agenzia web marketing
formazione, javascript

Difesa Pirc: quando invita qualcuno alla demolizione dell’impianto impugnando una pistola, il nome dell’ agonista che ha il Bianco che ha il fucile entra nella leggenda

agenzia web marketingMa di Nigel Short ne vogliamo parlare, un fortunato giocatore che ha avuto la fortuna di crescere in un contesto di supercampioni e di contnuare a tramandare quella tradizione storica estranea ai computer fino ai nostri tornei attuali esasperati da byte e computer. Certamente ad osservare con agenzia web marketing qualcosa tipo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1124533 c’è da rimanere stereofatti (o stupefatti) perché la passeggiata finale di re che si incunea nelle retrovie nemiche é non solo memorabile ma delirante. Ma Short verrà ricordato solo per questa partita chiede agenzia web marketing? All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1123803 Miles qualche decennio fa provò a giocare a Short la difesa PIRC, un pò provocatoriamente come farebbe un torero quando sventola il drappo rosso al toro. Spesso però capita che chi ha il potere di incornare, incorna e il sacrificio di donna del bianco diventò un importante riferimento teorico. Ok e quindi Short vince solo con i pezzi bianchi? Ad esempio persino Kasparov nel 1993 venne piallato con un gambetto di re in maniera veloce e spettacolare: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070668. Invece la rivelazione in questi giorni di sacra festività é che Short ha giocato belle partite anche di nero tipo quella contro Gurewich con una francese che é uno dei suoi cavalli di battaglia: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1124451. Dal punto di vista stilistico si noti come nella mentalità di questi forti superGM cresciuti all’ ombra di supercampionissimi con i controfaraglioni ci sia una volontà di portare a casa il punto senza rischi, ossia costringendo all’ immobilità e alla paralisi l’avversario prima di azzannarlo con l’ultimo morso letale. E ora appagati dal senso estetico di Short e dalla sua trionfale marcia di re prima della quarantesima mossa contro Timman saltiamo con agenzia web marketing alle regole di programmazione JS, con tutta la sua complicata e labirintica rete di operatori logici, matematici, di assegnazione etc etc. Gli operatori aritmetici eseguono funzioni aritmetiche su numeri (letterali o variabili). Nell’esempio seguente, l’operatore addizione viene utilizzato per determinare la somma di due numeri.

var x = 10 + 5;
document.write(x);

// Outputs 15

È possibile aggiungere tutti i numeri o le variabili insieme come si desidera o necessario.

var x = 10;
var y = x + 5 + 22 + 45 + 6548;
document.write(y);

//Outputs 6630

L’operatore di moltiplicazione (*) moltiplica un numero per l’altro.

var x = 10 * 5;
document.write(x);

// Outputs 50

lui / operatore è usato per eseguire operazioni di divisione:

var x = 100 / 5;
document.write(x);

// Outputs 20

L’operatore Modulus (%) restituisce il resto della divisione (ciò che rimane).

var myVariable = 26 % 6;

//myVariable equals 2

Incremento ++

L’operatore di incremento incrementa il valore numerico del suo operando di uno. Se posizionato prima dell’operando, restituisce il valore incrementato. Se posizionato dopo l’operando, restituisce il valore originale e quindi incrementa l’operando.

Decremento —

L’operatore decrementa decrementa il valore numerico del suo operando di uno. Se posizionato prima dell’operando, restituisce il valore decrementato. Se posizionato dopo l’operando, restituisce il valore originale e quindi decrementa l’operando. Come nella matematica scolastica, puoi cambiare l’ordine delle operazioni aritmetiche usando le parentesi.

Esempio: var x = (100 + 50) * 3;

Gli operatori di assegnazione assegnano valori alle variabili JavaScript. Gli operatori di confronto vengono utilizzati nelle istruzioni logiche per determinare l’uguaglianza o la differenza tra variabili o valori. Restituiscono vero o falso. L’operatore uguale a (==) controlla se i valori degli operandi sono uguali.

var num = 10;
// num == 8 will return false

La tabella inclusa da agenzia web marketing nel post spiega gli operatori di confronto. Gli operatori logici, noti anche come operatori booleani, valutano l’espressione e restituiscono true o false. La tabella inserita nella gallery da agenzia web marketing spiega gli operatori logici (AND, OR, NOT). Nell’esempio seguente, abbiamo collegato due espressioni booleane con l’operatore AND.

(4 > 2) && (10 < 15)

Perché questa espressione sia vera, entrambe le condizioni devono essere vere.

– La prima condizione determina se 4 è maggiore di 2, il che è vero.
– La seconda condizione determina se 10 è inferiore a 15, che è anche vero.

Sulla base di questi risultati, l’intera espressione è risultata vera.

Un altro operatore condizionale JavaScript assegna un valore a una variabile, in base ad alcune condizioni.Sintassi: variable = (condition) ? value1: value2 . For example:

var isAdult = (age < 18) ? “Too young”: “Old enough”;

Se l’età variabile è un valore inferiore a 18, il valore della variabile èAdulto sarà “Troppo giovane”. Altrimenti il ​​valore di isAdult sarà “Abbastanza vecchio”. Gli operatori logici ti consentono di connettere quante espressioni desideri. L’operatore più utile per le stringhe è la concatenazione, rappresentato dal segno +. La concatenazione può essere utilizzata per creare stringhe unendo più stringhe o unendo stringhe con altri tipi:

var mystring1 = “I am learning “;
var mystring2 = “JavaScript with SoloLearn.”;
document.write(mystring1 + mystring2);

I numeri tra virgolette sono trattati come stringhe: “42” non è il numero 42, è una stringa che include due caratteri, 4 e 2. In uno dei prossimi articoli agenzia web marketing riprenderà l’articolo con un approfondimento.

