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Ma è difficile implementare bootsrap in Codeigniter?

Come fare a implementare bootstrap in codeigniter? E’ difficile, complicato, devo fare un corso alla NASA? Nulla di trascendentale, anche se prima bisognerebbe partire da come mostrare una pagina a piacere al posto della consueta Welcome.php che genera un saluto gratificante all’ utente, ma dando per scontato che l’utente sappia risolvere questo facile dilemma (che comunque verrà visto alla fine in questo tutorial, basta avere un pò di pazienza e sapere quello che si deve fare, per cui il primo passo è andare su https://www.codeigniter.com/download e scaricare il famoso framework che una il paradigma Model-View-Control ossia il model e le viste mandano i dati al controller che li rielabora e per quanto riguarda le viste rispedisce tutto alla VIEW per rilanciare indietro il codice al browser, più difficle da raccontare che da capire in pratica con un editor sotto mano. Scompattata la cartella mettiamo in XAMPP, rinominiamola in bootstrap e inseriamola dentro la cartella CODEIGNITER (è una scelta personale per visualizzare i progetti). A questo punto andiamo a collegarci con https://getbootstrap.com/docs/4.1/getting-started/download/ e scarichiamo dalla prima sezione quella del Compiled CSS and JS e scompattiamo nella cartella download. Andiamo poi su https://jquery.com/download/ e scarichiamo il file https://code.jquery.com/jquery-3.3.1.min.js che una volta salvato possiamo andare a inserire nella cartella js di bootstrap, dove andremo a creare una cartella ASSETS che tradotto sta per risorse. Questa cartella andrà inserita nella root del framework scaricato. A questo punto le nostre risorse ci sono e serve lincarle ma come? Nella vista andiamo a spezzare una pagina HTML che è composta da tre parti, quindi HEAD, BODY e FOOTER. Scomposta in tre file la nostra pagina web conterrà al suo interno i tag utili per la parte interessata di quella sezione, più le risorse per andare a lincare le nostre risorse. Ad esempio nella pagina head dovremmo linkare quello che ci interessa. Nell’ inclusione del file head.php metteremo

<html>

<head>

<title>inclusione di bootsrap in codeigniter</title>

<link rel=”stylesheet” href=”<?php base_url();?>assets/css/bootstrap.min.css”>

</head>

<body>

mentre nel file di inclusione footer.php inseriamo

<script src=”<?php base_url();?>assets/js/jquery-3.3.1.min.js”>

<script src=”<?php base_url();?>assets/js/bootstrap.min.js”>

</body>

</html>

a questo punto prendiamo il codice di una pagina web responsiva fatta con bootstrap, oppure uno sei suoi componenti, andando a recuperarlo o dal sito bootsrap menzionato sopra o da siti didattici come https://www.w3schools.com/bootstrap4/default.asp, prendiamo il codice del componente o della pagina che ci interessa e incolliamolo nel file body.php e siamo già a buon punto ma attenzione perchè adesso dobbiamo configurare il nostro framework che è settato per vedere di default la pagina di benvenuto. Quindi andiamo sul file di configurazione autoload.php e andiamo a inserire il parametro URL tra virgolette $autoload[‘helper’] = array(‘url’); Ora si va a cercare il file di configurazione routes.php e si imposta il parametro $route[‘default_controller’] = ‘home’; questo significa che devo creare un file nell’ Application controller che si chiamerà Main.php che conterrà al suo interno le seguenti istruzioni:

<?php

defined(‘BASEPATH’) OR exit(‘No direct script access allowed’);

class Home extends CI_Controller {

public function index()

{

$this->load->view(‘head’);

$this->load->view(‘body’);

$this->load->view(‘footer’);

