui metto il timbro con un ID alla zona che voglio manipolare in questo caso id=”mostra” e poi vado a convertire il style=”display:none” in .style.display=’block’ dinamicamente.

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JavaScript con Umbriaway Consulting, training 1!

indexContenuti con HTML, presentazione con i CSS e il comportamento interattivo con JavaScript, la santissima trinità da web developer acquisita da illuminati, il tutto lato client. Ma sviluppo web Umbria non vuole essere sacrilego quindi entra subito nel vivo di Java Script prima sessione. Le pagine web senza interattività non avrebbero nulla da offrire! Precisiamo subito che JavaScript si trova all’ interno del browser e puoi mostrare informazioni aggiornate nell’ unità di tempo, individuare il browser utente, validare form e controllare dati, creare cookies, cambiare le pagine dinamicamente e tanto altro di più! Gli script possono essere server side o client side nel primo caso abbiamo a che fare con un host, nel secondo con il nostro computer di casa che dispone di un software chiamato navigatore. jsJavaScript ha anche a che fare con situazioni server side (Node ad esempio o Angular JS) ma in questo caso studieremo la forma classica lato utente. Per partire abbiamo bisogno del solito editor di testo, come notepad ++ ad esempio. Come detto JS vive all’ interno di un documento HTML e può insinuarsi sia all’ interno dell’ HEAD come riferimento da eseguire poi nel corpo o direttamente nella pagina dei contenuti BODY. JS va inserito come istruzioni tra i tag .,…. Vediamo la classica forma del ciao umbriaway ciau!

<HTML>

<HEAD>

<TITLE>wow che network umbriaway!</TITLE>

</HEAD>

<BODY>

document.write(“ciao ciao supersviluppatore eh”);

</BODY>

</HTML>

la funzione document.write() è usata per scrivere testo nell’ HTML ma può includere anche dei tag html. Si usa molto anche in fase di testing per stampare variabili e verificare la corretta funzionalità dei cicli. Come si diceva permette anche di formattare il testo:

Catturajs

risultato il testo sarà grassettato.

Vediamo adesso l’uso JS nell’ head che ha lo svantaggio di rallentare la pagina. Gli attributi language=”javascript” type=”text/javascript” sono orpelli non necessari il primo é anche deprecato dall’ evoluzione tecnologica

 

Vediamo adesso un JS esterno che ha il vantaggio di rendere più ordinata l’architettura progettuale e rendere più fluida la velocità di rendering della pagina. I file esterni hanno estensione .js e per addizionarli si usa l’attributo src

js1

e umbriaverde.js al suo interno avrà scritta l’istruzione:

alert(“questo é un terribile avvertimento!”);

Per commentare su singola linea si usa il doppio slesh //. Per i commenti multiriga si usa /* seguito dalla chiusura */. Questa sessione di allenamento si chiude qui, sviluppo web Umbria proseguirà le sue scorribande interattive entrando nel vivo di questo linguaggio nella seconda lezione!