Annunci
web marketing Umbria
angular, chess, formazione, inglese, web marketing Umbria

Web Marketing Umbria: scacco matto ad Angular, prima puntata

web marketing Umbria

Gli scacchi sono un luogo fertile ricco di complessità, ma l’aspirante sviluppatore può ritrovare queste convulse strutture ovunque, soprattutto nella tecnologia Google denominata Angular o persino nello studio della lingua inglese, sottolinea web marketing Umbria. Quindi andiamo a sviscerare i legami sottili che collegano in maniera metafisica questi tre contenitori, ossia gli scacchi, con lo studio della lingua inglese e lo sviluppo di applicazioni web, una triade perfetta dagli aspetti potenzianti. Iniziamo prendendo in esame la partita Tal vs Portish giocata a Niksic nel 1983 sicuramente non molto convenzionale come logica lineare vulcaniana, partita ricca di complicazioni tattiche certamente finalizzate a far capitolare con il botto l’avversario. Link della partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1113989, la posizione del diagramma mostra la posizione dopo 21 Tf6 con giudizio critico che viene definito “gioco poco chiaro”. La cosa curiosa di questa partita é che malgrado le velleità di annichilire l’avversario soprattutto da parte del bianco, il tutto stranamente finisca a tarallucci e vino, con una patta alla mossa 36! E ora non resta che introdurre in maniera spettacolare con tutta una serie di incomprensibili geroglifici il significato di espressioni come: cmd, node -v, git bush, npm -v, git hub, repository, download git for windows, angular CLI, npm install – g@angular/cli, ng da bush, ng help, ng new, dipendenze, scheletro e pacchetti, tab e l’autocompletamento, ls -all, ng serve, http://localhost:4200, moduli, componenti e direttive! Boom esclama web marketing Umbria! Ma de che stemo a parlà? Per avere una vaga idea di cosa possa significare NPM che é necessario per esercitarci con Angular possiamo leggere questo articolo scritto da web marketing Umbria all’ indirizzo: https://umbriawayincrementa.wordpress.com/2017/12/03/sviluppatore-frontend-e-agenzia-web-marketing-un-cammino-inossidabile/ dove ci sono tutte le indicazioni per costruire un APP lato server con Javascript ma soprattutto si entra nella forma mentale per i nuovi sviluppatori di domani che devono saper padroneggiare i comandi da riga di comando. Essendo angular un pacchetto integrabile in NODE e NPM, possiamo anche usare uno dei nuovi dialetti javascript come TypeScript ad esempio per assicurare alla nostra applicazione dei vantaggi sulla pubblicazione multipiattaforma ad esempio, dal momento che TypeScript ha delle funzionalità in più estremamente flessibili rispetto al più tradizionale JS. Prima di procedere ametabolizzare il nuovo ciclo di post tematici di sviluppo web di web marketing umbria ci soffermiamo ad evidenziare come editor di codice visual studio code di Microsoft che ha anche la parte di terminale windows integrata nello stesso ambiente, link per il download https://code.visualstudio.com/download. In uno dei prossimi post entreremo nel vivo di Angular anche se Champollion qui dai geroglifici capirebbe che prima di procedere a lavorare con questo modulare e flessibile framework targato Google é fondamentale compiere tutta una serie di azioni preliminari espresse in sequenza sopra in forma ineffabile, per cui prima si installa node e npm e poi si procede a inserire il pacchetto con il comando npm install – g@angular/cli dopodiché si creano all’ iterno della cartella di lavoro le strutture e le dipendenze necessarie per far funzionare tutto il progetto. Adesso non ci resta che approfondire con web marketing Umbria i deliri grammaticale della lingua inglese e la sua grammatica definita facile! Come si sa la lingua inglese si é imposta come la lingua franca per eccellenza nel ventesimo secolo, abbattendo se vogliamo la precedente supremazia con la lingua francese. Cerchiamo di ottenere il massimo con il minimo sforzo per individuare gli elementi strutturali, le basi grammaticali e le sue regole, le principali regole sintattiche e le varietà stilistiche. Vediamo prima di tutto come si legge l’alfabeto inglese: 1 a ei / 2 b bii / 3 c sii / 4 d dii / 5 e ii / 6 f ef / 7 g jii / 8 h eich / 9 i ai / 10 j jei / 11 k kei / 12 l el / 13 m em / 14 n en / 15 o ëu / 16 p pii / 17 q kyuu / 18 r aa / 19 s es / 20 t tii / 21 u yuu / 22 v vii / 23 w dab l yuu / 24 x ex / 25 y wai / 26 z zed. Nell’ alfabeto inglesesi notano cinque lettere che non sono comuni nell’ alfabeto italiano: J, come la g italiana della parola giocare; K come la c italiana della parola casa; W come la u italiana nei dittonghi come uova; X come la cs italiana; Y come la I italiana (ma nella lingua inglese é consonante). Le vocali sono cinque come in italiano e hanno un suono base, cioé il suono alfabetico. Le vocali mantengono in genere il suono alfabetico quando sono accentate perché cade su di loro l’accento tonico, mentre in inglese non esistono accenti grafici. La vocale e é muta a fine parola e molto spesso anche all’ interno della parola stessa, ma non nei monosillabi. Ad esempio: time -> taim, name ->neim, interest -> intrest, bed -> bad. Le vocali seguite dalla consonante r sia all’ interno della parola, che alla fine, creano un suono particolare, difatti la R non si pronuncia in maniera sensibile ma se ne intuisce ugualmente il suono in maniera lieve. La vocale U é muta se sta tra una consonante e una vocale tipo guard (gard). Le consonanti si pronunciano in maniera quasi simile a quella italiana, ma in alcuni casi fanno eccezione come i cioccolata, ch suono dolce; la C prima di E, I, Y si pronuncia S, altrimenti K duro; G prima di E,I. Y ha suono dolce come genio altrimenti ha un suono duro come gh; H all’ inizio di parola é quasi sempre aspirata; TH é difficile da pronunciare, può avere pronuncia dolce o aspra, simile a una S o a una Z, dette con la lingua appoggiata ai denti superiori, per esempio l’articlo the che ha un suono dolce o tooth, dente che ha un suono aspro; J ha il suono dolce della G; PH suona come una F; SC ha sempre un suono duro SK; SH ha un suono dolce come scelta; Z si pronuncia come S dolce. Quando due o più consonanti si incontrano nella stess aparola si applicano le seguenti regole: gh é muto in fine parola e anche quando é seguito da T (light lait); K é muta all’ inizio della parola se é seguita dalla lettera N come in Knoc-no; P é muta se seguita nella stessa sillaba da N, S, T (pneumonia nemonia, psy-chosis saicosis, receipt risi:t); TCH la T é muta come in watch-uoc, con la C dolce! Grafica utilizzata per il post prelevata da web marketing Umbria all’ indirizzo royalty free: https://unsplash.com! In uno dei prossimi articoli cercheremo di entrare nei meccanismi di Angular mostrando dal lato pratico come si attiva il web server locale sulla porta 4200! Stay tuned con web marketing Umbria!