}

in cui si evince che le viste vengono caricate sostanzialmente e dove si nota il nome della classe in maiuscolo che é uguale al nome del file e anche al richiamo che abbiamo nel file di instramento nella cartella config; tutto quello che bisogna fare ora è visualizzare il risultato ottenuto all’ indirizzo http://www.farwebdesign.com/codeigniter/bootstrap/ .Complesso? Complicato? Può darsi, ma il vantaggio di lavorare in questo modo è quella di avere alle spalle una applicazione solida e robusta che oltre a garantire maggiori margini di sicurezza semplifica e riduce all’ osso il codice nelle parti che vanno controllate, quindi maggior ordine e chiarezza su dove intervenire dopo una prima fase di inevitabile sbandamento! A questo punto complichiamoci la vita. Nella navbar in alto ci sono tre link, mentre con il classico html sarebbe facili riempirli magari con tre url del tipo https://www.umbriaway.eu/ o https://www.umbriashop.eu/ o http://www.umbriaway.it/ in codeigniter come si riesce a ottenere lo stesso risultato? Semplice si va sul file body e si completano i link vuoti trasformando la navbar in questo modo:

<nav class=”navbar navbar-expand-sm bg-dark navbar-dark”>

<a class=”navbar-brand” href=”#”>Navbar</a>

<button class=”navbar-toggler” type=”button” data-toggle=”collapse” data-target=”#collapsibleNavbar”>

<span class=”navbar-toggler-icon”></span>

</button>

</nav>

e funziona se spedisco i file via FTP su server? Certo che si perché sono file esterni ma se ci aggiungo un link che punta a un file tipo

<li class=”nav-item”>

<a class=”nav-link” href=”mission.php” target=”_blank”>Mission</a>

</li>

come faccio a vederlo? Lo inserisco con gli altri e visualizzo ma cosa ottengo? Qualcosa del tipo: The requested URL /codeigniter/bootstrap/mission.php was not found on this server. E allora che fare? Occorre andare sul controller e aggiungere la nuova vista con: $this->load->view(‘mission.php’); a questo punto ricarico e…..riottengo lo stesso risultato come mai?! Per questo dilemma lasciamo la soluzione a una delle prossime puntate! Che codeigniter sia con voi nei secoli dei secoli!

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PHP data e ora: quando una partita di Karpov viene archiavata nei database come perdente

seo umbriaLa partita in questione é la Karpov vs Timman giocata a Mar del Plata 1982 dove il nero vince pressando e convincendo con un attacco più veloce di quello dell’ avversario contro l’arrocco lungo del bianco. Ma allora anche la Juve può perdere in casa! Ma allora anche i grandi campioni se non sono al TOP possono perdere! Buono a sapersi partita visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068291 dove assistiamo a una dominazione totale del nero Timman e magari con PHP riusciamo anche a stampare la data a video visto che quel giorno per il GM olandese deve essere stato a dir poco memorabile anche se la mossa più spettacolare ma niente di che é una semplice 38..b3! il che la dice lunga sulla prestazione perché Karpov viene battuto posizionalmente sul suo terreno. Torando a bomba con il nostro linguaggio di programmazione preferito e seo Umbria, PHP può riconoscere date e ore e gestirle in modo diverso rispetto alle stringhe di caratteri. E’ possibile creare una variabile contenente una data e un’ora specifica o la data e ora correnti. E’ possibile le date memorizzate nel formato desiderato. Il computer memorizza una data/ora in un formato chiamato timestamp, il numero di secondi trascorsi dal primo gennaio 1970:00:00:00:GMT al momento della memorizzazione. Questo formato é utile per il calcolo di intervalli di tempo, ma non é un formato desiderabile da visualizzare su una pagina web. PHP può convertire le date da un timestamp nel formato nel formato di data/ora convenzionale e viceversa. A partire da PHP 5.1 é necessario impostare un fuso orario. E’ possibile impostare date.timezone nel file php.ini, oppure impostare il fuso orario nello script con la funzione date_default_timezone_set. Un elenco di fusi orari validi é disponibile all’ indirizzo http://php.net/manual/it/timezones.php . Posso anche memorizzare un timestamp con la funzione strtotime nel formato $nomevar = strtotime(“parolachiave”); la funzione riconosce come parola chiave nomi di mesi, settimana, giorno e anche parole chiave inglesi tipo ago, last, next, tomorrow o anche ieri. E’ possibile convertire un timestamp nel formato data/ora con la funzione date nel formato indicato di seguito: $nomevar = date(“formato”,$timestamp); se non si inserisce $timestamp viene memorizzata la data/ora corrente, formato é una stringa che specifica il formato da utilizzare quando si memorizza la data nella variabile. Per esempio il formato yy-m-d memorizza 06-8-10 e “M.d.Y” memorizza Aug.10.2006. Un elenco dei simboli per i formati di data e altre preziose tematiche é disponibile all’ indirizzo https://www.mrwebmaster.it/php/date-orari_6489.html.Ed ora i consueti esercizi con seo Umbria. Tra i delimitatori <?php e ?> impostare prima il fuso orario predefinito: date_default_timezone_set(“America/Los_Angeles”); creare una o più variabili contenenti timestamp: $time_1=strtotime(“now”);$time_2=strtotime(“Jan 03 2017”); aggiungere una dichiarazione echo che visualizzi i timestamp: echo “<p>$time_1<br>$time_2</p>”; adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in una data: $today_date = date (“m/d/Y”, $time_1); adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in un ora: $today_time = date (“h:i:s”, $time_1); aggiungere la dichiarazione di stampa per vedere a video la data e l’ora formattata: echo “<p>The date is $today_date<br>The time is $today_time</p>”; a questo punto a video verranno visualizzati i timestamp e anche l’ora e la data formattate.

