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Pensa come un grande maestro nel settore vendita, puntata 16 a cura di web designer Umbertide

Un altra insidia del venditore sempre in agguato e sempre potenzialmente letale é quella dello stress. I no incassati incidono sul morale e sul fisico e tutto sta nel grafico delle curve da diagramma riuscire a sopportare quel tipo di ansia che é produttiva e positiva dalla sottile linea di demarcazione che separa invece l’area di stress negativo.L’adrenalina prodotta in fase di stress é un potente carburante a patto che rimaga solo come spinta produttiva e non come elemento di fusione che comprime e corrode mente e corpo. Grazie alle tecniche percettive di dissociazione e in particolare all’ uso della terza persona possiamo vedere con un certo distacco le situazioni più gravose per ricontestualizzarle all’ interno di cornici più tolleranti in termini di intensità emotiva. Si tratta di rivivere le situazioni negative della timeline per smorzarle e ridimensionarle entro limiti di tollerabilità. Bisogna sviluppare una situazione di controllo rispetto a queste situazioni “STRESSANTI” per ricondurle e guidarle verso criteri di positivtà. Rivivere alcune situazioni negative che sono poi confluite in sconfitta nella vendita ha il vantaggio di creare quelle revisioni critiche che serviranno poi a vincere successive sfide. Contesto, reincorniciamento e ristrutturazione. Gestione delle critiche. Interazione positiva delle critiche. I circoli viziosi della depressione, conversioni a circoli virtuosi, posizioni percettive e curva dello stress: gestendo al meglio tutte queste situazioni e temi il venditore ambizioso potrà trarre grandi benefici tramite la sua palestra di vendita! Detto questo non resta che affrontare una spinosa questione sul sistema di credenze. Come sappiamo tra noi e l’ambiente ci sono come nel modello osi dell’ informatica tutta una serie di livelli intermedi come l’identità, l’individualità il sistema di credenze, il sistema di valori, le capacità, i comportamenti sociali, l’immersione partecipativa nei gruppi e l’interazione sociale fino ad arrivare alle location. Vivere come un pollo quando si é aquile non é certamente una situazione potenziante. Se siamo consulenti non possiamo avere un sistema di credenze limitanti! Le influenze negative hanno ripercussioni durante la trasmissione dei dati. Se pensiamo che il prodotto che dobbiamo vendere costa troppo e cerchiamo di proporlo le nostre percentuali di successo nella vendita saranno molto basse. Gli americani spocchiosi portano modelli in questo senso, recitano: potete se pensate di potere. Anche i sistemi di credenza depotenzianti sono da combattere: se iniziamo a pensare che NON SIAMO IN GRADO di condurre quel tipo di trattativa saremo in grado di convogliare tutta l’operazione in un successo? Noi non siamo professionisti di scarso valore é una questione di autostima! Che cosa é vero o falso per noi? Le risposte sicuramente influenzeranno i nostri comportamenti. La PNL distingue tre tipi di credenze: le opinioni, le credenze vere e proprie e le supercredenze o valori. Nel primo caso parliamo di certezze temporanee. Nel secondo caso abbiamo una partecipazione emotiva e una certa consistenza NEL CREDERE che quel tipo di situazione sia vera o falsa. Qui anche eventuali traumi emotivi incidono per deviare una situazione lineare. Nelle supercredenze l’individuo é emotivamente coinvolto fino alladifesa del castello a spada tratta: nessuno può mettere in discussione quella situazione, quel muro non si deve abbattere. Ma di fatto una credenza come si genera? Attraverso gli eventi, attraverso le azioni, attraverso l’ambiente, attraverso l’immaginazione. Ritorneremo a scansionare meglio questi concetti.