chess, formazione, javascript, web marketing Umbria

Web marketing Umbria: javascript e le varianti innovative di Kasparov sull’ est indiana

web marketing UmbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1070056 troviamo con web marketing Umbria la Alexander Beliavsky vs Garry Kasparov Moscow (1983), rd 8, King’s Indian Defense: Saemisch Variation. Normal Defense (E81) vinta in 46 mosse dal nero e piena di brillanti colpi di scena con sacrifici e controsacrifici, tattica quasi allo stato puro seppure piegata dalle esigenze del gioco di posizione. Il nero adotta una linea interessante con 6..a6 e sulla successiva Ad3 sacrifica un pedone in maniera tematica (per i nostri tempi di oggi ma allora l’approccio era totalmente innovativo) con c5. Ne scaturisce una partita piena di colpi di scena e di rocamboleschi affondi vinta però dal nero! Ora torniamo a bomba con il nostro sviluppo di programmatori front end cercando di tornare analogamente alla partita classica di attacco vista in precedenza prana vitale per l’agonista ai classici lato client e quindi javascript! Con JS posso cambiare gli attributi, con JS posso cambiare i contenuti, con JS posso mostrare e nascondere elementi, con JS posso anche cambiare lo stile. Facciamo degli esempi concreti con tanto di codice. Ad esempio analizziamo questo codice: <h1>Cosa posso fare con JavaScript?</h1><p id=”change”>Posso cambiare il contenuto</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘change’).innerHTML = ‘Sto imparando JS!'”>Clicca</button> ; saltano subito all’ occhio un pò di codici tipo questo onclick che non é altro che un gestore di eventi che va a permutare il testo quando schiaccerò il mio pulsante e tramite la proprietà innerHTML possiamo per l’appunto generare un testo diverso avendo avuto cura prima di contrassegnare con un ID univoco e identificativo sul paragrafo il richiamo sulla funzione di cambiamento tramite la relazione gerarchica del document getElementById che impone a quella porzione di codice di essere modificata, più difficile a dirsi che a farsi dal momento che a vedere in azione il tutto é davvero semplice ed efficace. Passiamo ora a rispondere alla domanda come faccio a cambiare gli attributi con web marketing Umbria. Ipotizziamo di avere un quadrato blue con il seguente codice: <button onclick=”document.getElementById (‘immagine’).src=’immagini/qdr_rosso.jpg'”>Scelgo il quadrato rosso</button><img id=”immagine” src=”immagini/qdr_blue.jpg” style=”width:100px”><button onclick=”document.getElementById(‘immagine’).src=’immagini/qdr_verde.jpg'”>Scelgo il quadrato verde</button> tutto questo codice é in sostanza é un pulsante prima e dopo la figura geometrica menzionata. Che succede quando premo il bottone relativo al colore? web marketing UmbriaL’immagine di default essendo contrassegnata dall’ attributo id=”immagine” ha una sua locazione che di volta in volta viene richiamata dall’ istruzione document.getElementById scatenata dall’ evento onclick e tramite l’attributo src io vado a pescare dalla cartella immagini il formato grafico che mi interessa per effettuare le sostituzioni. Anche qui sembra molto complicato a raccontarlo ma di fatto la questione é davvero semplice. E passiamo adesso a risolvere il prossimo arcano, come faccio a cambiare lo stile, magari inserendo un font più grande? Qui é ancora più semplice analizziamo il seguente codice: <p id=”font”>Posso cambiare lo stile</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘font’).style.fontSize=’40px'”>Font più grande?</button> da notare che anque mi ritrovo una przione di codice localizzata tramite id=”font” che viene menzionata al solito evento scatenante di pressione sul pulsante onclick tramite la consueta relazione gerarchica che lega gli oggetti con il PUNTO per cui cambiare diventa semplice tramite .style.fontSize=’40px’, evidenzia web marketing Umbria. E come faccio a nascondere un elemento, magari una porzione di testo che voglio fare scomparire? Analizziamo il seguente codice: <p id=”nascosto”>Posso nascondere un elemento</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘nascosto’).style.display=’none'”>Nascondi l’elemento</button> anche qui la tecnica prevde che io metta un etichetta all’ elemento che deve essere manipolato in questo caso occultato con id=”nascosto” e che tramite una istruzione dinamica la solita onclick vada a colpire il bersaglio con una istruzione mirata .style.display=’none’, niente di trascendentale e per finire ripondiamo con web marketing Umbria alla domanda come faccio a mostrare un testo che non si vede nella pagina? Prendiamo il codice <p>Posso mostrare un elemento</p><p id=”mostra” style=”display:none”>Ecco il testo nascosto!</p><button type=”button” onclick=”document.getElementById(‘mostra’).style.display=’block'”>Mostrami altro testo</button> anche qui metto il timbro con un ID alla zona che voglio manipolare in questo caso id=”mostra” e poi vado a convertire il style=”display:none” in .style.display=’block’ dinamicamente.

seo umbria
chess, formazione, php, seo umbria

PHP data e ora: quando una partita di Karpov viene archiavata nei database come perdente