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Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 16 a cura di web designer Umbertide

Un altra insidia del venditore sempre in agguato e sempre potenzialmente letale é quella dello stress. I no incassati incidono sul morale e sul fisico e tutto sta nel grafico delle curve da diagramma riuscire a sopportare quel tipo di ansia che é produttiva e positiva dalla sottile linea di demarcazione che separa invece l’area di stress negativo.L’adrenalina prodotta in fase di stress é un potente carburante a patto che rimaga solo come spinta produttiva e non come elemento di fusione che comprime e corrode mente e corpo. Grazie alle tecniche percettive di dissociazione e in particolare all’ uso della terza persona possiamo vedere con un certo distacco le situazioni più gravose per ricontestualizzarle all’ interno di cornici più tolleranti in termini di intensità emotiva. Si tratta di rivivere le situazioni negative della timeline per smorzarle e ridimensionarle entro limiti di tollerabilità. Bisogna sviluppare una situazione di controllo rispetto a queste situazioni “STRESSANTI” per ricondurle e guidarle verso criteri di positivtà. Rivivere alcune situazioni negative che sono poi confluite in sconfitta nella vendita ha il vantaggio di creare quelle revisioni critiche che serviranno poi a vincere successive sfide. Contesto, reincorniciamento e ristrutturazione. Gestione delle critiche. Interazione positiva delle critiche. I circoli viziosi della depressione, conversioni a circoli virtuosi, posizioni percettive e curva dello stress: gestendo al meglio tutte queste situazioni e temi il venditore ambizioso potrà trarre grandi benefici tramite la sua palestra di vendita! Detto questo non resta che affrontare una spinosa questione sul sistema di credenze. Come sappiamo tra noi e l’ambiente ci sono come nel modello osi dell’ informatica tutta una serie di livelli intermedi come l’identità, l’individualità il sistema di credenze, il sistema di valori, le capacità, i comportamenti sociali, l’immersione partecipativa nei gruppi e l’interazione sociale fino ad arrivare alle location. Vivere come un pollo quando si é aquile non é certamente una situazione potenziante. Se siamo consulenti non possiamo avere un sistema di credenze limitanti! Le influenze negative hanno ripercussioni durante la trasmissione dei dati. Se pensiamo che il prodotto che dobbiamo vendere costa troppo e cerchiamo di proporlo le nostre percentuali di successo nella vendita saranno molto basse. Gli americani spocchiosi portano modelli in questo senso, recitano: potete se pensate di potere. Anche i sistemi di credenza depotenzianti sono da combattere: se iniziamo a pensare che NON SIAMO IN GRADO di condurre quel tipo di trattativa saremo in grado di convogliare tutta l’operazione in un successo? Noi non siamo professionisti di scarso valore é una questione di autostima! Che cosa é vero o falso per noi? Le risposte sicuramente influenzeranno i nostri comportamenti. La PNL distingue tre tipi di credenze: le opinioni, le credenze vere e proprie e le supercredenze o valori. Nel primo caso parliamo di certezze temporanee. Nel secondo caso abbiamo una partecipazione emotiva e una certa consistenza NEL CREDERE che quel tipo di situazione sia vera o falsa. Qui anche eventuali traumi emotivi incidono per deviare una situazione lineare. Nelle supercredenze l’individuo é emotivamente coinvolto fino alladifesa del castello a spada tratta: nessuno può mettere in discussione quella situazione, quel muro non si deve abbattere. Ma di fatto una credenza come si genera? Attraverso gli eventi, attraverso le azioni, attraverso l’ambiente, attraverso l’immaginazione. Ritorneremo a scansionare meglio questi concetti.

