formazione, reputation brand, seo

Reputation brand la storia infinita

Tu hai un brand, hai un prodotto servizio, hai delle caratteristiche per quel prodotto servizio che vengono apprezzate e che con la propagazione del passaparola quelle voci si diffondono a macchia d’olio creano delle categorizzazioni nel motore di ricerca e la reputation brand di conseguenza acquisisce grandi benefici. Gli head hunter utilizzano come prassi questo iter operandi ma il problema centrale é che arginare cattive influenze é un esercizio che deve andare oltre le canoniche due pagine di risultati. Blog , forum, siti di news, il perimetro di indagine non é circoscritto solo ai risultati dei motori di ricerca. Non tutti i contenuti legati a quel brand sono all’ interno della banca dati di un motore di ricerca. Esistono numerosi strumenti software gratuiti e anche a pagamento che svolgono il compito di raccogliere informazioni sul nome da tutelare, cercando in maniera capillare ovunque e nons olo nei motori di ricerca. Questi strumenti operano una razionalizzazione sistematica sondando ogni angolo imperscrutabile del web e mostrando una sintesi edificante come risultato. E’ buona prassi usare orima strumenti di ascolto gratuiti e solo dopo approfondire le indagini per intervenire successivamente con strumenti professionali a pagamento.Come sempre la politica del passo alla volta é premiante, l’idea di fondo di rispettare tutta la sequenza operativa per ottenere la revisione critica della propria reputation brand passa attraverso la scomposizione dei vari momenti, dall’ individuazione delle zone erronee fino alla loro revisione. Una volta definiti gli obiettivi del check-up reputazionale occorre allargare l’analisi al contesto dei concorrenti, neolaureati, aziende o professionisti che operano nello stesso settore, in modo da riuscire una percezione più completa del rischio rispetto alla propria categoria di riferimento e concentreremo attenzione e ofcus anche su quelle aree che sono forti o deboli e per capire se c’è da intervenire da qualche parte per migliorare. Una vota cercate le informazioni possono verificarsi vari casi: compariranno solo risultati positivi in linea con le proprie aspettative, compariranno risultati negativi, oppure non ci sarà null di pertinente o infine compariranno pochi risultati e magari non in posti visibili e accessibili e non con il contenuto agognato e desiderato. C’è da tenere conto che tutte queste analisi sono mutevoli e sempre dinamiche e un risultato personalizzato ottenuto sul momento ha un valore solo in quel frangente ma non può essere contestualizzato come valore assoluto. E’ bene tenere presente che non esiste una situazione in cui una situazione sia completamente al riparo da rischi reputazionali. Ci sono molte variabili che influenzano i processi nei motori di ricerca. Il punto é che sono necessari strumenti di monitoraggio per sondare la rete in modo da tenere sempre la situazione sotto controllo, in modo da individuare eventuali contenuti per noi e la nostra azienda e intervenire. Nel terzo e quarto caso le vostre difese agli attacchi reputazionali saranno molto basse, con la barriera immunitaria indebolita le possibilità di contrarre la malattia sono maggiori. La metafora medica funziona, per costruire un buon fisico o un buon nome servono anni di allenamento e di corretta alimentazione, lì dove c’è un deficit potenziale bisogna intervenire con gli integratori alimentari e cure farmatologiche , in rete un fisico robusto e una sana e corretta costituzione si costruiscono con contenuti di valori e interazioni di qualità che rafforzano la credibilità del proprio marchio-servizio presso terzi. Google non dimentica nessun elemento della nostra vita anche se non siamo noi a pubblicarlo, giornalisti, blogger, amici e conoscenti scrivono di noi e ogni commento post o tweet risulta potenzilmente lesivo se non si é costruito prima un marchio credibile, autorevole e trasparente.

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