seo umbriaLa partita in questione é la Karpov vs Timman giocata a Mar del Plata 1982 dove il nero vince pressando e convincendo con un attacco più veloce di quello dell’ avversario contro l’arrocco lungo del bianco. Ma allora anche la Juve può perdere in casa! Ma allora anche i grandi campioni se non sono al TOP possono perdere! Buono a sapersi partita visionabile all’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1068291 dove assistiamo a una dominazione totale del nero Timman e magari con PHP riusciamo anche a stampare la data a video visto che quel giorno per il GM olandese deve essere stato a dir poco memorabile anche se la mossa più spettacolare ma niente di che é una semplice 38..b3! il che la dice lunga sulla prestazione perché Karpov viene battuto posizionalmente sul suo terreno. Torando a bomba con il nostro linguaggio di programmazione preferito e seo Umbria, PHP può riconoscere date e ore e gestirle in modo diverso rispetto alle stringhe di caratteri. E’ possibile creare una variabile contenente una data e un’ora specifica o la data e ora correnti. E’ possibile le date memorizzate nel formato desiderato. Il computer memorizza una data/ora in un formato chiamato timestamp, il numero di secondi trascorsi dal primo gennaio 1970:00:00:00:GMT al momento della memorizzazione. Questo formato é utile per il calcolo di intervalli di tempo, ma non é un formato desiderabile da visualizzare su una pagina web. PHP può convertire le date da un timestamp nel formato nel formato di data/ora convenzionale e viceversa. A partire da PHP 5.1 é necessario impostare un fuso orario. E’ possibile impostare date.timezone nel file php.ini, oppure impostare il fuso orario nello script con la funzione date_default_timezone_set. Un elenco di fusi orari validi é disponibile all’ indirizzo http://php.net/manual/it/timezones.php . Posso anche memorizzare un timestamp con la funzione strtotime nel formato $nomevar = strtotime(“parolachiave”); la funzione riconosce come parola chiave nomi di mesi, settimana, giorno e anche parole chiave inglesi tipo ago, last, next, tomorrow o anche ieri. E’ possibile convertire un timestamp nel formato data/ora con la funzione date nel formato indicato di seguito: $nomevar = date(“formato”,$timestamp); se non si inserisce $timestamp viene memorizzata la data/ora corrente, formato é una stringa che specifica il formato da utilizzare quando si memorizza la data nella variabile. Per esempio il formato yy-m-d memorizza 06-8-10 e “M.d.Y” memorizza Aug.10.2006. Un elenco dei simboli per i formati di data e altre preziose tematiche é disponibile all’ indirizzo https://www.mrwebmaster.it/php/date-orari_6489.html.Ed ora i consueti esercizi con seo Umbria. Tra i delimitatori <?php e ?> impostare prima il fuso orario predefinito: date_default_timezone_set(“America/Los_Angeles”); creare una o più variabili contenenti timestamp: $time_1=strtotime(“now”);$time_2=strtotime(“Jan 03 2017”); aggiungere una dichiarazione echo che visualizzi i timestamp: echo “<p>$time_1<br>$time_2</p>”; adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in una data: $today_date = date (“m/d/Y”, $time_1); adesso aggiungiamo una dichiarazione che formatti il timestamp in un ora: $today_time = date (“h:i:s”, $time_1); aggiungere la dichiarazione di stampa per vedere a video la data e l’ora formattata: echo “<p>The date is $today_date<br>The time is $today_time</p>”; a questo punto a video verranno visualizzati i timestamp e anche l’ora e la data formattate.

seo umbria
chess, formazione, seo umbria

La FOLKSONOMIA non é una operazione per farti diventare credente, rimani miscredente, parola di seo Umbria!

seo umbriaAll’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1276619 troviamo un’ altra piccola gemma di Walter Browne fortissimo giocatore americano dei tempi d’oro che furono (negli anni 80 comunque era ancora in grande spolvero), partita giocata contro Zoltan Ribli a Surakarta nel 1982. In questa partita osserviamo la forza di un attacco scaturito da quella colonna portante che é un alfiere su casa d3 e che punta sempre minacciosamente verso l’ala di re in particolare verso la casa h7. Tutto sta a smantellare eventuali fortezze costruire per solidificare quel fortino e in questa partita Browne esegue tutto da manuale malgrado la situazione non sia così semplice come vogliamo farla credere e il nero viene piegato a una amara resa dopo poche mosse giocate in apertura. E ora saltiamo di nuovo alle problematiche del web marketing consapevoli che le strategie digitali di Umbriaway Consulting debbano passare anche in maniera ermetica dalle partite di Browne. Se sei veramente convinto di qualcosa, parte in quarta seo Umbria, senza perseguire mete di denaro o di vita eterna allora puoi fare proseliti con l’evangelismo ad ogni livello sia che si tratti di Ferrari, hamburgher di una nota multinazionale, mentalità vegana, squadra di clacio o altro. Gli evangelisti, ossia coloro che hanno forti convinzioni e doti di leadership per trasmetterle, possono con il loro entusiasmo contagiare l’intero universo. Pensiamo agli affiliati della religione APPLE per esempio che formano una loro nicchia di preghiera. queste persone potrebbero parlarti dei loro ritrovati tecnologici solo per passione e senza aver pagato le indulgenze per poter entrare nella porta di san pietro. Pensiamo solo a quanti utenti ha oggi facebook che sono circa superiori a due miliardi, ebbene con un bacino di utenza così se hai un sito che trasforma il vil metallo in oro potresti diventare ricco nel giro di una notte senza esserne consapevole! L’importante é non essere FAKE ma essere trasparenti e sinceri perché con seo Umbria ripetiamo spesso che la credibilità é tutto in rete. Lo scopo é generare traffico e passaparola, più numeri ci sono e più persone cliccheranno sulla pubblicità. E per quanto riguarda i FEED come ci dobbiamo comportare? Soseo umbriano risorse utili quindi procuriamoci un lettore per approvvigionarci a questo mare di notizie come la proboscide di un elefante farebbe con uno stagno. Stiamo sempre dentro al marketing dell’ ascolto e alla classificazione per categorie: la concorrenza va spiata quindi iscriviti pure al feed costruttori di bambole, guru, evasori fiscali, sportivi troppo avanti o quello che preferisci per rimanere aggiornato sulle ultime tendenze della rete e migliorare il tuo prodotto / servizio. Del resto se sei una azienda difficilmente potrai avere una visione completa chiedendo un feedback da parte degli utenti, oggi la torta buona che si mangia la si fa con innumerevoli fattori quale appunto reputazione on line, co-creazione, coinvolgimento, partecipazione, condivisione e bisogna anche imparare le critiche negative per ristruttseo umbriaurarle con una certa elasticità, anche questo fa parte del gioco! Se devo acquistare una vettura e sono un appassionato di meccanica in rete troverò molti siti che mi aiuteranno a realizzare il mio acquisto ideale. Anche il gaming aiuta molto é bene tenerlo presente perché genera interesse e partecipazione ne sa qualcosa di positivo casa Fiat che si é sbizzarrita con giochi di tutti i tipi sulle sue vetture più acquistate. Del resto il concetto di fiducia é fondamentale (non serve neanche ribadirlo con seo Umbria!) e mi fido di ciò che vedo, soprattutto se ho preso la pillola rossa di Matrix. Ma con la pillola blue di Internet tutto viene rimesso in discussione e dimostrare di essere realmente se stessi in rete con il proprio stile e la propria personalità non é così semplice, per avere il “TRUST” c’è da sudare! Dare un occhiata a cneh ai servizi di COUCHSURFING e HOUSE-SWAPPING dove perfetti sconosciuti riescono a mettere in piedi delle situazioni di business anche se non si sono mai visti prima. Fondamentale rimane sempre offrire servizi di qualità poi tutto il resto viene da se. E del Peer to peer ne vogliamo parlare? La condivisione di massa é il tipico fenomeno reso possibile da Internet e può essere sia verticale che orizzontale, ossia segue la classica logica architetturale del client server oppure l’approvvigionamento di risorse dal computer del vicino in una logica orizzontale per l’appunto. Napster é stato il capostipite poi chiuso per le sue implicazioni di illegalità sulla musica scaricabile in vie ufficiose ma non ufficiali, barrato nel 2001 ma con una scia di idee riprese poi da altri informatici di talento poco sensibili alle problematiche dei diritti di autore. In uno dei prossimi articoli con Umbriaway Consulting parleremo della FOLKsonomia ossia di quelle organizzazioni dic ontenuti fatte da chi le usa basato sull’ uso di etichette o TAGS dove al contrario delle classificazioni tradizionali chi usufruisce dei contenuti é avvantaggiato rispetto a chi deve organizzarli, In sostanza sono gli utenti stessi che indicizzano le informazioni, in modo spontaneo e collaborativo. La visione folksonomica si oppone radicalmente rispetto ai sistemi classici verticali dove l’organizzazione dei contenuti viene imposta dall’ alto. Tornando agli scacchi giocati perché le nostre strategie digitali come Umbriaway Consulting prevedono spazi temporali un pò indiscriminati, per chi fosse interessata ad approfondire la figura agonistica di Walter Browne segnaliamo il link https://umbriawaytarget.wordpress.com/2017/10/14/il-mondo-sta-cambiando-sveglia-avvisa-seo-umbria-e-attenzione-alla-prosa-sulla-scacchiera-di-walter-browne/