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PHP 2 secondo Umbriaway Consulting: intro, variabili e costanti

 

ide-php-confrontoPosizionamento strategico delle parole chiave o Umbriaway Consulting nell’ ottica della formazione e dello sviluppo digitale prefissato come vision e obiettivi inaugura il corso di PHP per iniziati! PHP é l’acronimo di Hypertext Preprocessor e indica un linguaggio di programmazione molto diffuso (wordpress e facebook sono in php!) lato server open source che é in grado di generare contenuti dinamici, manipolare file, raccogliere dati da un form, manipolare informazioni all’ interno di un database, controllare accessi utente, criptare dati e tanto altro. Per acquisire una comprensione base di PHP o server side programming language servono basi acquisite dal linguaggio di scripting HTML. PHP é multipiattaforma quindi gira su linux, windows, unix, Mac OS X e altro. E’ compatibile con tutti i server moderni come Apache e IIS. Supporta una grande quantità di database, MA SOPRATTUTTO IS FREEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Per iniziare occorrerà installare uno di quei pacchetti completi tipo XAMPP dove tutto é integrato tra mysql database, server apache in locale e parser PHP. Per creare file occorre uno dei tanti editor (ce ne sono una infinita) ma non essendo questa la sede per specificare le operazioni preliminari per partire accingiamoci ad entrare direttamente nel vivo del codice, creiamo ad esempio il file buonanotte.php che di solito in XAMPP finisce come locazione sotto C:\xamp\htdocs per essere correttamente richiamato dal 127.0.0.1 o localhost dalla finestra del browser. Un file PHP deve avere estensione .php;

<?php

echo ‘buonanotte da umbriaway!’;

?>

uno script PHP può essere inserito ovunque in un documento HTML Ha uno stato iniziale di inizio chiamata che parte con <?php e il tag si chiude con ?> e in mezzo troviamo ovviamente tutte le istruzioni che il server parserizzerà. Il classico HTLM con ciao mondo é il seguente:

<HTML>

<HEAD><TITLE>ciao mondo in php!</TITLE></HEAD>

<BODY>

<?php

echo “ciao dagli antichi umbri!”;

?>

</BODY>

</HTML>

Tutte le istruzioni finiscono sempre con il punto e virgola. In alternativa potremmo includere uno script PHP con la convenzione <script language=”php” src=”pippo.php”>. Si può anche usare la convenzione semplice con <? istruzioni ?> senza il php iniziale che comunque é più corretto. La funzione “echo” é usata da php per l’output di testo e stampa a video valori indifferentemente tra apici singoli o doppi. Non richiede parentesi ed é considerato un metodo costruttore non una funzione. Le istruzioni come già detto finiscono sempre con il punto e virgola per essere processate senza errori:

<? php

echo “A”;

echo “B”;

echo “C”;

?>

L’ HTML può essere processato all’ interno di PHP:

<?php

echo “<strong>Questo é testo in evidenza</strong>”;

>

I commenti a singola linea sono caratterizzati da doppio slash // e quelli multiriga da /* e */

Il simbolo del dollaro caratterizza la creazione di una variabile che ha bisogno della sua assegnazione.