formazione, seo umbria

Blogosfera? E’ un satellite lanciato verso l’atmosfera di Giove da seo Umbria o una partita di attacco di Geller?

Nella partita Psakhis – Geller indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1050089 giocata nel 1982 a Yerevan mostra un nero in grande spolvero, Geller mostra tutto il suo talento di vecchietto con una veloce miniatura in 24 mosse. Fa sempre scalpore perdere in poche mosse soprattutto se sei grande maestro e questo lo puoi realizzare anche se davanti hai un giocatore che si chiama Geller. Colpisce soprattutto la superficialità con cui il bianco decide di andare a caccia di materiale quando il nero sta puntando alla caccia grossa e infatti quando viene trasgredita una regola santa come quella di mettere al re al sicuro qualcosa di grave dovrà pur accadere. Ora passiamo al nostro content marketing in un post un pò ballerino che vuole funzionare da stimolo rivitalizzante, affrontando con seo Umbria la difficile questione del CROWDSOURCING che é la scoperta inquietante che tutti possono avere una idea utile. La parola inglese tradotta significa RISORSE DALLA FOLLA e deriva come approccio dallo sviluppo software open source. Nel 2010 Ducati chiude il suo DESMOBLOG che fece tendenza perché gli amministratori delegati che si succedevano all’ azienda riuscivano a canalizzare la giusta comunicazione senza barriere con i loro clienti. Ora quando c’è il ceo di una grande azienda che parla direttamente hai più credibilità e più trasparenza. Poi ci si appassiona di fronte a degli argomenti e a dei suggerimenti sulle gare e sulla macceanica. Ma a un certo punto anche la magia del blog Ducati evaporò lasciando una idea però universale che funziona modellabile (se hanno avuto loro successo con il CEO BLOG perché non posso farlo io si chiede il piccolo giapponese?). Ok coerenti con questa disconnessione posturale pardon con questa frammentazione un pò surreale di sperimentazione nel racconto saltiamo di nuovo di pane in frasca con seo Umbria per accennare a un’altra questione digitale, quella del DIGITAL DIVIDE, ossia il baratro che separa chi é capace di usare la tecnologia da chi non sa neanche che cosa é. L’assenza di infrastruttura é un problema ma anche l’analfebismo digitale delgi individui. Colmare questo ponte che separa le fasce scaltre da quelle deboli é un fattore di crescita economica e di sviluppo. Ma EMBEDDARE che significa chiede seo Umbria? Ma stai di nuovo saltando di pane in frasca? Certo significa inserire in unb sito un contenuto di un altro sito che fornisce il codice necessario per farlo. Con You tube e Slide Share pionieri nell’ offrire questo servizio tutti poi si sono adeguati ed é molto utile offrire a chi ci segue un campionario di risorse provenienti anche da altri pianeti. Come si dice sempre con seo Umbria nelle politiche del marketing dell’ ascolto la condivisione é roba che si deve fare, se non altro per affermare uno dei principi vitali di Internet. To embed significa “incorporrare, mettere nel mio corpo, fare mio”, potremmo trovare in rete. Ma quando si parla di blogsfera che cosa si intende una roba tipo Nasa e satelliti che devono andare su Marte? Il GLOBAL MICROBRAND nasce da siti come https://www.englishcut.com/ che un tempo erano un mare magnum di voci e di fragrori inerenti la sartoria riuscì a espandere il suo business al di fuori dell’ ambito ristretto della nazione. Certamente a ben guardare la storia di certe aziende anche storiche é sopravvisuto solo parzialmente chi ha saputo adeguare la sua comunicazione ai tempi, oggi il sito é solo un sito style web uno senza interazione che ha perso molto del suo fascino cronologico e della sua enterprise 2.0. Ma che cosa si intende con quest’ ultima espressione chiede seo Umbria? E’ l’incoraggiamento a instaurare reti sociali all’ interno dell’ azienda stessa, del resto il concetto social network non ha a che fare con social media e quindi sembrerebbe un concetto che può sembrare un pò fuffogeno o fumoso ma che richiama gli strumenti della condivisione. Semplificando fare ENTERPRISE 2.0 significa raccontare più possibile della vita dell’ azienda, rendere partecipi più persone possibili alla vita dell’ azienda, stimolazione reazioni emotive partecipative sui grandi temi sia dentro che fuori alle mura aziendali, agevolare infiltrazioni culturali esterne e partecipare a ogni  tipo di dibattito al fine di generare coinvolgimento.Ecco che allora accanto agli strumenti innovativi si coniugano con successo armi vecchia maniera del marketing, formando una strategia mix da seguire e mettere in pratica, suggerisce seo Umbria.

formazione, web design Umbria

Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 23 a cura di web design Umbria

Quando é stata l’ultima volta che siete andati ad acquistare qualcosa chiede web design Umbria? Che vi ricordate i tempi della dissertazione, la presenza, i ritmi, l’uso particolare di vocaboli, la gestualità, quel venditore su quali leve motivazionali insisteva per vendervi il suo prodotto? Siete rimasti impressionati da cosa in particolare? Occhi? Parole? Presenza? Il messaggio come tutti sanno ma web design Umbria lo ricalca, passa tre aspetti misteriosi della comunicazione, paraverbale, non verbale e verbale e stranamente il non verbale é una parte segnata dalle statistiche come molto importante. Nella comunicazione verbale la sorgente deve adeguare il passaggio delle sue informazioni alle capacità di ricezioni semantiche del destinatario, ricalca web design Umbria. La comunicazione é un processo digitale di codifica e di decodifica di simboli e convenzioni semantiche esattamente come avviene per la famosa combinazione di zero e uno nel codice binario. Prendiamo ad esempio le tre forme diverse di dire acqua in inglese , tedesco, francese che sono rispettivamente water, wasser, eau. La sostanza liquida é la stessa fa notare web design Umbria, ma la codifica é diversa e cambia da cultura e cultura da luogo in luogo. Certamente la richhezza delle lingue é stata penalizzata anche dall’ avvento di Internet e della sua prosciugata mappatura di espressioni veloci e simboli grafici emozionali rapidi. Leggere é un esercizio che accresce il potere descrittivo della realtà ed é attività da fagocitare al posto della TV per esempio che propone invece modelli passivi di sviluppo. Ma si può anche comunicare con i gesti e senza suono, certi atteggiamenti, certe posture ci dicono molto anche senza dire niente, evidenzia web design Umbria. Se si dovesse lavorare sulla voce su quante proprietà e qualità si dovrebbe intervenire? timbro, ritmo, cadenza, tono, modulazione, dizione; l’uso della voce e delle sue assonanze genera stati d’animo diversi sull’ interlocutore ed effetti diversi. La gestione della variabilità fonetica é uno dei fulcri dell’ attività teatrale per esempio. La voce viene registrata e riconosciuta aprescindere dal messaggio. Del resto le inflessioni e le pause e le accellerazioni che gnera ad esempio l’ipnotista nel suo lavoro per ottenere effetti suggestivi e paralizzanti sul paziente fanno leva proprio sulla fonetica e la riconoscibilità del timbro vocale. Il bravo venditore quindi per chiudere il cerchio deve modulare bene la voce adattandola alle esigenze dell’ interlocutore, sottolinea web design Umbria. Occorre quindi esercitarsi nell’ uso della voce, alzando il timbro, introducendo le pause nei punti giusti oppure abbassando il tono quando serve. amplificando o riducendo o modulando per ottenere l’effetto giusto e l’obiettivo voluto che per l’esercente é la vendita del suo prodotto servizio. Le frasi cambiano significato enfatizzando alcune parole in un modo piuttosto che in un altro. Una frase come “la nostra azienda é leader nel settore dei tessuti” ottiene grande beneficio esaltando le caratteristiche della parola NOSTRA. A seconda di come viene elaborata la nostra voce l’interlocutore coglierà alcune sfumature o meno. La voce evidenzia il contesto verbale e indirizza il messaggio subliminale. La sottolineatura analogica in contrasto con la comunicazione digitale trae grandi benefici da questo modo di mettere in evidenza particolari suoni insiti in una frase. La comunicazione extra-verbale che é la parte paraverbale e non verbale viene definita anche comunicazione analogica. Provate ad esempio a trasferire dei concetti o delle frasi parlando con i numeri ad esempio per sperimentare l’effetto che fa conclude web design Umbria.

formazione, pnl

Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 22 a cura di web designer Orvieto

Siamo abituati a pensare che le cose sono facili e semplici. Dico casa quanti significati si nascondono dietro a questa parola? Dico cliente, quante cose ci vengono in mente dietro la convenvenzione semantica indicata? Io vendo, io sono arrabbiato perché ho preso una multa, io chiamo il cliente. Secondo voi otterrò un risultato per fissare un incontro? Senza ppreparazione e annullamento teatrale delle emozioni negative vigenti posso trasferire sul cliente una respirazione serena, una metrica paraverbale tranquilla, la percezione che sappiamo il fatto nostro e che siamo ottimi professionisti che vogliono il meglio per i loro assistiti? Nella prima fase il cliente non c’è e bisogna interessare con il nostro prodotto o servizio un potenziale nominativo. Quel nominativo sconosciuto deve trasmigrare allo stato successivo appunto deve diventare un cliente interessato, quindi dobbiamo essere in grado di incuriosire e interessare e per fare questa operazione non devo pensare al gatto da portare dal veterinario durante la vendita. Nella fase due il nominativo é interessato al vostro perché e al vostro ruolo. il potenziale cliente potrebbe ascoltare anche senza recepire solo per vaga curiosità. L’interlocutore rispetto allo stadio precedente vi riconosce un ruolo, voi vendete, voi proponete, voi fregate anche perché i pregiudizi esistono ma la prospettiva é cambiata. La fase due diventa fase tre quella del PROSPECT il nominativo finalmente é un interlocutore attivo interessato al prodotto e servizio e come tale disposto a coincedervi del tempo per acquisire potenziali vantaggi dall’ acquisto che state proponendo. Sta confrontando con orientamento favorevole il problema che ha lui con la soluzione che gli state proponendo. Se la corrispondenza sarà positiva il prospect diventerà cliente che firma che poi potrà diventare fidelizzazione post vendità con rapporto di fiducia conquistato sul campo da parte di entrambi. Sembra facile vendere ma non lo é! E’ forse facile far decollare un aereo e riportarlo a destinazione? Quanti fasi e sottofasi dovrò portare a compimento prima di dire che la mia impresa ha avuto esito positivo? Il ciclo di vita del cliente si consuma così con queste dinamiche e con questo cerchio, ma non é uno scherzo spingere il contatto da una fase all’ altra del percorso. Esiste anche una vendita a freddo come rappresentazione, quando ho qualcuno di nuovo da gestire. Allora le fasi possono essere diverse. C’è un approccio alla relazione, un primo contatto con una telefonata che non va fatta a caso ma studiata freddamente a tavolino. Poi mi devo preoccupare di costruire sintonia. Devo indagare i bisogni e i meccanismi decisionali del cliente, devo estrarre le caratteristiche tecniche del computer che ho davanti. Posso quindi proporre la mia vendita con un oggetto prodotto servizio. E infine dovrò gestire le obiezioni prima di chiudere la trattativa e tornare a casa gridando euforico Adriana, Adriana. Anche i clienti già acquisiti devono essere considerati nuovi perché non sono colonne di cemento invariabili, la loro struttura psichica é dinamica e cambia in continuazione. Mai dato per scontato che il cliente ci darà di nuovo fiducia solo perché in passato abbiamo conquistato le sue grazie. Quindi riassumento le fasi nella vendita a fredo sono le seguenti: telefonata, approccio, indagine, offerta, obiezioni, chiusura. E’ un pò come imparare a far decollare un aereo per riportarlo incolume al punto di partenza dopo un lungo viaggio.L’arte di impostare una telefonata efficace, su come stimolare via cavo la curiosità del cliente e conquistare la meta della prima fase, ossia fissare l’appuntamento è qualcosa connaturato anche con il momento storico. Attualmente fissare un appuntamento telefonico diventa sempre più difficile perché i competitors invasivi sono molti e tendono a volgarizzare anche la qualità invece di chi ha da proporre qualcosa di serio e di valido. In genere cento telefonate generano dieci visite che diventano una vendita. Ovviamente bisogna fare in modo di creare delle situazioni massive più vantaggiose tipo 100 telefonate, 20 appuntamenti, 5 vendite. C’è anche chi millanta credito e spara fuffa dichiarando di essere un genio indiretto con il cento per cento delle conversioni. Prima di telefonare bisogna avere sotto occhio una lista di obiezioni in modo da non farsi cogliere impreparati. La telefonata deve creare uno spazio di empatia dove l’interlocutore é disposto a vedere un commerciale a una data precisa data. Incuriosire prima e convincere dopo per una visita per fare questo la mente deve essere sgombra, libera. deve essere attivata una procedura di pulitura mentale. Tono volume ritrmo, anche un buongiorno e buonasera può fare la differenza. Moduliamoci sul tono dell’ interlocutore facciamo mirror. se l’altro é pimpante facciamo anche noi i brillanti. Disegnatevi prima della telefonata una immagine mentale positiva. Nome, cognome e nome dell’ azienda. Presentarsi come i leader locali del folletto aromatizzato allo zenzero avrebbe poco senso e sarebbe controproducente. Il buon senso deve prevalere, equilibrio e misura. Bisogna costruire il rapport, bisogna carpire informazioni e ricalcare. Ma davvero conosce quella fiera? Anche io ci sono andato l’anno scorso! Riusciamo a carpire empaticamente che tipo di lavoro e di situazione sta vivendo l’interlocutore? Immagina, puoi. Create un bisogno e soddisfatelo. Calibrate eventuali cambiamenti. Dite solo ciò che é strettamente necessario. Proponete data e ora per l’appuntamento con un approccio a forbice che non consente esclusioni. Fatevi segnalare un contatto. Pianificate la vostra agenda. Che data preferisce tra…? Quindi riassumendo liberiamo la mente in modo da liberarci dai condizionamenti precedenti e usiamo la strategia a forbice con la giusta empatia. Non fatevi nemmeno condizionare dagli insuccessi: i numerio di telefono sono tanti e voi siete macchine, passate quindi al nominativo successivo. L’appuntamento fissatelo a casa del cliente dove si sentirà protetto e non é costretto ad alzare le barriere difensive. Attraverso una comunicazione efficace dovete trasformare mister X impaurito e ostico in mister X incuriosito in modo da essere credibile e passare alla fase dell’ analisi dei bisogni per risolvere il problema dell’ interlocutore con efficacia.