$nome_variabile=value;

Qui il nome delle variabile é case sensitive $nome_variabile non é lo stesso di $NOME_VARIABILE. Il nome della variabile non può essere un numero. Può contenere solo caratteri alfanumerici e underscore _ che si utilizza anche per i nomi (ma non i numeri!).

<? php

$name = ‘pippo’;

$age=25;

echo $name;

// output ‘pippo’

?>

PHP non obbliga a dichiarare le variabili riconosce automaticamente il tipo di dato dal suo valore: stringa se é tra virgolette e senza come numero.

Le costanti sono variabili che una volta definite non possono essere cambiate, name e value specificano nome e valore della costante, case insensitive viene usato per stabilire se il nome é o non é case insensitive, di default lo é:

define (name, value, case-insensitive)

<? php

define(“UW”, “umbriaway the best”);

echo UW;

// output ‘umbriaway the best!’

?>

se volessi evitare problemi case sensitive e quindi posso scrivere indifferentemente maiuscolo o minuscolo scriverei:

<? php

define(“UW”, “umbriaway the best”, true);

echo UW;

// output ‘umbriaway the best!’

?>

ide-php-confronto1Mentre per creare una variabile serve il simbolo del dollaro qui per definire le costanti é necessario solo l’uso della parola chiave define. La prima sessione di studio si é conclusa, posizionamento strategico delle parole chiave per ora vi saluta con un ammonimento: sperimentate, sperimentate, sperimentate!

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La formazione di Umbriaway Consulting: PHP 1