formazione, pnl

Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 21 a cura di web designer Terni

La percezione che hai di te stesso influsce sui valori, sulle credenze, sulle scelte, sui comportamenti. Il venditore non può essere un  personaggio di Pirandello. Quale é la tua visione? Quale é la tua missione? Un processo di chiarificazione interna é fondamentale. Riflettiamo i raggi del sole o quelli della luna. Noi non siamo murati vivi dentro al sole dei morenti di Malet possiamo fare in modo che i raggi fuoriescano da convinzioni limitanti basate sul non sono in grado o le stelle non me lo permetteranno. Il cliente deveessere investito da luce vera. La domanda di estrazione della visione é: in quale ruolo vi immaginerete tra molti anni? La vision opera su un livello astratto ma indirizza e crea scie chimiche! Che cosa volete fare in questo mondo? Quest’ ultima é più una domanda legata alla missione. Problemi nell’ inquadrare vision e mission? La meta finale del viaggio é la vision e la strada migliore per arrivarci é la mission. Valori + missione uguale visione. La missione é il carburante quello che vi fa andare avanti. Queste idee sulla mission e la vision devono essere molto chiari. Identità e percezione di sè devono essere perfetti. In quale ambiente riuscite a esprimere meglio voi stessi? In che contesto vi sentite davvero voi stessi? Che cosa fate davvero per esprimere voi stessi? Il contesto in cui mi senti davvero me stesso é…Un gesto o un comportamento che esprime davvero me stesso é? Quali immagini interne sono associate a quel comportamento o gesto? I pensieri e le capacità che associo davvero a me stesso sono…quali credenze sono espresse dai pensieri e dalle capacità che associate a voi stessi? Quali valori sono espressi dai vostri comportamenti e dalle vostre capacità? Quale é la vostra identità rispetto ai vostri pensieri e azioni e alle credenze e ai valori ad essi associati? Quale é la vostra missione nella vita? Che percezione avete del sistema rispetto al sistema più ampio azienda, mercato, famiglia, comunità e azione? La mia missione é al servizio di una più ampia visione di…fondamentale é allineare missione e visione con i segnali stradali che caratterizzano il brand per cui lavorate. Gli individui hanno dei valori ma anche le aziende influiscono sulle loro attività con i loro valori. L’azienda che visione e missione esprime? Siamo allineati rispetto al nostro essere consulenti che sposano l’idea di quell’ azienda? Come abbiamo visto per i valori ci possono essere tre situazioni distinte: perfetta coincidenza, coincidenza parziale o discordanza. Nel primo caso é tutto ok siete nell’ ambiente di lavoro  ideale. Nel secondo caso siete in linea con l’azienda ma c’è qualche angolo da smussare; nel terzo caso la vostra situazione conflittuale deve portarvi a considerare un cambio radicale. Ricordiamoci che siamo pieni di risorse e clhe possiamo delle modifiche artificiali ai nostri stati d’animo e che abbiamo il potere di allineare i nostri livelli neurologici. L’energia non va dispersa ma convogliata. Come al solito rispetta a questo tema dell’ allineamento potete con la linguistica ontologica estrarre con delle domande mirate i pezzi mancanti. Come agite nei contesti che vi interessano? Quali azioni mettete in atto in quei contesti? Quali azioni dovreste mettere in atto per smussare gli angoli? Che cosa serve per mettere in piedi quella strategia per smussare gli angoli? Spostatevi in ogni ambito dello spazio valori e credenze identità camapcità comportamenti ambiente e fatevi delle domande pertinenti per quell’ ambito.  Possiamo anche crearci delle ancore multisensoriali da usare con i tre canali inclusi ogni volta che ci accorgiamo di non essere allineati in determinati contesti o situazioni o valori o credenze e ogni volta che la nostra identità si sente non armonicamente inserita in quel tipo di esperienza. L’allineamento dei livelli neurologici passa attraverso ambiente, comportamenti, capacità, credenze, valori, identità. Quindi un pò di inquisizione ce la dobbiamo fare. In quale ambiente volete raggiungere il vs obiettivo? Quali comportamenti specifici sono associati al vostro comportamento? Quali capacità sono necessarie per raggiungere l’obiettivo^ Quali credenze vi possono aiutare? Quali valori sono espressi nel vs obiettivo e nelle capacità di realizzarlo? Quale é la vostra identità in relazione all’ obiettivo e alle credenze e ai valori a esso associati? Avete fiducia in voi stessi? Vision e mission? Il venditore deve affrontare le proprie sfide con l’identità, con la propria visione individuale, con la propria missione, con la visione e missione dell’ azienda, con l’allineamento proposto tra i due pezzi del mosaico, coerenza degli stati d’animo produttivi, allineamento livelli neurologici e tra questi e gli obiettivi fissati. E’ chiara la considerazione che hai di te? Quali sono le tue componenti a livello di identità? Che visione e missione hai? Che differenza c’è tra l’andare verso dove e la strada da percorrere? Sei in grado di essere congruente ospitando solo stati d’animo positivi e produttivi con l’allineamento dei livelli neurologici? Posso far confluire allineamento e congruenza verso il centro del bersaglio? La vendita B2B ha un venditore e un cliente come interlocutore. La prima parte analizzata come lavoro da affettuare su stessi ha richiesto a Umbriaway Consulting circa venti sessioni di approfondimento critico. Immaginiamo quindi quali argomenti di studio possiamo incontrare nella parte che non riguarda il lavoro personale sul consulente che deve vendere e che deve proiettare su quel pezzo di carta potenziale firmato solo positività. entusiasmo, pasione, capacità al posto di convinzioni limitanti del tipo non ce la farò mai e sono sempre stato un perdente e questa attività non mi vedrà mai protagonista in positivo! Le prossime sessioni quindi andranno a sviscerare la parte cliente al di fuori delle caratteristiche personali che deve avere un buon venditore. Certamente prima della firma siamo di fronte a un cliente sconosciuto , che poi diventa interessato, che poi viene inquadrato come potenziale cliente, che poi diventa cliente con la firma e infine cliente fidelizzato. Lei é un cliente importante per la nostra azienda! Certo un messaggio del genere avrà presa sul sottoscritto? Forse no ma forse anche si! E se io non mi sentissi affatto cliente della tua azienda? Abbiamo da proporle una offerta a cui non può rinunciare…ah ah. Sulla base di quale formula? Pewrché hai una bella voce al telefono o altro? Insomma le dinamiche psicologiche sono molto complesse anche nella testa del cliente e non solo in quella del venditore per cui serve il canocchiale di Galielo per osservare più da vicino tutte queste componenti e gli stati con i rispettivi passaggi visti precedentemente.

formazione, pnl

Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 20 a cura di web designer Foligno

Che percezione avete della vostra azienda a livello di analogia? Vi ricorda un dinosauro? Una nave spaziale? Una cigno nero? Una danzatrice? Tutte le aziende hanno dei valori e dei criteri di soddisfazione li avete estrapolati? Siete allineati con i vostri valori? State lavorando con un gigante con i piedi di argilla? O con un circo? O con una torre di avorio? Una squadra sportiva? Una volta trovata l’esatta analogia il gioco é fatto la vostra percezione é focalizzata e potete scoprire quanto siete allineati a seconda degli stati d’animo sperimentati. Come sempre non ci sono risposte giuste o sbagliate ma solo feedback. La vostra azienda é come…lavorare per la vostra azienda é come…un avanzamento di carriera nella vostra azienda é come…la vostra attività di vendita é come… Dopo il processo di estrapolazione rispetto al lavoro fatto su voi stessi avete diverse possibilità. Perfe3tta coincidenza tra i vostri valori e quelli dell’ az<ienda. Un allineamento magico che garantisce energia forza propulsiva e inevitabili risultati. Oppure questi valori coincidono solo parzialmente e allora non ci resta che individuare le aree di disaccordo e se il caso di applicare delle regole più elastiche come criterio di soddisfazione di quel valore in opposizione. Smussare gli angoli, rendere malleabile eplastico. Tre spesso vi trovate in disaccordo con le direttive aziendali. Se per esempio la fiducia per voi viene prima del profitto dell’ azienda nella posizione uno avete sicuramente un problema. Un conflitto insanabile di valori porta all’ involuzione. Le emozioni depotenzianti portano al disastro. Quindi che percezione avete nei confronti di voi stessi? Avete studiato l’identità più profonda? Riassumendo perché lo studio dei valori e del loro appagamento é così importante nella vendita ma non solo? Perché influiscono in maniera inconsapevole su tutte le scelte e le decisione prese. E’ possibile essere venditori al top senza conoscere la scala gerarchica dei propri valori? No perché i valori influiscono sulle capacità il sistema di credenze e di comportamenti. Prendere coscienza delle nostre stratificazioni interne é molto importante. I valori vanno ordinati gerarchimente perché non tutti sono percepiti dalla persona allo stesso modo. E’ importante che anche le emozioni contrarie alla propositività delle azioni siano circoscritte e sondate perché l’obiettivo del venditore non é sperimentare frsutrazione nella vendita ma studiare il modo in cui queste brutti stati d’animo evitino di ricomparire in futuro. I criteri di soddisfazione dei valori sono regole pratiche che devono essere rispettate affinche il valore sia rispettato. La domanda di estrazione é: che cosa deve accadere affinché il valore X sia davvero soddisfatto? Quindi nel processo di vendita la parte legata all’ individualità é un macrocosmo ampio e complesso da studiare. Noi dobbiamo sapere chi siamo, quale é la nostra identità, dove stiamo andando a parare, quale é la nostra MISSION e quella aziendale, come allineare i livelli neurologici e ottenere la congruenza degli stati d’animo più produttivi per raggiungere i nostri obiettivi più importanti veleggiando verso quel porto specifico. Chi siamo noi? Otteniamo a questa domanda risposte vaghe ed avasive? Allora la nebbia va dipanata e lo faremo in uno dei prossimi articoli con Umbriaway Consulting!