php_mysqlCoerenti con le politiche di sviluppo di Umbriaway Consulting si parte a formare la figura dell’ aspirante web developer. Il software é sempre di più orientato verso la rete e la condivisione e il web genera figure professionali nuove: web manager, web developer e web designer esperti di ottimizzazione e di web marketing sono richieste sul mercato. Quello che conta oggi é garantire la customer satisfaction e servono approcci modulari e flessibili per ingegnerizzare il software e creare veloci e solide interfacce performanti. Per quanto riguarda la programmazione server side PHP é un linguaggio di scripting che rientra nella famiglia open-source, é utilizzabile su più piattaforme, ha comandi che si possono incapsulare nella parte frontale delle pagine web con una elaborazione di separazione nascosta fatta da web server Apache, genera contenuti dinamici on-the-fly, si interfaccia con una marea di DB. Con PHP e MySQL si può sperimentare il potenziale di sviluppo, facendo direttamente sul campo e studiando contemporaneamente i dettagli di implementazione: come sempre la magia del fare é quella che fa la differenza! Avvertenza: alcuni script hanno un funzionamento vincolato alle versioni sviluppo di php, ovviamente la più recente consente maggiore libertà di implementazione e anche il modo di programmare si evolve con nuove funzionalità! Procediamo in questa prima sessione a studiare la rete internet, il www, i protocolli, l’instradamento delle informazioni, il protocollo TCP, i protocolli applicativi HTTP, FTP e mailto, Uniform Resource Locator, il significato di server web. foto_php.450La rete delle reti dove sono le nostre pagine web é costituita da una serie di computer dislocati nel mondo, è un sistema informativo complesso che unisce migliaia di individualità, milioni di nodi collegati in una rete aperta regolati dal protocllo di comunicazione TCP/IP. Nasce alla fine degli anni ’60 con il progetto ARPANET della difesa americana e passa a unire università locali. Si creano dorsali o backbone e nel 1986 20000 computer sono connessi. Negli anni novanta la rete esplode e nascono nuove tecnologie di comunicazione, vengono sviluppati browser ed eruttano applicazioni distribuite, il linguaggio di contrassegno lato client noto come HTML stimola tutti a iniziare una assurda caccia all’ oro, a occupare nuovi spazi e praterie che vengono ad aprirsi grazie a queste nuove opportunità nate da Internet. Nascono i primi linguaggi di programmazione come vbscript o jscript, le applet java incapsulate nelle pagine, animazioni in flash considerate oggi oggetti da museo solo per citare qualche novità dei tempi. I primi linguaggi interpretati dal browser distinguevano anche il modo di funzionare dei primi browser, con Netscape la parserizzazione avveniva contemporaneamente tra testi e immagini mente con l’avvento di Explorer si ebbe un lavoro del parser differenziato. Dopo Internet la rete globale caratterizzata dall’ uso dei protocolli TCP/IP e dall’ architettura client/server nascono le intranet che usano la stessa logica dei protocolli citati. WEB e FTP sono due servizi dispensati dai server omonimi che comunicano con i client web ed FTP e che sono noti anche come HOST. Per gestire le connessioni esistono Server router che instradano le informazioni e ISP che distribuiscono punti di accesso per la connessione. Per host si intende una risorsa che ha al suo interno delle informazioni che diventano grazie ad internet condivisibili. Per protocollo www che fa parte di Internet si intende l’insieme delle pagine ipermediali, contenuti video audio e testo, che confluiscono sui browser, la parte finale front-end durante l’acquisizione dei dati. Un protocollo di comunicazione é un pacchetto di regole che servono a regolare la comunicazione tra due parti che si scambiano informazioni, del tipo docente e allievo se vogliamo immaginarci una situazione reale e non solo astratta. La comunicazione si sviluppa su vari livelli da quello fisico a quello del software ed esistono varie parti in questa stratificazione a pila definite dal modello ISO/OSI che partono dal basso e risolvono in progressioni gli step fino alla visualizzazione a video dell’ utente passando per i protocolli di trasporto e altri artefici dislocati appunto su sette livelli: fisico, data link, network con ip e protocolli di routing, trasporto vero e proprio con TCP e UDP, session. Presentation e application finale. Un indirizzo IP é un numero a 32 bit che viene scritto come quattro segmenti di otto bit ciascuno (byte) espressi in forma decimale e separati da punti. L’indirizzo é composta dalla parte campo rete e campo host. Il campo rete identifica all’ interno di internet la rete a cui l’host é connesso (così che tutti gli host di una stessa rete hanno lo stesso campo rete), mentre il campo host identifica un particoilare computer connesso a una certa rete. Gli indirizzi IP vengono suddivisi in tre classi che si differenziano in funzione di quanto nei 4 bytes sono usati per identificare la rete e quanti gli host. A: 1 bytes e 3 per il campo host; C é l’opposto ed equilibrio per la classe B divisa in maniera paritaria. 436Il protocollo IP4 non basta più per connettere in maniera univoca il globo nelle sue particelle elementari e quindi si sta diffondendo IP6 che usa 128 bit e un numero stratosferico di connessioni distinte. Per conoscere il proprio indirizzo IP durante la navigazione basta digitare dal prompt dei comandi ipconfig, Tra il nodo mittente e quello destinatario esistono molteplici nodi intermedi definiti router. I percorsi dei dati vengono tracciati dalle tabelle di routing. Gli indirizzi IP hanno una corrispondenza tracciabili con un domain name server in modo da semplificare le richieste. Per Name Server intendiamo un gigantesco data base che regola le richieste senza coinvolere gli indirizzi IP corrispondenti che vengono interrogati dagli host. Per verificare questi percorsi esiste anche un sito interessante che é www.visularoute.it; i dati che viaggiano da un computer a un altro vengono pacchettizzati con l’aggiunta di una intestazione tramite il protocollo TCP analogamente a una lettera che viene contrassegnata da un indirizzo. I pacchetti vengono poi passati al protocollo IP che aggiunge un altro contrassegno sopra l’header per instradare le informazioni che vengono smistate tramite router, dispositivo di comunicazione che interconnette due o più reti e che direziona i pacchetti per il recapito ottimizzando il traffico in modo adeguato. Elephpant.svgQuando la cartolina arriva a destinazione gli header vengono rimossi e i pacchetti riassemblati nella loro forma convenzionale di comprensione semantica. Il protocollo HTTP trasferisce dati ipertestuali e si colloca sopra il protocollo TCP/IP nell’ architettura concettuale della comunicazione di rete. Abbiamo messaggi di request e di response: si apre il dialogo tra client e server, il browser chiede una risorsa, il server risponde fonendo la richiesta, si chiude il dialogo o la connessione. Più dettagliatamente il browser analizza l’URL e ne estrae il dominio, il browser estrapola il DNS e ottiene l’indirizzo IP corrispondente al nome di dominio, il browser apre un canale tramite TCP con il server sulla porta 80, con la connessione stabilita client e server si parlano tramite HTTP e la pagina viene caricata in locale. I pizzini che HTTP usa hanno un header preceduto da respons o request e un body. Nell’ intestazione iniziale si ritrovano anche i metodi per la spedizione tipo POST e GET ma possiamo anche trovare altro tipo HEAT, TRACE o PUT etc. Nelle risposte comparirà anche il tipo di esito dato dal server, ad esempio la classe 400-499 contempla una richiesta incompleta, il famoso 404 per esempio di server non trovato.Il protocollo FTP viene utilizzato per trasferire file. phpI protocolli SMTP e POP vengono utilizzati per far funzionare la posta elettronica. URL sta per risorsa localizzata univocamente, l’indirizzo completo dove andare a reperire l’oggetto cercato. Per server web si intende un programma in esecuzione che fornisce le pagine web a tutti i client che ne fanno richiesta, pagine che nella maggior parte dei casi vengono costruite dinamicamente interrogando dei database. Il motore PHP parserizza le pagine le processa e restituisce la parte statica all’ utente dopo aver generato dinamicamente i contenuti. Facciamo un rapido riepilogo. Il router instrada i pacchetti mentre ISP distribuisce le connessioni ai client web e host é sinonimo di computer che ospita un sito. In una rete il protocollo di comunicazione stabilisce gli aspetti fisici e logici della comunicazione secondo una gerarchia che prevede che ogni protocollo si appoggi a quello di livello immediatamente superiore. Un Indirizzo IP4 viene codificato su 32 bit contro i 128 di IP6. La comunicazione in ordine logico secondo il protocollo HTTP funziona con il browser che chiede a un server web, si apre una connessione TCP tra client e server il server risponde dando possibilmente la risorsa richiesta e si chiude la connessione. A livello di dettaglio funziona che sulla porta 80 si apre una connessione, browser e server si parlano tramite protocollo HTTP, il browser consulta DNS per ottenere l’indirizzo IP, viene estratto il dominio corrispondente e la pagina ipertestuale é caricata sul browser. Per quanto riguarda un processo PHP tra client e server accade che prima si cerca la risorsa e la si localizza, parte il motore di scripting per l’interpretazione lato server, se non ci sono errori verrà generata la parte statica da rispedire al browser a liuvello locale di client. deleteWishNella prossima sessione di allenamento vedremo il linguaggio di scripting HTML e osserveremo la formattazione del testo, gli stili fisici, la formattazione del carattere, gli ancoraggi, le mappe ipertestuali, il download dei file,le tabelle, le immagini, i frame, l’uso dei form in HTML, gli oggetti multimediali. Lo scopo é quello di riconoscere la sintassi HTML, definire pagine web con collegamenti ipertestuali, includere elementi multimediali, scrivere pagine ed eseguirle tramite browser. Durante la prima lezione4 in sostanza abbiamo familiarizzato con i tipi di rete, locali e Internet; i concetti client-server e host adesso dovrebbero essere più chiari, con l’instradamento delle informazioni, con gli URL, riconoscere domini, protocolli di rete ed eventuali host!